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Biscotti Cuoriciosi per sedersi davanti ad una tazza di Tè e parlare. Dirsi quelle che cose che "non si ha mai tempo". Prepararli con amore per tua madre, tua sorella, una tua amica, il tuo fidanzato. Falli con amore e

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È lunedì. E questo, da solo, basterebbe per farci alzare il dito medio. Siamo papere, non signore, quindi facciamolo" Fan.." Ah no. Debbo essere carina, socievole, vivere nel mondo fatato dei blogger.Va bene.Ricomincio.

Buongiorno papere oggi è lunedì ma non temete basta un buon dolce e tutto splende. (Temo che ora possa arrivare la gallina di Banderas a dirmi che faccio schifo come motivatrice!)

Posso dirla una cosa? E non fate quelle facce.

Voglio il freddo! Basta pioggia, datemi il freddo. Possibile che a novembre ci troviamo con sedici e anche diciotto, possibile? Aggiungi pure la pioggia ed è uno schifo. Uno schifo tale che me ne vado in piazza con i forconi caccio la Camusso e mi metto a far le caldarroste.

Novembre dovrebbe essere il mese, parlo di Milano, dei 5 gradi. Il mese in cui non piove. In cui i bimbi fanno uscire l'aria calda dalla bocca. Il mese della brina, delle mani congelate mentre si spara aria calda sul tergicristallo. Il mese delle calze coprenti che ci fanno apparire più snelle, il mese degli stivali. Il mese in cui ci concediamo un buon bicchiere di vino rosso. Il mese delle zuppe, minestre e polpettine al sugo.

Il mese della coperta sul divano e di un film che ci fa scappare un "Ma è vecchissimo questo film! Saranno secoli che non lo rivedo!".

Invece.

Fai fatica a metterti il piumino, beh io non l'ho indosso ma so che voi altri già lo state mettendo. Il mese in cui piove talmente tanto che pure madrenatura ci dice "Io non c'entro avete fatto incazzare Dio! Affari vostri".

Piove talmente tanto che il prossimo ministro dell'economia sarà direttamente uno Champignon. Magari riesce a tutelare i prodotti nostrani.

Insomma. Voglio il freddo, voglio cucinare le zuppe, voglio indossare cose pesanti.

Facciamo finta che fuori faccia freddo che abbiamo un gran bisogno di un amico per lamentarci di tutto. Senza neanche un motivo apparente, ma talvolta ci fa bene. Fa bene sfogarci, bere tisane e mangiare cupcakes.

Vogliamoci bene. In fondo c'è chi sostiene che non può piovere per sempre.

madealeine

Se pur in ritardo, come ogni sabato, vi regalo una video ricetta. E non poteva che richiamare la Francia dato che il mood di Nizza non era ancora finito! (Che palle, lo so).

Si tratta della Madeleines un soffice e burroso dolcetto francese, noi ovviamente l'abbiamo reso un pò meno burroso e l'ideale per farci colazione.

La ricetta è fatta con il caffè solubile, ma voi potete sostituirlo con un buon espresso. O, nel caso abbiate bambini, con dell'Orzo Bimbo o cacao. E se no metteteci la cannella, la vaniglia. Insomma è una ricetta base che potete aromatizzare come volete.

Per le Madeleines ci sono delle teglie apposite a forma di conchiglia. La loro particolarità è proprio la forma a conchiglia e la gobbetta davanti. Giuro che non farò più video in contro luce, ho capito che non mi si vede! E che vorrei le luci della Barbara Nazionale così spariscono le rughe!!!

salvacena

Disperati di tutta Italia eccoci alla nuova edizione del "Salva cena" o detta in maniera più diretta "Che minchia cucino questa sera?".

Mi rivolgo come sempre a voi mamme che state tornando con autobus, treni, auto sgangherate (l’hai già segnata la revisione?), con le scarpe sformate e i capelli crespi. Voi mamme che fate di tutto tranne tirare fuori dal freezer qualcosa per cucinare.

Ma questa rubrica è dedicata anche agli studenti, in special modo quelli universitari. Coloro che vagano per la città in cerca di ispirazione e che sono i maestri di Instagram ma che al massimo per cena aprono una scatoletta di tonno.

E mi rivolgo anche a te uomo o donna che cucinare per te significa esclusivamente lavare i piatti.

Disperati, ci sono io. Una che non si definisce cuoca. Una che non si chiamerà mai foodblogger. Una papera che starnazza e cucina. Sfama il suo popolo e condivide.

So che siete tornati dalle vacanze e che quest’anno non vi siete nemmeno iscritti in palestra perché non serve a nulla! So anche che siete andati a fare un ultimo assalto ai saldi sperando di trovare qualcosa per l’estate, perché lo sappiamo l’estate deve ancora arrivare.

Mi hanno riferito che state attendendo la nuova serie televisiva e che già sbirciate sul calendario quando sarà la prossima chiusura.

Bene, non stressiamoci. Okkei?

In questa rubrica si usano prodotti surgelati, cose pronte e tutto ciò che è di facile utilizzo per realizzare una cena equilibrata. O per cercare di fare l’amore con il vostro coinquilino. Mi hanno detto che avete comprato dei biscotti già pronti e li avete rinchiusi in un sacchettino trasparente solo per dire che li avete fatti voi. Spero con oggi di dimostrarvi che ci sono biscotti facili, fatti a mano e buoni.

Almeno quando vi alzerete alla mattina (certo dopo aver fatto l’amore con il coinquilino) avrete di che sfamarvi. E vi assicuro che con un buon biscotto tutto è più semplice, anche dimenticare che il coinquilino era fidanzato.

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Le rubriche sono un po’ saltate e anche la routine di questo blog. Ancora non so rispondere quale sia il focus. È difficile da cogliere quando nella tua testa hai tante di quelle idee. Come più volte detto ci sono i miei interessi. Comprendo che un blog generalista non può avere la stessa potenza di uno “specializzato”. C’è chi parla di cucina, fotografia, tecnologia, moda. Chi scrive racconti e poesie. Pochi, rari, i blog da “Caro Diario”.

In questo periodo sono molto presa nella scrittura e la voglia di mettermi ai fuochi è nulla. Ho certamente un archivio di ricette che, ad essere sincera, sono più fotografie. Ho fotografato i piatti e non ho segnato gli ingredienti. Debbo quindi riorganizzare un pochino le idee. Per dirvi il grado della mia follia, ho diverse Moleskine e quaderni. In uno segno le ricette, nell'altro prendo appunti su personaggi che mi implorano di dargli una voce. In un’altra segno le cose serie, tipo che devo pagare le tasse.

Finisce così che la mia borsa pesa una tonnellata. E poi c’è la Peppina da trasportare, la nikon, l’iPpad. Insomma ho bisogno di una borsa grande e robusta.

Una borsa nuova. Punto. Come sono arrivata a questa conclusione partendo dal blog? Non importa. Sono una donna che cammina a piedi nudi ma che non rinuncia alle borse.

Tornando a noi. Le signorine della cucina si saranno certamente perse nei precedenti post in cui ho semplicemente scritto. Noto con piacere che però il mio scrivere piace di più del mio cucinare.

Oggi però accendiamo il forno, tanto qui di caldo non se ne vede. Possiamo sempre fare due chiacchiere a merenda.