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Natale è sinonimo di fiaba. Quando ero bambina mamma, uno dei primi giorni in cui era a casa dal lavoro, ci portava al cinema. Ogni anno. Eravamo in 4: mio cucino e mia zia, io e mamma.

Non so bene a quelle cinema andassimo. Penso comunque a Sesto San Giovanni, ho vissuto li per molto tempo. Ricordo che il cinema era vicino ad una Chiesa. Era uno dei pochi momenti in cui si andava al cinema. Si aspettava con una certa fibrillazione il cartone animato di Natale della Disney.

Un po’ mi manca. Oggi sento molti genitori che praticamente passano tutti i week end al cinema perché ogni mese esce un cartone animato. Capisco che i tempi sono cambiati e andare al cinema è per tutti, non un privilegio. Però, secondo me, bisogna fare uno sforzo e creare delle tradizioni. Vi assicuro che è bello per i vostri bimbi vivere dei momenti speciali perché lo ricorderanno. Le tradizioni ti lasciano ricordi indelebili e segni di amore familiare. Potete viziare i vostri figli quanto volete portandoli a vedere tutti i cartoni animati, comprandogli anche gadget legati a questi, facendo i salti mortali per potarli in giro per centri commerciali e piazze solo perché c’è quel determinato pupazzo. Ma non serve. Quando saranno grandi non ricorderanno nulla, semplicemente perché è normale che mamma e papà li portavano in giro. Se invece create un’aspettativa, un sogno e desiderio, quando poi lo vivranno felici con i propri genitori. Beh lascerà il segno. Ve lo assicuro.

Forse l’errore in cui si cade, in cui cado spesso anche io, è forzare le tradizioni dei nostri tempi. Non fatelo. I nostri tempi ormai sono perduti. Potete fare vostra una tradizione di famiglia e riproporla per ricordare i vostri genitori ed i vostri nonni. Per tenere ben salde le radici di famiglia. Questo si. Sulle tradizioni, chiamiamole outdoor, non attaccatevi ai vostri ricordi. Potreste non riuscire a riproporle. Partite certo dai vostri ricordi, se no che tradizioni sarebbero, ma ricreatele ai tempi di oggi. E non date l’dea ai vostri bimbi che tutto è scontato. Non lo è. Ogni cosa va conquistata, va sognata e desiderata sul serio. Il desiderio è un sentimento bello, se positivo. Oggi sono circondata da bambini “che vogliono” non desiderano. L’attimo stesso in cui ottengo, il vogliono è già morto. Il desiderio è legato al sogno.

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Ho inforcato i miei occhiali viola, ho sistemato il plaid sulle gambe ed ho osservato ed ascoltato. In questo periodo non vi è trasmissione televisiva e radiofonica che non proponga un cenone perfetto per le feste Natalizie. Ho ascoltato anche un’intervista su radio Deejay di un’esponente (non ricordo la qualifica) della rivista “La Cucina Italiana”, in cui si diceva giusto appunto come nel mese di dicembre le donne vogliano fare tutto. Dal Panettone alla pasta. Dall’alcol al dolce. Tutto, ma proprio tutto. Centrotavola, segna posti.

Non metto assolutamente in dubbio che vi siano mamme e nonne alla prese con “oddio cosa cucino”, non metto neanche in dubbio che persistono tavolata da 10/12 persone. Quello che però proprio non capisco perché ci piace pensare che tutta Italia sia in questa condizione.

Io penso e vedo donne, mamme  che lavorano e cercano disperatamente di gestire un marito , un figlio, una suocera e una casa. Generalmente le coppie si separano alle 7.30, quando va bene, ma anche prima e si rivedono verso le 20 . Durante la giornata due telefonate. “Sei arrivato? “ si tutto bene”. E a pranzo “ciao amore cosa hai fatto oggi a scuola”. Alla sera è un’impresa presentare una cena nutriente, diversa e che possa accontentare tutti.

Negli anni si fanno sempre meno figli quindi la nostra coppia tipo non avrà poi così tanti fratelli e sorelle con cui sedersi a tavola. Magari le nonne e zie sono malate a tal punto che non se la sentono proprio di stare sveglie fino a tarda ora. O peggio, non ci sono più.

Queste famiglie hanno fatto sacrifici tutto l’anno per mandare a scuola il proprio figlio, magari per fargli frequentare l’università lontani da casa. Natale è l’occasione per mettere sul tasto “Pause” e recuperare tutti quei minuti persi. Il regalo è decisamente fuori moda, al massimo ci si concede qualcosa di utile o qualche scambio culinario tra nord e sud, tra Italia ed Europa.