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Tutte le volte mi dico: "Che ci vuole a fare la base per una torta salata" ma poi non lo faccio mai, compro quella pronta e via. Questa volta invece ci ho messo le mani, la faccia e la mia

È giovedì e non mi sono scordata di voi. Sì di voi disperati. Di quelli che "non capisco questa moda del cucinare". Parlo con voi che arrivata a casa stanchi, con i piedi doloranti. Parlo di voi che volete solo aprivi

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Buongiorno e buon lunedì. Già vi vedo li davanti al computer mentre controllate la posta dell’ufficio. Vicino a voi il bicchierino di caffè delle macchinetta, la borsa e i fazzolettini. Non avete proprio voglia.

Vedo anche te mentre apri il cassetto dietro al bancone, alzi leggermente la testa e saluti la tua commessa. Grazie al cielo ti ha portato il solito caffè con la brioches.

E parliamo di te che sei sfrecciata ad accompagnare tuo figlio a scuola, oggi è stato proprio difficile farlo vestire. Ti guardi intorno e vedi la casa che è un campo di battaglia. Se pensi che devi ancora stirare, poi uscire. Ti viene male, sorseggi un caffè e ti stai dicendo “è solo lunedì”.

E voi altri che siete sui treni, metropolitane ed auto. Voi che avete messo il nuovo libro da leggere nella borsa, un quaderno e l’ipod nelle orecchie. A voi vi invidio, anche se zampettate con fatica da una città e l’altra state sempre con il sorriso.

Bene a tutti voi, dico cin cin al caffè e cannella. So che è dura, ma insieme affronteremo anche questa settimana. Poi dai settembre, il ventidue settembre. È il mio compleanno. Possiamo rendere tutto meno grigio e unirci in cerchio mentre balliamo il ballo del quack quack? Sì, quack!

La ricetta di oggi non è da lunedì, per niente. È laborioso, lunga e ricca . Ve la regalo di lunedì per farvi venire la voglia di cucinarla nel week end. Così almeno vi distraete un attimo, eh!

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Facciamola breve. Io vi conosco a voi disperati. Avete visto i primi caldi e vi siete detti “la prova costume” ed avete cominciato a comprare “chilate” di insalate che tanto sappiamo benissimo che non mangerete. E lì, in fondo al frigo, sono rimaste quelle verdure. Sono tristi, rinsecchite, si sorreggono l’un l’altra.

È giunto il momento di svuotare il frigo. No che non puoi andare a fare il week end al mare e pensare che al tuo ritorno le verdure si siano salvate! Salvo che tu non voglia trasformare il tuo frigorifero in un cimitero di morti viventi.

Quindi ora silenzio e lascia starnazzare me, ovvero la papera.

Il piatto che ti propongo, può sembrare in prima apparenza per niente estivo. C’è il trucco! Puoi mangiarlo anche il giorno dopo. Anzi è anche più buono.

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