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Tutte le volte mi dico: "Che ci vuole a fare la base per una torta salata" ma poi non lo faccio mai, compro quella pronta e via. Questa volta invece ci ho messo le mani, la faccia e la mia

Saranno giornate strane le prossime. Ho una scadenza. 15 marzo. Me la sono imposta. Vediamo se ci riusciamo, va. Cercherò di esserci sul blog, ma non garantisco nulla. Mi volete tra gli scaffali ecco. Allora prima mi devo eclissare. Sul serio.

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Disperati! Buongiorno. Ora lo so che direte "mamma che freddo!" Basta, vi prego. Ricordo ai compaesani nordici che il freddo che sentite è normale. Non siamo neanche al di sotto delle medie stagionali. Era prima, sì quando io ero in mezze maniche, che era anormale.

Quindi, fatelo per me, non vi lamentate. Godetevi il clima stagionale. Anche perché il freddo porta con sé una serie di pietanze che se no non mangereste. E se volete quindici gradi a Natale trasferitevi! (so che sono odiosa, ma che ci volete fare... sono donna paperosa!!)

Ora che ho finito di sgridarvi, devo dire che siete tutti un tantino esauriti. Alcuni non si stanno molto preoccupando di cosa succederà a Natale sono troppo presi da chiusure, scadenze, pagamenti, bilanci, assicurazione. Calma, calma. Molti che dicono "è per i bambini" e poi si mettono in un angolo e frustrati battono i piedi.

Un bel respiro. Così da bravi....

Non fare quella faccia! Lo so che è una tragedia stare tutti insieme a tavola, tirar fuori il tavolo di plastica le sedie, non riuscir a muoversi, mangiare fino allo sfinimento. C'è la guerra tra suocere e ce n'è sempre una che è convinta di saper cucinare divinamente, e lo so che non è così. Ma calmiamoci un attimo.

torta_speck04La torta salata è la classica cosa che piace a tutti ma che si fa o quando si ha qualcosa da finire o quando proprio non si sa cosa cucinare. Io rientro in entrambe le categorie con l’aggiunta “o quando ci sono lavori in casa da fare”. Grandi pulizie? Imbiancare, trasloco, cambio armadi? Arriva dritta mia madre con la sua torta salata. Fa una sfoglia senza burro e cerca di ridurre il contenuto morbidoso del formaggio inserendo tutta la verdura che riesce a cacciarci in una torta salata.Ecco io non seguo esattamente le sue ombre in fattore di leggerezza. La verità che amo le torte salate, ma essendo una produttrice di colesterolo, non dovrei proprio mangiarle. Sul perché nonostante non mangi praticamente nulla con colesterolo, mi muova come una forsennata (e non sono certo in sovrappeso), continui ugualmente a produrre colesterolo negativo, ones talmente non lo so. E la frase “è genetica”. Un cavolo. Nessuno in famiglia ha problemi di colesterolo. Pare che il colesterolo venga prodotto “gratuitamente” dall’organismo nei soggetti ipertesi per proteggere il sistema nervoso. Non so se questa teoria mai certezza, ma io ci credo fortemente. Non vi è nessuno più nevrotico di me. Comincio a pensare che io proprio un figlio non lo debba fare; per il bene del Giammy e dell’umanità. Immaginate me incinta e isterica. Lasciamo stare.Si stavamo parlando di torte salate da queste parti.

Mentre sorseggio una tisana alla liquirizia e menta peperita sono qui per voi. Va bene non ci crede nessuno. Soprattutto se vi dico che sto per riepilogare questo ottobre e quello dell’anno scorso per … No. Non ci riesco proprio. Io che do consigli a voi. Non si è mai visto.

Insomma io riepilogo, anche perché la tisana è duecento gradi e deve freddare. Ecco così è già più credibile

Il mese di ottobre inizia sempre con al Peppina che starnazza "Zucca, zucca. Tu si una Zucca" e si finisce con "basta pasta di zucchero, basta dolci!". Non riuscite a capire il nesso logico, aspettate e capirete.

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Nasco il 22 settembre, anche se a detta di molti il 21 era il mio giorno. Sono come l’equinozio di autunno. Arrivo come un tornando per poi lasciare intorno a me il piacevole suono del vento.

Amo l’autunno, con i suoi colori rossi e gialli. Con i suoi profumi di zucca, funghi e castagne. Vorrei poter passare tutto l’autunno su un auto a guardare gli alberi cambiare colore, gli animali far scorte di cibo.

L’autunno è un periodo intenso, colorato e malinconico. Ci sono i ricordi dell’estate che ci accompagnano: nuove amicizie e quel rumore di mare che ci cullerà per le prossime notti.

In autunno il lavoro è intenso. È un periodo di transito. Si passa dal relax e la lentezza estiva verso la frenesia natalizia ed il gelo dei primi mesi dell’anno. In autunno si lavoro, e tanto. Si iniziano progetti lavorativi, buoni propositi, nuove scuole, nuove carriere. Si è colmi di aspettative che non ci accorgiamo delle numerose torte di mele e cannella che divoriamo. Il caffè si mescola con l’aroma portato dal vento.

Una delle cose che amo di più dell’autunno è il vento. Il vento è un signorotto interessante. Ha lunga barba bianca, la bocca quasi non si vede. Possiede piccoli occhi azzurri che si accendono di divertimento quando riesce a buttar giù vasi e lenzuola. Gli occhi del vento, sono occhi buoni. Prende la cima della barba e se la sposta lateralmente. Spunta la sua bocca piccina. Prende un po’ di fiato, il vento. Quel che serve. Poi soffia. Se chiudi gli occhi lo senti. Il vento soffia tra le foglie quasi gialli, penetra tra la t-shirt e il foulard e ti fa rabbrividire leggermente. I fiori sembrano spezzarsi, ma il vento non gli fa del male. Ondeggiano leggermente la campanelle e sembrano veramente suonare.

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Adoro ascoltare il vento, adoro farmi lacrimare gli occhi. Inspiro avidamente i profumi portati dal vento. Anche qui a Milano tra grattacieli e cime di mattoni, arrivano profumi lontani. Il vento ti porta a guardare all’insù a scovare nuvole che mutano sopra la tua testa. Ti perdi in quel cielo limpido, trasportata anche tu dal Signor Vento. Ti senti più leggera, e senza accorgertene sorridi. Li, sopra a quella nuvoletta allegramente se ne sta , il Signor Vento. Lo vedo, sta ricambiando il tuo sorriso. Un guizzo divertito accende i suoi piccoli occhi, e tu corri via. Rincorri il cappello che hai perso.

Il Signor Vento è un gran burlone, ma porta con se un nuovo inizio. A volte le risposte sono talmente vicine da non vederle, poi una folata di vento ti aiuta a compiere quel passo che ti mancava.