Pinalapeppina

Lifestyle blog di una Sciura Milanese sempre in viaggio

I’m the ESAURITA.

Non passa un giorno senza che io scriva, dica o usi l’hashtag #esaurita.

Ma esattamente dove nasce Esaurita Felice?

Esaurita Felice è la sintesi creativa di un percorso difficile. Nasce prima come diario, il 24 aprile 2015, poi diventa un characters ed oggi è un messaggio per tutte le donne che non si sentono mai abbastanza.

Il progetto del Diario di un’Esaurita Felice nasce:

  • dopo un anno e 5 mesi dalla perdita del lavoro. No. Non sono diventata disoccupata per l’effetto della crisi, ma per la volontà di un singolo;
  • dopo la mia prima volta in Giappone;
  • dopo un attacco di panico che all’epoca attribuivo alla tensione muscolare;
  • dopo degli esami del sanfgue con il colesterolo molto alto (cosa che tutt’ora mi tengo nonostante una corretta alimentazione e attività fisica!).

Esaurita Felice voleva essere il mio diario per cambiare alimentazione e stile di vita; nasce dalla volontà di cambiare la mia vita, di voltare pagina, di non sentirmi più oppressa dal dover fare per forza la cosa giusta per gli altri.

Che ci crediate o no la Pina era una culona che viveva sul divano. Potevo stare anche un interno weekend davanti alla televisione a guardare tutta la programmazione di canale 5. Ho sempre trovato faticoso fare tragitti a piedi e non mi è mai piaciuto camminare senza dover andare da qualche parte. Ma più di ogni altra cosa ho sempre detestato gli altri. Il dovermi rapportare alle persone, dovermi confrontare e avere intorno sconosciuti che mi paragonavano a quella o quell’altra persona.

La perdita di un lavoro a tempo indeterminato ben pagato, l’infarto di mamma e la completa assenza di amicizie mi ha letteralmente svuotata. Mi ha fatto cadere nel buio, nel profondo buco nero da cui non ero più in grado di risalire e, bella gente, sono tutte cazzate che gli altri ti possono aiutare (se escludiamo medici qualificati in casi molto gravi). Mi sono rotta le ossa, ho sentito il rumore del mio cuore farsi a pezzi  e…poi? Silenzio, un lungo interminabile silenzio. Un silenzio durato 1 anno e 5 mesi in cui non ho versato una lacrima, non ho espresso un’emozione, non ho fatto niente.

Nel buio e nel silenzio privo di lacrime ho cominciato a stare male. Male fisicamente: capogiri, mal di stomaco e dolori muscolari che non mi facevano fare neanche una rampa di scala.

Tutta l’energia che avevo in copro, tutti i miei sogni, tutto il mio estro e creatività erano rinchiusi nel mio stomaco. Immaginate una sacca amniotica in cui ogni caratteristica di te resta lì a cullarsi senza andare da nessun parte.  Quello era il fulcro del mio dolore ed ho deciso di smettere.

Non c’è stato nessun segno, nessun messaggio rivelatore, SONO STATA IO.

Io ho detto “Basta!”

…ed ho cominciato, con fatica e lentezza, a riprendere a camminare. Ho capito che ognuno ha la sua storia, la sua disgrazia e il suo demone. Ognuno di noi ha una macchia nera, un demone che se non stai attendo ti prosciuga da dentro fino a farti scomparire. Non ho detto morire. Ci sono diversi modi per non morire e rimanere invisibili nella propria vita.

I Demoni, ti raccontano, che li puoi sconfiggere. Cazzate! Sono parte integrante di ciò che sei. E’ qui la chiave. Non si sconfiggono i Demoni, si impara a tenerli a bada, si impara ad addomesticarli e a farli vivere nella luce. TU PUOI, tu sai. Non scuotere la testa, tu sai come. E lì nel profondo di te stessa, proprio dove il Demone si sente più al sicuro, sono lì le risposte che stai cercando.

Io le mie le ho trovate. Ho capito che sono emotiva, fragile, insicura, egocentrica ma sono anche caparbia, testarda, generosa e creativa. E TU? Chi sei?

Ho sconfitto il mio Demone con un libro, con un canale Youtube e con questo blog. Oggi sono necessariamente diversa da quella Sara del 9 settembre 2014 che ha firmato una lettera per il sussidio alla disoccupazione. Oggi so esattamente chi sono e cosa voglio fare. Non è detto che ci riesca ma la vera conquista sta nel deciderlo, nel progettera di realizzaro e poi la vita prenderà la piega più giusta.

In questa mia scalata verso il benessere, in cui ho imparato  a mangiare, a muovere il culo, a riposarmi e a stringere abbracci sinceri, ho conosciuto persone fantastiche, quasi tutte donne (chi lo avrebbe detto io che detestavo a priori il genere femminile). Ho incontrato:

  • E. donna che realizza cose meravigliose, rigorosamente homemade, per sconfiggere i Demoni (@wonder_glitter);
  • Sara che da un tocco di colore ai suoi Demonini (@makeupraimbow);
  • Laura che continua la sua lotta quotidiana di mamma single contro il mondo di mamme finte perbene (@17lastella);
  • Sara Canducci, lei i colori te li presenta in 4K perché più il Demone cerca di diventare qualcosa che non assomiglia più  te stessa bisogna risplendere ;
  • Juls che con ago e filo è in grado di realizzare l’impossibile anche un sorriso quando tutto piange (@LeNojne ).

Ci sarebbero altre persone, altre donne da citare. Alcune sono sul Tubo, altre non hanno neanche un blog. Siamo tante e siamo diverse ma c’è una cosa che ci unisce: I’M THE ESAURITA.

Esaurita Felice per donne autentiche

Il progetto “Diario di un’Esaurita Felice” è dedicato a chi, come me, prende le cose molto sul serio. Ci mette anima e cuore. Essere #Esaurita significa essere creative, spumeggianti e vulcaniche. Gestire casa, lavoro, bambini, compagno, hobby senza mai perdere la voglia di sorridere di andare avanti e di condividere.

Esaurita è colei che inciampa perché sta guardando il cielo pieno di nuvole.

Esaurita è la ragazza che si emoziona per un telefilm, che parla via Whatsapp per interminabili minuti.

Esaurita è quella che non si ricorda mai che giorno della settima è.

Esaurita non è figa è autentica. Spesso i capelli non ci stanno, fa dei grandi casini con il makeup e tende a prendersela quando le cose non vanno come ha pianificato.

Esaurita è dedicato a tutte le donne che hanno dei sogni, che vivono la vita per il gusto di ridere, di fare e di condividere.

Esaurita, sei TU, sono IO. NON SIAMO PLATINATE SIAMO AUTENTICHE.

Ad oggi c’è solo il mio secondo account di instagram @esauritafelice   ma presto torneranno online i gadget di I’m the Esaurita li puoi acquistare qui.

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