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Qualche settimana fa sulla mia pagina di Facebook vi avevo preannunciato una torta di mele un po’ speciale. Se non sai di che sto parlando, allora vuol dire che non mi segui: https://www.facebook.com/pinalapeppina Nel mio percorso del martedì: Diario di un’Esaurita

Oggi vi regalo la torta ed il ricordo di Barbara. L’ho scovata per caso su wordpress, il suo blog non è uno di quelli che dice “guardatemi, guarda me, clicca mi piace”; è un po’ come entrare in un ampio salone di quelle belle case meridionali. All'inizio si sente un po’ freddo,poi ci si guarda intorno. Si riescono a scovare i dettagli anche in assenza di luce. Se ci concede un attimo si sente in lontananza anche il mare. Barbara, Biny_black è una che scrive. Una, come me, che “vomita” parole senza guardarsi indietro senza badare troppo agli altri. Non ne ha bisogno. Lei scrive per se stessa ed è questo che la rende unica.

Questo il suo blog: http://binyblack.wordpress.com/

La ricetta che ci regala fa venire l'acquolina in bocca solo a leggere la lista degli ingredienti, poi vedi la foto e dici "un pezzetto per favore". Adoro questa ricetta ed è , oltre perfetta per il contest, anche per il mese di ottobre. Sa di zucca, sa di paesi lontani sa di autunno.

barbara

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Quando penso a Monica, mi vengono in mente subito due parole: gatto e neo.

Monica ha una sorella gemella, che si chiama Sabrina; il neo è il suo segno distintivo. L’ho conosciuta durante le mie estate a Montà D’alba. Da bambina passavo spesso il tempo con i miei zii. Le gemelle, così chiamate sempre da mia Zia, abitavano non molto distanti. Spessissimo ero da loro a giocare. O loro venivano a trovare me.

Essendo gemelle, ma proprio uguali, uguali. Monica l’ha riconoscevo sempre per il neo. E non mi sbagliavo mai! Anche ora a distanza di tempo, quando mi ha fatto vedere una foto, non ho avuto dubbi.

Mi zia amava i gatti, ma anche la loro famiglia. Il gatto era sicuramente animale predominante. Anche se a dirla tutta aveva anche dei cani.

Dell’estate passate con loro ricordo. Beppe, il loro babbo, sempre indaffarato a lavorare. Lucia, la mamma, che la ricordo con un grembiule e sempre con le mani in pasta. Non nel senso che facesse la pasta, ma anche lei era sempre li a far qualcosa. Che fosse la conserva, pulire, o altro. Certo non stava ferma.

Poi c’era la piscina, amata piscina mia. Una favola! Le gemelle, i gatti  e la campagna. Ricordo anche vaschette di gelato piene di uva.

Le Gemelle hanno fatto la scuola alberghiera, e le ricordo immerse nella cucina di Mamma Lucia. Questo tavolo infinito pieno zeppo di roba. In particolare ricordo una giornata in cui si son cimentante con la maionese.

Ora Monica è mamma di due bimbi e da mamma cuoca direi che non poteva non farci una torta di mele! Anche se che ti scopro? La torta di mele non è nella top ten! E no, male! Molto male. Io già mi aspettavo un intero banchetto di torte di mele.

Però, pensa i casi della vita. Mamma Lucia non sfornava torte di mele, Nonna Lucia…si. Che la nonna sia con noi! A me fa strano pensare a Lucia come nonne, per me resta e resterà “Lucia di Beppe”.

Come promesso ieri, sono qui a regalarvi la mia personale torta di mele. Spero di aver modo di farvi partecipe anche della Torta della Duchessa. Vorrei davvero racchiudervi tutti intorno al tavolo e sorseggiare tè insieme. Siete i miei