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Buongiorno Paperotte mie! Questo week end è stato meraviglioso. Sole, aria pulita e scampagnata. Con questa domenica si è aperta la stagione motociclistica, e non solo per via della prima gara tenuta in Qatar, ma proprio per gli amanti delle due

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Queste foto risalgono a quasi un anno fa. L’ho fatto apposta. Sono stati i primi dolcetti usciti dal mio nuovo forno,dalla mia nuova cucina. Dalla nostra nuova casa.

Sono stati fotografati dopo pochi giorni da quando sono stata lasciata a casa. Ed io ero come quelle margherite bianche. Avevo appena fatto gli anni. Il Giammy mi ha regalato dei fiori semplici perché dovevamo, in teoria, metterli nella gigantesca vasca da bagna e farci il bagno insieme. Io ho preferito metterli in un vaso.

La casa era stupenda. Ancora vuota, con solo la cucina e la camera da letto; eppure. Eppure piena di sole e colore. Nonostante la battosta lavorativa ero piena di prospettive. Ero certa che non sarei stata abbandonata, certa che questa caduta mi avrebbe portato in un posto migliore.

È passato quasi un anno, tutte le persone che credevo avere, sono sparite. Tutte tranne il mio Giammy ed un mio amico. Di cose eccezionali proprio non ne sono successe. Se per eccezionali si intende ritrovare in breve tempo un impiego ed essere spensierati.

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Il meteo continua a dirci “attenzione non è finita! “ e noi tutti ci muniamo di ombrelli e stivali. Intorno a noi ci sono le Primule e i noccioli in fiore, ma anche loro sono un poco in confusione. Tra le foto più gettonate in questo momento su Instagram vi è sicuramente qualche germoglio nel bel mezzo del nulla. Abbiamo talmente tanta voglia di sole e primavera che mandiamo lettere a Pollon pregandola di far alzare il Dio del Sole ed issare quella benedetta palla gialla.

Ha piovuto talmente tanto che madre terra è ubriaca e non sa manco lei quel che fa. Così decide di aprirsi, inghiottirci e far pure grandinare a Milano. Ieri sera è stato surreale. A Milano nel pomeriggi è uscito un pallido sole. Sul davanzale di casa ho visto un pettirosso abbeverarsi grazie ad una pozza di acqua. Non vedevo un pettirosso da anni. L’aria era ancora umida ma c’era quel bel friccicore di primavera. “Nell'aria c’è” cantava Tozzi. Poi,come nelle migliori serate estive, un fulmine ha squarciato il cielo seguito dal tuono. Un altro fulmine. Ci siamo tutti guardati, pettirossi compresi, per dirci “ ed ora?”.

Giù la grandine. Bella bianca e per niente soffice. Ed in un attimo Milano pare imbiancata. La neve non arrivata (grazie al cielo) fino alla madonnina, ha lasciato il posto per una bella grandinata estiva. In fondo siamo solo a Febbraio.