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Non sono sparita anche se, con tutta questa acqua, forse qualche raganella nel cervello la tengo pure io! Stamattina ho scoperto di essere ingrassata di quasi cinque chili, ed ecco spiegato perché i pantaloni taglia 27, ma anche 28 non mi

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Buongiorno e buon lunedì. Già vi vedo li davanti al computer mentre controllate la posta dell’ufficio. Vicino a voi il bicchierino di caffè delle macchinetta, la borsa e i fazzolettini. Non avete proprio voglia.

Vedo anche te mentre apri il cassetto dietro al bancone, alzi leggermente la testa e saluti la tua commessa. Grazie al cielo ti ha portato il solito caffè con la brioches.

E parliamo di te che sei sfrecciata ad accompagnare tuo figlio a scuola, oggi è stato proprio difficile farlo vestire. Ti guardi intorno e vedi la casa che è un campo di battaglia. Se pensi che devi ancora stirare, poi uscire. Ti viene male, sorseggi un caffè e ti stai dicendo “è solo lunedì”.

E voi altri che siete sui treni, metropolitane ed auto. Voi che avete messo il nuovo libro da leggere nella borsa, un quaderno e l’ipod nelle orecchie. A voi vi invidio, anche se zampettate con fatica da una città e l’altra state sempre con il sorriso.

Bene a tutti voi, dico cin cin al caffè e cannella. So che è dura, ma insieme affronteremo anche questa settimana. Poi dai settembre, il ventidue settembre. È il mio compleanno. Possiamo rendere tutto meno grigio e unirci in cerchio mentre balliamo il ballo del quack quack? Sì, quack!

La ricetta di oggi non è da lunedì, per niente. È laborioso, lunga e ricca . Ve la regalo di lunedì per farvi venire la voglia di cucinarla nel week end. Così almeno vi distraete un attimo, eh!

polpettone01Questo polpettone è una contraddizione in termini. È vegetariano, ma è perfetto per accompagnare delle carni importanti. Penso a questo e penso al rapporto che ho con i miei genitori. Contraddizioni.

Io sono la donna dell’incoerenza, ma non mi contraddico. Mi do sempre ragione!

Io alla Duchessa le voglio bene. L’ho capito fortemente a settembre del 2011 quando l’ho vista li sdraiata in quel letto. Capisca due anni, a me sembra ieri. Non diciamo mai ti voglio bene, lo diamo per scontato e pensiamo che sia sufficiente esserci. Non è così.

Ditelo, per favore. Ora alzate il telefono, correte nell’altra stanza e dite “mamma ti voglio bene”. O papà, fratello, amico, ragazzo. E non limitativi a questo, non abbiate paura andate avanti. Motivate, scavate in voi stessi, trovate le parole mai dette. E aggiungete anche “però non sopporto quando mi fai sentire così”. Non temete.

Non vi è tempo per amare. Oggi va fatto.

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Siamo sinceri. Fino all’altro giorno noi tutti mangiavamo: pasta e pane. Pane e pasta. Magari con variante: Pasta, pizza e pane. O focaccia.

Poi l’avvento del digitale terreste. Real Time e Cielo che ci fornisce gratuitamente “Master Chef”. O forse tutto è nato dalla Parodi su Italia uno?

“Chi è stato il primo a cucinare?”. Questo il dilemma che aleggia su milioni di siti web e blogger. Un tempo “mamma da grande voglio fare la modella” (ricordate la pubblicità?), poi si è trasformato “voglio fare la velina” ed ora c’è chi sostiene “voglio essere una food blogger”. Non voglio immischiarmi nelle questioni “si possono definire lavori?”, solo affermare come sono cambiati i tempi e come questi sono, sempre di più, lo specchio di quanto i media ci propongono.

Tra Cracco e la Parodi io, però, non ho dubbi. Io sto con Benedetta. Ora, ai meno attenti, apparirà come una professionista della cucina. Io me la ricordo su Italia uno a dire cose sincere, che il Signor Cracco non approverebbe, ovvero “se non hai tempo usa il surgelato”.  Per Cracco e gli chef in generale noi tutte dovremmo avere cucine professionali con alimenti freschissimi. E anche le neo foodblogger (ma si definiamole così) dedicano miliardi di parole alla qualità del cibo, alla freschezza e ricercatezza. Sicuramente la qualità è un must. Come è un must una donna che lavora dieci ore al giorno e deve cucinare per tre. Trovo ingiusto che una donna debba privarsi del piacere di cucinare e che debba propinare sempre la solita pasta che, diciamolo, a cena non si mangia.

Non c’è niente di male (Caro il mio Cracco) a preparare una torta salata con la pasta sfoglia già pronta. O prendere dell’ottimo pesce surgelato. Anzi. Vi dirò di più. Meglio pescato e surgelato all’istante da aziende serie. Piuttosto che decongelato o finto fresco al banco.

L’importante, per me, è essere curiosi, golosi e genuini. Quindi “Evviva la Parodina”.