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salvacena

Lo so gente. Dal titolo e dai continui riferimenti all’alcol potrei essere scambiata con una barbona di qualche metropoli. Non è così. Più o meno.

Ultimamente sono frustata. E chi non le è? Guardiamo il calendario e facciamo la conta da quanti giorni ci preparano alla fine.  La fine degli esami universitari, delle chiusure mensili/trimestrali, la pausa estiva. Molti di voi sceglieranno il mare. Così dicono le statistiche. Quest’anno, come già detto, tocca anche a me. Non è che non mi piaccia andare al mare e che lo trovo noioso. Amo girare, assaporare cibi diversi e fotografare. Non capisco cosa si possa fare tutto il giorno sdraiati in spiaggia. Si beh a parte camminare su e giù, nuotare. Solita roba inutile. Insomma.

Io volevo andare in Islanda ed invece mi ritroverà su una barca in Grecia. Stessa cosa insomma.

Così mi sono guardata fuori. Il temporale, l’autunno. E mi sono detta: Birra!

Questa ricette è talmente stupida che non ha bisogno di presentazioni e di grandi spiegazioni. Almeno una volta nella vita vi sarete detti: ma si anche io!

Essendo un piatto con la birra non prendete la banale peroni. Se avete solo quella va bene, ma provate a prendere qualche birra fruttata e particolare. Renderà la carne ancor più gustosa.

Pronti? Certo caro il mio disperato mentre cucini puoi sempre berne un bicchiere. Come i grandi chef (si facciamo finta che non bevano un costassimo vino rosso).

Pollo01

Ho inforcato i miei occhiali viola, ho sistemato il plaid sulle gambe ed ho osservato ed ascoltato. In questo periodo non vi è trasmissione televisiva e radiofonica che non proponga un cenone perfetto per le feste Natalizie. Ho ascoltato anche un’intervista su radio Deejay di un’esponente (non ricordo la qualifica) della rivista “La Cucina Italiana”, in cui si diceva giusto appunto come nel mese di dicembre le donne vogliano fare tutto. Dal Panettone alla pasta. Dall’alcol al dolce. Tutto, ma proprio tutto. Centrotavola, segna posti.

Non metto assolutamente in dubbio che vi siano mamme e nonne alla prese con “oddio cosa cucino”, non metto neanche in dubbio che persistono tavolata da 10/12 persone. Quello che però proprio non capisco perché ci piace pensare che tutta Italia sia in questa condizione.

Io penso e vedo donne, mamme  che lavorano e cercano disperatamente di gestire un marito , un figlio, una suocera e una casa. Generalmente le coppie si separano alle 7.30, quando va bene, ma anche prima e si rivedono verso le 20 . Durante la giornata due telefonate. “Sei arrivato? “ si tutto bene”. E a pranzo “ciao amore cosa hai fatto oggi a scuola”. Alla sera è un’impresa presentare una cena nutriente, diversa e che possa accontentare tutti.

Negli anni si fanno sempre meno figli quindi la nostra coppia tipo non avrà poi così tanti fratelli e sorelle con cui sedersi a tavola. Magari le nonne e zie sono malate a tal punto che non se la sentono proprio di stare sveglie fino a tarda ora. O peggio, non ci sono più.

Queste famiglie hanno fatto sacrifici tutto l’anno per mandare a scuola il proprio figlio, magari per fargli frequentare l’università lontani da casa. Natale è l’occasione per mettere sul tasto “Pause” e recuperare tutti quei minuti persi. Il regalo è decisamente fuori moda, al massimo ci si concede qualcosa di utile o qualche scambio culinario tra nord e sud, tra Italia ed Europa.