Sono fiera portatrice sana di un Maltese di otto mesi di nome Scheggia. Prima di lui solo bassotti Kaninchen. Il mio primo bassotto si chiamato Elvis è vissuto poco più di quattro mesi, è stato investito.  Da bambina ho vissuto tra gatti, galline e cani in libertà ora vivo a Milano e sono una che quando prende un impegno lo porta fino in fondo; ecco perché in questo articolo voglio chiarire che un cane non è per tutti.

Voglio prendere un cane: siamo sicuri che comprendi in cosa ti stai imbarcando?

Cominciamo subito a chiarire una cosa: i cani sono animali non bambini e neanche peluche. Ed ora tutti ad odiarmi ma, signori miei, è la verità. Un cane è un animale esattamente come una mucca, una capra e un alce. Il cane è dotato di istinti primordiali, bisogni ed ha necessità di vivere in un determinato habitat. Come animale ha diverse razze con caratteristiche ben definite che vanno tenute in considerazione.

Avere un cane, ed ingenerale un animale domestico, è un impegno, talvolta più oneroso di un figlio. Un bambino prima o poi, si spera, cresce ed è autonomo un cane non lo sarà mai completamente e per il bene dell’animale, della tua famiglia e dalla comunità il cane va educato.

Il cane migliora il benessere fisico e mentale

Ora vi faccio sorridere; si il cane è un toccasana per l’uomo esattamente come lo è andare all’aria aperta, abbracciare alberi ed uscire di casa. È scientificamente provato che se teniamo come si deve il nostro Doggy lui ci migliora la vita: ci porta ad essere più attivi, socievoli, ci regolarizza il sonno ed in generale il nostro bioritmo.

Avere un cane, proprio perché comporta degli impegni improrogabili, ci induce ad avere degli orari a doverci organizzare meglio e questo ci induce a prendere le cose con meno stress. Inoltre portare a passeggio il cane, all’inizio è una scocciatura, poi capirete la bellezza di camminare, anche in città cariche di smog, e ci induce a parlare con sconosciuti rendendoci più buoni e socievoli (parola di Sciura Imbrutitta Milanese!).

Il vero valore aggiunto del cane è la compagnia, è una presenza costante nella nostra vita ma come tale va trattata. Se dimentichiamo il Doggy finiremo per dimenticare noi stessi. La Disney ha caratterizzato i cani ai propri padroni ed è vero. Cani pigri? Padroni in sovrappeso o con difficoltà motorie. Cani isterici? Padroni che non sanno gestire gli orari e che hanno bisogno di costante attenzioni.

Prendere un cane: ecco cosa devi sapere anche se non ti farà piacere

Un cane è un impegno per almeno dieci anni della tua. Un impegno che ti condizionerà ogni santa mattina, sabati domeniche e feste comprese. Un impegno che ci sarà sempre anche quando la tua vita cambia: lavoro, maternità, lutto, divorzio, cambio città. Al Doggy non piacciono i cambiamenti, vuole la sua routine, le coccole , mangiare e mordicchiare. Cosa voglio dirti? Che se non sai ancora bene cosa ne sarà di te, del tuo lavoro e della tua vita un cane, per quanto piccolo, potrebbe non essere una buona idea. Ti senti solo? Fatti degli amici, non prendere un cane!

Il Doggy è tuo, puoi farti aiutare da mamma, nonni e amici, ma il cane riconosce un solo e vero padrone (quando ne ha diversi va in confusione e non gli fa bene) quindi se prendi un cane sei tu il responsabile, l’animale Alfa non tua madre! Ami tanto viaggiare? Vuoi uscire sempre e non avere orari: non prendere un cane!

Senza tanti giri di parole se la tua vita è quella di un impiegato medio pendolare che vive fuori di casa più di dieci ore al giorno ed il sabato e la domenica concentra: pranzi, uscite, commissioni e pulizie di casa beh , mi spiace, il cane è l’ultima cosa di cui hai bisogno.

Avere un giardino non basta! Non si può lasciare un cane in catena per tante ore e nemmeno “libero” in un piccolo giardino ad abbaiare isterico a tutti i passanti. Il cane ha bisogno di te. Il Doggy è un tipo socievole ama gli altri cani, ama annusare ed esplorare. Se vuoi un peluche da tenere in braccio o uno scaldotto da tenere sul divano… appunto! Non ti prendere un cane!!

Scheggia: il mio Doggy bianco

Mi sono detta: sono freelance posso gestire il mio tempo mi faccio un cane. In linea teorica era tuto giusto ma oggi so che non è stata una buona idea anche se tutti mi fanno i complimenti per come sto crescendo il mio piccolo Maltese. Ho deciso di prendere il cane a gennaio 2018 sotto un’ondata emotiva di entusiasmo e di nuovi amici amanti degli animali. Ho sbagliato. Sii dedico molto tempo a Scheggia, viviamo insieme… lavoro da casa lo porto fuori cinque volte al giorno e gli dedico sempre un’ora per farlo giocare e correre. Ma quello che non ci piace sentire è che il cane ti condiziona la vita. Ora se devo viaggiare c’è Scheggia da organizzare, viene con me (farò un video sul cane in viaggio) ma non sempre può e non sempre gli fa bene. E se mi capita un’emergenza? No non ho nonni e mamma. Inoltre sto rivoluzionando me stessa e la mia vita e spesso l’impegno Doggy condiziona la mia giornata a tal punto che io vengo dopo e non perché sono fanatica ma perché il cane va gestito soprattutto se è cucciolo.

Un cucciolo deve imparare a fare pipi fuori e tenerla, spesso molto (vedi in aereo ). Un cucciolo ha tantissime energie e deve sfogarsi o giocare se no ti distruggerà casa. OMG, fuori piove? Il Doggy non vuole uscire o se esce fa i bisognini all’instante e vuole andare a casa e poi? Se non lo fai sfogare ti distrugge casa, io gioco con lui 40 minuti con pallina. Ergo, serve tempo e spazio. Tempo, spazio, costanza e soldi.. uguale IMPEGNO VERO.

Il Doggy va vaccinato, lavato, curato e tenuto pulito per il suo bene, il tuo e di chi ti sta intorno. Scegliere un cane non è uno scherzo e dovresti scegliere quello più adatto a te sia come razza che come dimensione.

Ho deciso di farmi aiutare da un’educatrice cinofila per imparare a capire il cane, a gestirlo al meglio. Oggi Scheggia ha otto mesi ha viaggiato in aereo, in treno, in auto mai fatto pipi (tranne a due mesi) dove non doveva, mai mordicchiato un mobile ma abbiamo ancora tanto da imparare. Non abbaia molto, salvo per comunicare, ma è molto attivo e ricorre bambini, runner e biciclette e mette in bocca ogni cosa. Non va bene e per questo continuerò ad addestrarlo. Sostengo che sia stato un errore prenderlo perché non ho aiuto per gestirlo salvo non pagare qualcuno e sono altri soldi da tenere in considerazione oltre a quelli per cibo, veterinario e addestratrice. E, che mi piaccia o no, la mia vita è condizionata dalla sua presenza ed io non ho ancora un equilibrio…. Si sono molto severa ma, come detto all’inizio, quando prendo un impegno lo prendo sul serio.

Farò un altro articolo specifico sulla scelta di dove e come acquistar un cane e se è meglio il canile. E tu che tipo di padrone sei? Responsabile spero!

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