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salvacena

Disperati buongiorno!

Oggi ricetta facile, di stagione e contro il raffreddore. Costo bassissimo, riuscita garantita. Dato che voi, gente che non sa mai cosa cucinare, amate però vedere la Parodina o Master Chef, ho deciso anche io di bucare il video... con il mio naso potrei entrare direttamente nelle vostre cucine.

Ebbene sì video ricetta. La cosa incredibile è che le persone che seguono il blog non vedono i miei video... e su youtube le ricette di cucine non vengono minimamente calcolate, allora uno si chiede "ma chi te lo fa fare?". Sano egocentrismo!

Poi vabeh mi sono accorata che se filmo, mangio!

Il Giammy spesso è in trasferta ed io quando lui non c'è al massimo mangio un tozzo di pane, invece l'altra sera ho schiacciato play e vi ho portato nella mia cucina mentre mi preparo la cena. E se lo posso fare io, con una mano sola, mentre attendo i titoli del TG, lo potete fare anche voi!

Io amo viaggiare, fotografare e mangiare. Insomma sono nata per essere mantenuta. Quando dico mangiare, intendo assaggiare i sapori locali che si tratti di mille piedi di terra, lumache crude o pasticcio di alce. Quando scrivo fotografare, intendo che non amo farmi fare fotografie per dire che io sono figa perchè vado in giro, osservo ed amo i dettagli.

Tra i dettagli ci sono i lampioni e le finestre. Quest'ultime tendo a fotografarle storte e quindi non passano la mia selezione, i lampioni invece...

Ecco una carrellata di alcune luci fotografata in giro per il mondo.

Quartiere Gion - Kyoto Giappone

Quiona02

Era marzo quando al mio biologico di fiducia ho scovato la Quinoa nera. Devo essere onesta mi ha colpito il colore, non mi sono molto preoccupata di cosa fosse. Era Quinoa! Invece poi scopro sul sito del produttore che esistono più di 200 tipologie di Quinoa, tutte importate dal sud america. Possono essere della famiglia degli spinaci, come in questo caso, o barbabietola.

L Quinoa nera è ricca di proteine e di lisina un amminoacido carente nei cereali. La quinoa contiene prevalentemente carboidrati a basso indice glicemico e grassi nobili. In ordini decrescente sono presenti i seguenti sali minerali: potassio, fosforo, magnesio, calcio, selenio, sodio, ferro, zinco e rame.

Per questa ricettina mi sono molto fidata dell’istinto e delle variazioni cromatiche. Sul nero mi sono detta ci vuole qualcosa che risalti ed allora ho subito pensato al verde. E lì nel frigorifero c’erano le zucchine. Poi la mia ingordigia di pesce ha fatto il resto.

Questo piatto è buono tiepido, ma si può tranquillamente mangiare freddo. Si possono serenamente usare anche scampi congelati. Solito trucco: un minuto in acqua bollente. Poi saranno a vostra disposizione per essere usati a piacimento.

Se gli scampi costano troppo variate con gamberi, o code di mazzancolle.

Fava_merluzzo

La fava, era da me conosciuta solo a livello gergale. “Non capisce una fava”. Non ho ricordi di me bambina che mangio fave a tradimento o di mamma che con la forza, o escamotage cerca di farmele piacere. Niente. Fave missing.

Poi complice la Toscana, ho mangiato tanti anni fa le fave con i salumi. Fave raccolte dalle sante donne toscane e salumi prodotti in casa. Toccare il paradiso del palato. Ti soffermi anche a pensare che tutto questo bisogno di mangiare pane è davvero tutto nostro, che invece ci possono essere alimenti che sostituiscono il pane esaltando il gusto.

Complice poi una signora ligure, ho scoperto le fave in insalata. È stato amore a primo assaggio.

La fava cruda, freschissima, si sposa con qualsiasi cosa gustosa: salumi, formaggi, carne affumicata e chi ne ha più ne metta.

Il Giammy, nel suo essere, pugliese mi ha fatto scoprire la purea di fave che è una cosa fenomenale. Sua mamma,  detta “Mameta”, da brava signora di altri tempi ha pulito una per una le fave per poi farci appunto questa delizia che è stata accompagnata da verdure di diversi tipi ed è una cosa che ….voi nordici non potete capire. Poi tralasciamo il fatto che io questa Signora non l’ho mai vista in faccia, solo la cotonatura. Mi piace pensare che nella cotonatura delle signore si nascondano arnesi di vario genere, compresi cassette per gli uccellini.

Le fave sono sicuramente, fresche, l’elogio della verdura primaverile. Accompagna molti piatti pasquale e si può continuare a mangiarla cruda fino a Giugno inoltrato.

Il Giammy dice che sono come un’anziana “dico sempre le stesse cose”, o forse approfondisco qualcosa finché non mi stufo! Ad esempio ora sono nel periodo “so che la carne fa male cerco di non mangiarla”. Sul fatto che la carne non è così necessaria, lo sappiamo tutto (non fate quelle facce).

La carne non è solo pericolosa perché non si sa mai realmente da dove provenga, se è di qualità ma anche per il colesterolo, perché chi assume molta carne ha più probabilità di ammalarsi di cancro. In oltre è statisticamente provato che i paesi che assumono più carne hanno problemi con il cibo e questo porta a obesità, problemi cardiovascolari, diabete con anche conseguenze dirette all'economia dei paesi. Curare le persone costa, eh! (poi vabeh non tocchiamo il tasto sulla mala sanità in Italia che potrei inalberarmi e molto).

Quinoa03 Dato che qui c’è qualcuno, inizia per G e finisce per iammy, che sostiene che io starnazzo senza motivo, copio parte di un’intervista di Veronesi il quale sosteneva “dove si consuma più carne ci sono più cancri all'intestino, ma la questione centrale è etica, di sostenibilità ambientale e umana. Non possiamo più usare metà dei cereali e tre quarti della soia prodotti nel mondo per sostenere la crescita degli animali da pascolo mentre un pezzo d'umanità muore di fame".

Quiona02

nelle difficoltà si capisce veramente chi conta” CIT.

Una volta una persona, che se pur il suo volto è fotografato in molte foto non conosco, mi ha detto queste parole con il riferimento alla dipendenza. La frase mi appare ogni giorno più vera. Non perché io abbia qualche forma di dipendenza, a parte le borse si intende, ma perché sono talmente avvilita dagli eventi da accartocciarmi come legno bruciato.

La casa non vedrà mail luce, no ok ci sarò una casa. Non si sa quando. E vengo anche a scoprire che chi ha avuto a che fare con questo architetto prima era arrivata al punto di non pagarla (ovviamente a noi ce lo dicono ora mica prima di darle l’incarico).  I mobili sono arrivati. Tutti. Ho una cucina, ho una camera da letto. Ho anche un parquet. Bene non ho però una cavolo di scala e, sollecitata, l’architetto ha risposto “spero non vadano in ferie”. L’avrei uccisa. Lei deve ringraziare che non sia io a chiamarla perché sarei il suo peggior incubo.

Questa è solo la punta dei problemi, quello più facile di cui parlare.

Vivo ogni giorno nell'attesa della riunione serale. Io stessa come una gatta a far le fuse sul Giammy. Mi acciambello e ficco il mio testone sul suo collo. Ispiro il suo profumo, chiudo gli occhi e prego che quell'attimo possa durare sempre.