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In questa fattoria di essere viventi, Laura è una delle poche persone che conosco di persona. Lo ha deciso lei. Faccio un po' fatica a ricordarmi la sequenza esatta degli avvenimenti. Ricordo vagamente che si è presentata sul mio blog,

L'idea di racchiudere su carta le storie delle persone mi è nata tanto tempo fa. Era il 2003, avevo da poco aperto il mio blog su Splinder e l'Unicredit Banca mi aveva regalato un'agenda di color arancio. Questa mattina mi sono

Questa settimana non ho rotto le scatoline perché sono stata piuttosto presa e così nessuno di voi mi ha mandato la sua storia. Tante persone mi hanno detto che vorrebbero partecipare, ma se non ci sono io con il forcone

Oggi è venerdì. Giornata di incontri, strette di mano. Sali e scendi dal Tram salotto. Mi piace immaginarmi seduta su una panca di legno, all'interno del Tram giallo di Milano. Il pavimento in legno del tram sarebbe coperto un lungo tappeto

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In autunno, quando piove molto, nel mio paese non c'è molto da fare. Nella via principale c'è solo un pub a cui, ovviamente, non mi è permesso andare. Quando ti annoi, fai cose stupide. Questa che vado a raccontare è una di quelle.

Avevo invitato Maria per vedere un film dell'orrore. Era fine ottobre, fuori pioveva, insomma pareva proprio una grande idea. Mamma ci aveva anche preparato i pop corn. Maria tira fuori dallo zaino una scatole e mi dice "Ehi! Facciamo un gioco".

Sollevo la scatola, è uno di quelle tavolette che serve per parlare con gli spiriti. Le faccio capire che sono cose idiote, da bambini. Le insiste "E' solo un gioco".

E giochiamo.