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Radicchio01

Disperati! Buongiorno. Ora lo so che direte "mamma che freddo!" Basta, vi prego. Ricordo ai compaesani nordici che il freddo che sentite è normale. Non siamo neanche al di sotto delle medie stagionali. Era prima, sì quando io ero in mezze maniche, che era anormale.

Quindi, fatelo per me, non vi lamentate. Godetevi il clima stagionale. Anche perché il freddo porta con sé una serie di pietanze che se no non mangereste. E se volete quindici gradi a Natale trasferitevi! (so che sono odiosa, ma che ci volete fare... sono donna paperosa!!)

Ora che ho finito di sgridarvi, devo dire che siete tutti un tantino esauriti. Alcuni non si stanno molto preoccupando di cosa succederà a Natale sono troppo presi da chiusure, scadenze, pagamenti, bilanci, assicurazione. Calma, calma. Molti che dicono "è per i bambini" e poi si mettono in un angolo e frustrati battono i piedi.

Un bel respiro. Così da bravi....

Non fare quella faccia! Lo so che è una tragedia stare tutti insieme a tavola, tirar fuori il tavolo di plastica le sedie, non riuscir a muoversi, mangiare fino allo sfinimento. C'è la guerra tra suocere e ce n'è sempre una che è convinta di saper cucinare divinamente, e lo so che non è così. Ma calmiamoci un attimo.

Coda02

Papere Buongiorno!

Ammetto che le temperature si sono abbassate ma vedere certi servizi del 2010 dove si stava con il bavero alzato, i guanti di lana... è tutta un'altra cosa. Mentre scrivo sono accecata dal sole, per carità cosa buona e giusta ma... INVERNO!

Sarebbe inverno, gelo, buio, plaid, tisana, cannella e dolci. Uf.

Si mi lamento e tanto. Busso al piano di sopra ma il Dio del Tempo mi dice "Parla con Giuliacci" ed allora mi metto in punta di piedi e sussurro "dolcetto?" e lui soffia, forte. Mi fa rotolare per terra. E capisco che con certe persone potenti meglio lasciar perdere!

(Sono ubriaca? Non penso sono le 8.30 di mattina...aspettiamo almeno il bianchino delle unidici!)

Oggi vi propongo una ricetta per le feste. Come sempre niente di complicato. Io sono per le cene tra ragazzi, donne imbranate, e giovani sposini. Insomma quelli che non fanno la sfoglia ma la comprano già fatta.

Mi rendo conto che le foto non sono invitanti, ma vi assicuro che è buonissimo. Il Giammy si è leccato i baffi. C'è un netto contrasto tra il salume e la crema di broccolo che vi farà chiudere gli occhi e godervi il sapore. Garantito!

 

natale

Natale, in Islanda, è spesso conosciuto come 'Yule' o 'Jól', il nome deriva dal solstizio d'inverno. Sul Natale gli Islandesi hanno tradizioni diverse, anche se oggi anche loro si avvicinano molto a quelle conosciute in tutto il mondo.

Una fra tutte gli islandesi sono stai per anni contrari a Babbo Natale. La tradizione vuole che ci siano tredici uomini del Natale.

In Islanda i Christmas Men attingono dalle tradizioni pagane e dalle leggende nate nell'esplorare la natura misteriosa. Nella lingua tradizionale i Christman Man sono chiamati "Jolasvenar" e le loro origini risalgono al tredicesimo secolo. La leggenda narra che uno alla volta, nei tredici giorni che precedono il Natale, gli uomini del Natale giungano in città.

I primi avvistamenti di questi uomini del Natale li descrivono come indigeni, ognuno con il proprio nome nessuno dei quali è riconducibile Santa Claus. Sono personaggi curiosi e per certi versi fastidiosi. In alcuni racconti vengono descritti come dei giganti o addirittura come fantasmi che erano tutt'altro che carini e piacevoli per i bambini. Nei secoli la loro figura si è addolcita, rendendoli più simili a personaggi delle fiabe e facendoli diventare gli idoli dei bambini.

Tradizione vuole che gli uomini del Natale portano dolci e doni ai bambini buoni. I regali vengono lasciati doni sui davanzali delle camerette dei bimbi. Se il bambino è stato cattivo troverò una patata o un messaggio in cui si chiede di essere più buoni.

Per l'apertura del regali i grandi indossano un capo di abbigliamento nuovo o un cappello nuovo. I bambini invece accendono una candela, nuova ogni anno.

Non essendoci alberi sempre verdi in Islanda non è tradizione addobbare gli alberi, ma illuminare le case e le strade con candele.

Oggi possiamo trovare alberi privi di foglie dipinti di verde decorati con candele e lucine.

La torta per eccellenza in Islanda è la Vinarterta che viene cucinata nelle occasioni speciali, anche matrimoni, e viene addobbata a festa per il Natale. La Vinarterta è per l'Islanda un sibilo di cultura nazionale e di unione con i paesi del nord America, in particolar modo il Canada. Questa torta viene tramandata da madre a figlie e nessun pasticcere oserebbe mai farne altre versione. Un ingrediente, in particolare, non potrebbe essere mai cambiato: le prugne e il cardamomo. Va detto però che gli Islandesi che sono emigrati in Europa hanno creato altre versioni, la più apprezzata pare sia quella di fragole.