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28.09.2013

Il 26 dicembre 2012 prendevamo un aereo per Capo Verde. Era in assoluto la prima volta che andavo via durante le feste di Natale e per giunta al mare. Caldo, non proprio. Diciamo che a Capo Verde vi era un clima primaverile.

La peggior esperienza delle mia vita

Cibo pessimo. Americani chiassosi e niente freddo. Io amo il freddo. Il freddo d’inverno è come il caffè al mattino.

L’idea del viaggio è stata mia. Anche la location  (vicina e non troppo cara). Il risultato è stato pessimo perché per i tour operator italiani ci sono sempre dei rincari a fronte di questa mania tutta nostrana di fare il cenone e festeggiare il capodanno. Un giorno, molto preso, affrontiamo anche questo argomento; magari vi comprendo.

L’idea del viaggio è nata perché avevamo venduto e svuotato Casa Giammy e c’eravamo momentaneamente trasferiti nei miei 50 mq. Momentaneamente.

Già.

Il tutto doveva durare un mese. L’architetto “un mese e vi consegno casa”. Va bene sovrastimiamo e facciamo tre mesi.

Le cose sono andate, drasticamente, in tutt’altra maniera.