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Finalmente possiamo dirlo senza guardarci con circospezione: la Primavera è sbocciata!! E con la primavera arrivano anche le allergie. Grazie al cielo io non ne soffro, ma la Duchessa è tutta occhi gonfi, naso sgocciolante e fazzolettino alla mano. Oggi vi

Avevo già spergiurato che le attività del blog sarebbero riprese regolarmente. Ci stiamo lavorando. Nel frattempo vi lascio con un video senza senso girato dopo lo sbarco in Caicco. Un tre minuti di Kos. Se ti fa piacere vedere le

peppina

Ieri pomeriggio ho cominciato a scrivere. Come sempre mi accade, in trance.

Nessun rumore, oltre alle mie dita sulla tastiera. Ad occhi chiusi, come un musicista, suono la mia musica. Scrivo. Mi commento a voce alta. Mi fermo, osservo il foglio e non vedo parole. Vedo me che parlo.

Vorrei, da sempre, fare radio. Una piccola e preziosa radio locale. Mi piace ascoltare la straordinaria diversità delle persone. Vorrei anche scrivere di queste storie. Una volta, correva l’anno 2005, grazie al mio vecchio blog ho avuto la possibilità di farlo. I blogger, sotto pseudonimo, mi hanno regalato la propria storia. Ognuna diversa, fatta di dolore e passioni. Solitudine e disperazione. C’erano storie a lieto fine altre concluse con un ricovero in ospedale per tentato suicido. Storie di omosessualità, raccontate con naturalezza tramite un blog ma ben più difficile da affrontare quando si è un impiegato bancario.

Quante storie, quanta diversità, quanto calore.

Nizza

L'oro rosso del Danubi.  Color fuoco, meglio se brillante: la paprika, spezia aromatica e non necessariamente piccante, non è un'esclusiva dell'Ungheria e viene da lontano, ma in Ungheria ha trovato una casa ospitale e ci si è accomodata.

Oggi vi voglio parlare di lei. Della Paprika.

Ho un trascorso da finta adottata Calabrese in cui il mio palato si è talmente abituato al peperoncino e all’Abuja da  non temere neanche quando mi dicono “stia attenta pizzica”, se è piccante per me state certi che voi siete morti. Ecco perché non cucino mai messicano per nessuno, tranne per il Giammy che pare avere le papille gustative ricoperte di strati di tabacco che non gli permetto di assaporare.

Insomma pensavo che il rosso fosse peperoncino e per me non era mai abbastanza piccante, poi ho scoperto che lo zenzero se usato correttamente e con l’aiuto di una macinata di pepe da un piccante diverso dal peperoncino. È come se il peperoncino fosse un romane verace che mangia la porchetta con le mani, mentre lo zenzero è un esploratore senza tempo che assapora tutto e si lecca le dita, senza destare però fastidio neanche alla Regina di Inghilterra.

Tornando al nostro oro rosso. Una sera stavo guardando fuochi e fiamme e buttano li una ricetta “pollo alla paprika” e sento dire da Chiara Maci “perché la paprika esiste anche quella dolce non è solo piccante ed è facilmente reperibile al supermercato”.

brera

Immaginatemi seduta al Bar “El Beverin Frau” di Brera. Volevo mangiare un'insalata ed ho deciso per dei ditalini con mozzarella di Bufala, alla Bufala non so resistere. Mi portano un piatto fumate enorme. I ditalini sono quelli per i bambini quindi impresa ardua da mangiare con la forchetta  infatti ci ho messo 40 minuti per mangiare un piatto di pasta. Mi sono talmente sforzata che mi è venuto un gran sonno accompagnato da mal di testa. Mentre ero tutta concentrata ad usare una forchetta come fosse un cucchiaio e raccogliere tre al massimo quattro ditalini di pasta, di fianco a me una coppia di settantenni o forse ne avevano anche ottanta. Ovviamente da bravi anziani parlavano di una giovane, che fosse loro figlia o nipote non l’ho capito. Parlavano di impaginare libri, di interagire con revisori. Lei mi è parsa la più stordita, o quanto meno la più sorda. Lui, paziente, le rispiegava tutto. Lui usava un gergo troppo all'avanguardia come “caricare fotografie” e lei povera si incavolava perché non capiva. Ed allora Lui ricominciava, con devozione e pazienza che solo 30 anni di matrimonio di portano. Piano con parole più semplici “si caricare, ha scelto delle immagini da inserire nell'articolo  ed allora Lei annuisce, capisce.