Se mi seguite su instagram sapete che spesso vado in Viale Montero ha scoprire nuovi brand di cosmetica e per far due chiacchiere con i responsabili di 50ml. Questa volta però avevo io un’esigenza imminente: cambiare il profumo. Sarò sincera con voi, fino ad ora la scelta del profumo è stata sempre piuttosto casuale. Sono però in uno periodo di forte evoluzione e riconnessione con me stessa (ve ne parlerò presto di questo percorso) che mi sono detta: e l’olfatto? Ho chiesto a Matteo di aiutarmi a scegliere il mio nuovo profumo per la mia nuova me. Ecco come è andata

Scegliere il profumo più adatto a noi stesse? 50 ml Milano per una degustazione olfattiva di qualità

Ci sono quelle da “mai senza”, quelle da “ma sii proviamo”, altre ancora “mi piace sperimentare”. Io rientro nella categoria “non ho tempo”. Il mio primo profumo è arrivato come regalo di Natale (cliché) ed avevo diciotto anni, finalmente grande! (si, me ne rendo conto, i tempi sono leggermente cambiati! Ahah).

Ho passato gli anni della revisione con Armani, semplicemente perché era quello regalato a Natale. Poi sono passata a Miss Dior e poi a Mademoiselle Chanel, entrambe le scelte sempre partiti da regali. Un giorno mi sono detta “mi compro un profumo” sono andata in una profumeria del centro e mi era molto piaciuto Omnia di Bulguri ma… onesta? Ho realmente provato profumi diversi? No! Mi sono fatta ingolosire dalla confezione e dal color arancio. Da questi miei racconti capite bene che poca attenzione io abbia dato al profumo. Una ragione forse c’è: non mi piace “sapere di altro”. Mi vado a spiegare, penso che il nostro odore sia un elemento distintivo. L’importanza di annusare, del fatto che il naso sappia quando è l’uomo giusto (vi siete persi l’articolo? Clicca qui). Ed ho il “vizietto” di annusare le persone, amici e parenti eh! E spesso “rubo” sciarpe (diciamo che tengo stretta la sciarpa finché non me la regalano) di persone speciali e la consumo finché l’odore non va via. Nella sciarpa però oltre all’odore della persona, c’è il profumo, c’è il vissuto (caffè, tabacco, treno, cane, liquori etc).Quindi, ammetto, ho una certa “perversione” olfattiva e, se mi seguite, sapete anche che ciò accade anche quando viaggio: natura e cibo.

Dato il mio periodo “esplorativo sensoriale” non potevo tralasciare l’olfatto e Matteo, dalla prima volta che l’ho incontrato, aveva un non so che… (ora lo so ma non ve lo svelo, andate a trovarlo!!)

La mia esperienza da 50 ml Milano: degustazione olfattiva

Matteo mi ha chiesto di portare i miei vecchi profumi che, ovviamente, ho dimenticato a casa. Voleva capire che profumi usassi abitualmente per trovare delle correlazioni e quindi trovare un profumo che si avvicinasse. Nel mio caso però non aveva granché senso visto le scelte passate! E soprattutto visto sono entrata da 50 ml Milano dicendo: “sono in evoluzione, vediamo che profumo mi piace”.

Il profumo non è solo un vezzo, se ci concentriamo sul senso olfattivo, esploriamo un istinto primordiale ed il nostro naso ci restituisce un messaggio individuale e soggettivo. C’è chi sostiene che il profumo è il fratello del respiro. Annusare e cogliere le sfumature, concentrarsi su ciò che davvero ci piace, ci connette con ciò che siamo in quel momento.  Certo, persone come Matteo, hanno sviluppato una “vocabolario olfattivo” di livello ed hanno una memoria olfattiva allenata ma prendersi del tempo per se stesse e fare un’esperienza del genere è importante. Importante l’esercizio di “ascolto” dei profumi e di associazione del profumo con l’ingrediente e, perché no (io l’ho fatto), di esplorazione visiva.

