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IMG_6193Dopo la scomparsa del Giammy e della scoperta dell’acchiappa orsetti per farlo ricomparire. Sembrava che da queste parti tutto fosse tornato alla normalità. Sembrava appunto. Dall’ultima volta che ho scritto sono passati ben 8 giorni.

In questi otto giorni abbiamo avuto bufere di neve sugli stati uniti, politici che si sono fatti fotografare con dei cani, cani che si sono rifiutati di farsi portare in giro da politici. Il Papa che va in pensione. Il capodanno cinese, il carnevale. Insomma in una settimana il mondo può cambiare.

Nel mio piccolo in una settimana ho stravolto completamente le mie personali regole del gioco. Ancora non posso dire niente, perché si sa quando una cosa è pubblica vuol dire che è successa già. Questi cambiamenti, inattesi ma sperati, hanno comportato un’esplosione di macchie cutanee sul mio corpo. Ieri sera il Giammy spalmava crema ovunque. All’altezza del sedere si è fermato dicendo “ma pure sul C**o hai le macchie”. Ecco per dire che. Si sono un attimo esaurita.

Il mio primo computer era un Compaq Presario model 5528. Se cercate su google ci sono solo due foto, questo per dirvi quanto alternativo fosse.

Ho cominciato ad usarlo per gioco, poi per qualche compito a casa. Il maggior utilizzo l’ho fatto durante l’università. Il mio periodo buio. Il periodo in cui ogni gesto era fatto solo per mortificarmi e farmi male. Il periodo in cui è arrivata l’adsl a casa, in cui dovevo superare 33 esami in università. Il periodo in cui scrivevo mediamente 3,4 post al giorno.

In quel periodo battevo freneticamente i tasti su quella tastierona piena di polvere. Da li sono nate due mie espressioni “vomitare emozioni” e “battere la testiera per non far scorre sangue”. Non sono frasi a casa, nascondo tutto quello che sono stata.