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caffe05

Questi sono i biscotti per il mio orsetto lavatore, detto Giammy. Sono stati due anni difficili, quest’ultimo in particolare. Il mio Giammy non è uno che si lamenta o che guarda agli altri. Con quei suoi occhioni verdi un pochino strabici ti osserva e non si capisce mai se ti sta guardando sul serio o si è momentaneamente trasferito su un altro pianeta.

Eravamo in macchina, un venerdì particolare, in cui ha deciso di dedicarmi completamente il suo tempo, ed io farneticavo sul fatto che non ho aperto il blog per fare ricette, ma per me. Ed intanto infilavo nel discorso ingredienti.

“Miele?” “No. Pina” Poi siamo andati a comprare il televisore. Pare strano ma è il nostro primo televisore. Due vite vissute in diverse case, con diverse persone e televisori di altri. Televisori con il tubo catodico o dotati dei primi decoder.

“Che dici del rafano. Che poi dove lo trovo?” “Che stai a dì, Pina”. E così abbiamo comprato il televisore. Si quello in promozione, ma sai che bello! Si collega all’adsl ed il Giammy vede su un 40 pollici i miei video su youyube. Si beh non dovrei andarne tanto fiera. La cosa interessante, a dire la verità, sono le app di Android. Ho la possibilità, dato che io vado a nanna massimo alle dieci, di vedere i programmi migliori il giorno dopo senza registrarlo. Che poi li registrerebbe direttamente sulla chiavetta e l’hard disk. Insomma un televisore mutifunzione che io ho scelto solo perché la base è formata da tre zampe di color alluminio in tinta con la scala.

“Caffè?” “Quello sempre, Pina”. Serve quello solubile e noi non ce lo abbiamo. Abbiamo appena fatto la spesa, sono stanca, devo scaricare la lavatrice, abbiamo un televisore da montare.

Ed invece siamo andati al supermercato. Più che altro mi ci ha trascinato a forza. Prima però ho mangiato un bombolone alla crema e sono andata alla Coin ed abbiamo comprato il miele più buono del mondo, made in Italy. Ovviamente.

“Che pizza vuoi?”. Già prima del caffè solubile c’è stato anche un siparietto Pizza. Si. Dopo il bombolone. Io mangio ogni 2/3 ore come un neonato. Lo so, faccio schifo.  Poco con costanza, e solitamente leggero (questo è stato veramente un venerdì eccezionale).

Alla fine. Alle 18.40 per la precisione, siamo riusciti a comprare il caffè solubile e mi sono messa a fare i biscotti. Vi chiederete a che ora abbia finito. Alle 21.10 e, si. Si il Giammy ha fatto le formine. È lui quello bravo, quello paziente. Il Giammy come il caffè, non posso farne a meno.

Con la casa che profumava di caffè mi sono guardata Nightmare Before Christmas acciambellata sul mio Giammy.

Buongiorno Orsetto.