In concreto Matteo che ha fatto? Mi ha presentato 6 profumi diversi tra loro e mi ha chiesto di ascoltare: annusare, concentrarmi, richiamare ciò che sentivo e capire se mi piacessero.

Il mio profumo per l'estate

Alcuni profumi li ho scartati perché mi ricordavano mia madre, altri perché mi portava alla memoria una torta di agrumi. Poi c’è stato un profumo che mi ha fatto sobbalzare e urlare: “sicilia bedda!” guarda caso aveva dentro arancio, limone, bergamotto. Il profumo in questione è Fragonard Jasmin Perle de Thè che però per il periodo invernale non mi pareva molto adatto.

Li ho scartati praticamente tutti tranne uno: Laboratorio Olfattivo Tuberosis. Matteo mi ha spiegato essere un profumo molto complesso, a livello tecnico di preparazione, ma semplice all’utilizzo. Il profumo a note di garofano d’India, assoluta di tuberosa, coriandolo, spezie, muschi.

La selezione del mio profumo è andata avanti e ne ho trovati altri molto interessanti. Al fotofinish sono arrivati i seguenti:

Miller et Bertaux #1 (for you)/parfum trouvé: dall’aroma legnoso. Questo profumo scivola dolcemente come una carezza sulla pelle con un’armonia avvolgente di fitti legni e fiori speziati. Contiene note di muschio, iris, Ylang Ylang, cedro della Virginia, Sandalo, legno di Palissandro e spezie indiane.

Nasomatto Nudiflorum è un estratto di profumo floreale per uomini e donne. E’ una vera e propria scoperta della maison italiana, una fragranza luminosa e passionale impreziosita dall’accordo del gelsomino intensamente sensuale, dolce e conturbante. Creato da Alessandro Gualtieri.

Il test oltre che olfattivo va fatto sulla pelle, il profumo ci deve stare bene come un cappotto comodo. Ci dobbiamo sentire a nostro agio ed è il motivo per cui a me non piacciono i profumi troppo dolci e quelli da scia stile “femme fatale”. Non voglio essere ricordata per il mio profumo, il profumo è qualcosa che fa parte di me come una carezza continua. Li ho provati tutti e tre ed ho scartato subito Miller et Bertaux #1 (for you) che secondo Matteo era il mio profumo. La scelta è stata ardua ma alla fine ho scelto Fragonard Jasmin Perle de Thè che, guarda caso era stato uno dei primi che mi ha fatto scegliere.

Personalità e scelta del profumo

La scelta di un profumo, tramite un’esperienza olfattiva, se sai ascoltare ti permette di capire molto di te stesso. Esplorando con Matteo le diverse fragranze mi descriveva il profumo arrivando indirettamente a descrivere quella che sono io oggi. Sara, la Sciura Pina, è come il suo profumo: tecnicamente molto complessa ma easy all’eterno. Porta con sé sempre note di bianco, lirica crepuscolare soffusa di dolce malinconia, con note sensuali. In Tuberosis Laboratorio Olfattivo ritrovi il fiore dai petali carnosi e immacolati che ricorda il profumo delle prugne mature e del gelsomino, su cui una mano audace ha sparso una spolverata di spezie.

La cosa bella di 50 ml che ci sono profumi di qualità, con una storia da raccontare dove c’è Matteo ad aspettarvi con un sorriso e che grazie alla sua grande capacità di ascolto e un pizzico di empatia riesce a capire fin da subito cosa vi sta bene. Io consiglio comunque un’esperienza esplorativa.

50ml Milano Informazioni pratiche

Viale Monte Nero n3. 16,  Porta Romana.

I proprietari, Fabio e Matteo hanno creato una  boutique e un e-commerce della bellezza di qualità. Da 50 ml trovare una selezione dei più ricercati brand di cosmetica (corpo, viso, capelli anche da uomo) e di fragranze (profumi e ambiente)

Sito: https://50-ml.it/

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