Pinalapeppina

Lifestyle Blog per Donne Esaurite

 I’m the ESAURITA

Non passa un giorno senza che io scriva, dica o usi l’hashtag #esauritafelice.

I’m THE ESAURITA: progetto, manifesto ed un solo credo!

Esaurita Felice è la sintesi creativa di un percorso difficile. Nasce prima come diario, il 24 aprile 2015, poi diventa un characters ed oggi è un messaggio per tutte le donne che non si sentono mai abbastanza. Oggi è un MANIFESTO che puoi leggere, scaricare e condividere.

Link per leggere e scaricare il manifesto

Link per sottoscrivere il manifesto:

https://firmiamo.it/i-m-the-esaurita

La firma a questo link non ha alcun valore legale, solo simbolico. Una volta firmato e condivisa la vostra firma riceverete un’immagine con il disegno I’m THE ESAURITA che dovrete applicare sul vostro blog. Tutti coloro che aderiscono saranno menzionati in questa pagina con link diretto al proprio blog. L’immagine inserita sul vostro blog/sito dovrà linkare questa pagina. (per poter ricevere l’immagine mi dovrete comunicare della vostra firma o sui social o in privato via mail)

Per tutti coloro che non hanno un blog ma vogliono comunque aderire e rendersi portatrici sani del manifesto sarà sufficiente la condivisione sui social con invio dell’evidenza a info@pinalapeppina.com.

Ma esattamente dove nasce Esaurita Felice?

Il progetto I’m THE ESAURITA nasce:

  • dopo un anno e cinque mesi dalla perdita di un lavoro indeterminato [No. Non sono diventata disoccupata per l’effetto della crisi, ma per la volontà di un singolo];
  • dopo la mia prima volta in Giappone;
  • dopo un attacco di panico che all’epoca attribuivo alla tensione muscolare;
  • dopo degli esami del sangue con il colesterolo molto alto e dopo che mi hanno diagnosticato un melanoma alla pelle;
  • dalla consapevolezza che nella vita ho esclusivamente lavorato per avere un ottimo stipendio dimenticandomi cose vitali come: relazioni.

Esaurita Felice, in prima battuta, era nata come pagina di facebook per condividere un mio percorso di vita focalizzato sul vivere meglio e mangiare sano. Questo accadeva nel 2015. Che ci crediate o no la Pina era una culona che viveva sul divano. Potevo stare anche un interno weekend davanti alla televisione a guardare tutta la programmazione di canale 5. Ho sempre trovato faticoso fare tragitti a piedi e non mi è mai piaciuto camminare senza dover andare da qualche parte. Ma più di ogni altra cosa ho sempre detestato gli altri. Il dovermi rapportare alle persone, dovermi confrontare e avere intorno sconosciuti che mi paragonavano a quella o quell’altra persona.

La perdita di un lavoro a tempo indeterminato ben pagato, l’infarto di mamma e la completa assenza di amicizie mi ha letteralmente svuotata (te ne ho parlato qui). Mi ha fatto cadere nel buio, nel profondo buco nero, chiamata depressione, da cui non ero più in grado di risalire. Mi sono rotta le ossa, ho sentito il rumore del mio cuore farsi a pezzi  e…poi? Silenzio, un lungo interminabile silenzio. Un silenzio durato un anno e cinque mesi in cui non ho versato una lacrima, non ho espresso un’emozione, non ho fatto niente. Nel buio e nel silenzio privo ho cominciato a stare male. Male fisicamente: capogiri, mal di stomaco e dolori muscolari che non mi facevano fare neanche una rampa di scala. Tutta l’energia che avevo in copro, tutti i miei sogni, tutto il mio estro e creatività erano rinchiusi nel mio stomaco. Immaginate una sacca amniotica in cui ogni caratteristica di te resta lì a cullarsi senza andare da nessun parte.  Quello era il fulcro del mio dolore ed ho deciso di smettere.

Non c’è stato nessun segno, nessun messaggio rivelatore, SONO STATA IO.

Io ho detto “Basta!”

…ed ho cominciato, con fatica e lentezza, a riprendere a camminare. Ho capito che ognuno ha la sua storia, la sua disgrazia e il suo demone. Ognuno di noi ha una macchia nera, un demone che se non stai attendo ti prosciuga da dentro fino a farti scomparire. Non ho detto morire. Ci sono diversi modi per non morire e rimanere invisibili nella propria vita.

Oggi è il 1 giugno 2019 Pinalapeppina diventa un web magazine con un #TeamEsaurite ed ho deciso di far diventare il mio grido di solitudine, in un grido di unione e di racchiudere la mia storia in manifesto.

Il 6 dicembre 2018  c’è stato un abbraccio. Autentico, spontaneo, forte e interminabile. Quel gesto così normale, ma che io non ho mai compiuto, ha smosso nuovamente dei demoni in me, delle mie fragilità e mi ha fatto capire che il mio percorso iniziato nel 2015 era stato nuovamente interrotto dal primo nemico pubblico: me stessa.

Quando abbiamo ansia di riuscire, paura di confrontarci, rabbia nei confronti del prossimo è semplicemente perché non siamo realizzati, ci stiamo dimenticando di noi stessi. Prima di prendere consapevolezza di questa nuova caduta ci ho messo del tempo, ma minore avendo già intrapreso un percorso. Oggi, dopo 5 mesi, sono qui in precario equilibrio a combattere i miei demoni, ma non sono più sola perché con me ci sono tantissime persone che come me lottano ogni giorno per evolversi, per realizzarsi e non sentirsi più così dannatamente sbagliate.

I’m THE ESAURITA ecco chi sono:

  1. Sara Francesca Valsania

  2. Sara  Manelli

  3. Michele Cogni 

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