Libri e bimbi, amore a senso unico?

E’ un dato di fatto che i libri amino i bambini in modo assoluto e totalitario, ma cosa fare quando questo amore non è corrisposto?

Spesso si dà per scontato che se i genitori siano amanti passionali della lettura trasmetteranno  tali geni ai piccoli pargoli, ma non è sempre così.

A volte è una lotta difficile, in cui si perdono molte battaglie.

Ci viene spesso suggerito che per trasmettere tale passione sia sufficiente leggere durante la gravidanza e non saltare MAI il rituale della lettura serale. Orrore ti sei addormentata senza leggerle la favola!

Eppure, nonostante il rituale serale sempre adempiuto, il bimbo non si appassiona alla letteratura. Di contro troviamo bambini, i cui genitori leggono pochissimo, che si portano appresso libri come la coperta di Linus. Perché?

Semplicemente perché ognuno di noi è diverso. E tale diversità va coltivata con cura e dedizione.

Come appassionare i bimbi alla lettura?

Ma come fare se mio figlio non legge? Leggere è importante per sviluppare un buon lessico.

Non ho una soluzione per tutti ma posso condividere la mia esperienza con voi.

Io ero una di quelle mamme che non saltava la favola della buonanotte. Ho letto del Bau Bau che temeva la propria ombra ma adorava bere il the di notte con le bambole di una bimba curiosa, e di un diavoletto che di notte aiutava i bimbi a fare i compiti di nascosto. Quando ero troppo distrutta per leggere: inventavo. Credo di aver raccontato a mia figlia almeno 3 serie di sailormoon e pure Rensie la strega.

Finchè un giorno fu lei a dirmi: mamma sdraiati qui che ti racconto una storia. C’era una volta una carota mannara che inseguiva un coniglio bianco…

Direte bellissimo tua figlia sarà una grande lettrice.

Ebbene NO.

E’ una lotta costante attirare la sua attenzione e dirigerla verso un libro.

Alle elementari ci hanno aiutato sia la scuola che la biblioteca col premio del piccolo lettore. I bimbi avevano dei libri in rassegna da leggere e potevano votarli tramite dei carinissimi adesivi da mettere su una bacheca in biblioteca. A giugno venivano premiati.

D’estate farla leggere un incubo. Più o meno come fargli fare i compiti delle vacanze.

In foto una piccola Lisa, figlia di Laura, alla scoperta dei libri.

Come trasformare la lettura in un piacere?

L’unica soluzione che ho trovato è stata: l’attenzione. Capire cosa l’appassionava. Cosa poteva attirare la sua curiosità. Non facile.

Vi faccio un esempio: mia figlia adora Creature Fantastiche ma non ama Harry Potter. Per cui spingerla a leggere la prima serie è stato semplicissimo, la seconda nemmeno l’ha iniziata.

Ci hanno aiutato per un periodo i primi film di Piccoli brividi (e la serie televisiva in catalogo su Netflix)  e Diario di una Schiappa, che l’appassionarono.

Poi nuovamente l’oblio.

Le gite periodiche in libreria svilupparono piccoli moti d’amore verso qualche libro o serie. Ma la ripresa della scuola con i suoi impegni e le lunghe ore di studio l’hanno nuovamente allontanata. Che fare?

A volte sono proprio le amiche che arrivano in soccorso. A Natale ci hanno regalato un grapich novel (che sarà presente nella prossima recensione). Così ogni sera ci siamo sedute sul divano con la copertina sulle gambe e leggevamo insieme questa storia carinissima sulla diversità e l’accettazione.

E adesso?

Beh puntiamo diritte verso nuove idee per le vacanze di Pasqua. Ma vinceremo sicuramente questa nuova sfida!

E voi come fate ad appassionare i vostri piccoli alla lettura? Condividete con noi le vostre esperienze J

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