Il nostro cammino nell’erotismo non poteva che iniziare dal classico delle domande: esistono davvero i cibi afrodisiaci? Ma ancor, come un invito a cena può essere la più stuzzicante delle esperienze? Leggi l’articolo di Michele Cogni #TeamEsaurite e scrittore erotico.

Sfumature di Eros: Cibi afrodisiaci esistono ma sopratutto funzionano?

Mi capita saltuariamente tra e mani un vecchio libro di cucina, la cucina di Afrodite, scritto dal grande Ugo Tognazzi, un bellissimo libro di ricette, che l’autore sostiene essere molto afrodisiache. In realtà io credo che ciò che possa davvero rendere eccitante una cena siano più che altro i pensieri, gli sguardi e i gesti di chi partecipa (specialmente se si tratta di una cena a due). L’osservarsi reciprocamente gli occhi e la bocca mentre si riempie e si svuota progressivamente e la lingua che, a volte, appare lieve a solleticare e ripulire le labbra.

Il saper godere con ogni senso mentre si assapora, anche in maniera deliziosamente provocante, i bocconi più succulenti.
Saper cogliere la sensualità delle mani che si muovono sul piatto, sulle posate e ancora di più intorno a un calice, di come il vino scivola lungo il cristallo per riversarsi tra le labbra, bagnandole delicatamente. Ed è proprio  in queste percezioni sensoriali, capaci di provocare sguardi e gesti di reciproca intesa e di profonda complicità, che risiede e vive il vero potere afrodisiaco del cibo; perché la stimolazione del palato non tarda mai a espandersi e coinvolgere tutti gli altri sensi.

Cosa si desidera sempre appagare prima di tutto se non la mente?

Non esiste quindi piacere più grande per soddisfare il cervello e la mente delle curiosità e delle fantasie, il vero alimento dell’intelligenza e dello spirito.
In fondo nati non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza, e qui esco un attimo dal discorso e mi autocompiaccio per la dantesca citazione, alla faccia della cara professoressa di italiano che per 5 anni di liceo ha sostenuto (in verità abbastanza a ragione) che non aprissi mai la divina commedia, e anche del buon Benigni che ormai sembra il solo depositario della suddetta.

In fondo è innegabile che il rapporto con il cibo sia un momento importante della nostra vita, con una simbologia e un valore che trascendono ormai la sua semplice, iniziale funzione nutritiva.


Cibi afrodisiaci esistono davvero o sono solo un’invenzione?

Certo non è facile dare una risposta, in genere molti reputano certi cibi afrodisiaci per via del loro contenuto in sostanze piccanti o vasodilatatorie, applicando quindi una base di ragionamento scientifica, altri si basano più sulle caratteristiche tipiche o la provenienza del cibo in questione, ma certo nulla di sicuro si conosce davvero al riguardo.
 Sicuramente ci sono molte esagerazioni, ad esempio si dice che le ostriche siano molto afrodisiache, ma l’ultima volta che ne ho mangiate una dozzina, solo sei hanno poi fatto effetto (per chi eventualmente non capisse qui la battuta, sono disposto anche a una dimostrazione pratica).

Quali sono i cibi Afrodisiaci?

Il termine “Afrodisiaco” risale agli albori della cultura Greca.
 Discende appunto da Afrodite, la dea dell’amore e della bellezza, gli afrodisiaci comprenderebbero quindi bevande, cibi, odori, erbe, prodotti chimici e altre sostanze che incrementano (o dovrebbero incrementare) la libido.

Gli Afrodisiaci nascono per influenzare uno o più dei sei sensi, Vista, Udito, Odorato, Tatto, Gusto e, ultimo, non considerato tra i 5 sensi classici, ma non meno importante, Mente.

Ma certo alla fine sono immaginazione, complicità e gioco i presupposti su cui si basa il vero potere afrodisiaco di certi cibi.

Alcuni alimenti derivano il loro “potere” da evidenti associazioni visive, dall’aspetto quindi (fallico o vaginale), come l’asparago, il cetriolo, l’avocado, la polvere di corno di rinoceronte, il fico, l’ostrica e i molluschi in genere, che sono peraltro ricchi di minerali e sostante nutrienti ed erano usati allo scopo in abbondanza dai Romani.

Altri dalla loro stessa natura genitale, come i testicoli di vari animali o lo sperma di cervo o asino (sempre retaggio dei Romani).

Molti, specialmente diverse erbe e spezie, conterrebbero poi diverse sostanze atte ad aumentare o migliorare il desiderio, il caviale (ricco di zinco e anche ricco di suo visto il prezzo), il cioccolato (ricco di antiossidanti ed eccitanti), il peperoncino (estremamente vasodilatatorio), e poi zafferano, anice, chiodi di garofano, coriandolo, origano, pepe, zenzero, noce moscata, senape e vaniglia.

Infine gli alcolici, che in piccole dosi tendono ad euforizzare e far abbandonare le inibizioni.

Ma ciò che occorre veramente perché la cucina sia Afrodisiaca è che riesca a inebriare davvero tutti i sensi.

Cucina Afrodisasica: l’eros dei cinque sensi

La vista: l’occhio vuole la sua parte perché prima l’immagine forma i sogni e poi sviluppa desideri, quindi in cucina come in amore la vista va stupita, stuzzicata. Quindi occorre sbizzarrirsi con la fantasia e la cura del piatto.

L’udito: durante una buona cena il piacere di una buona, intima e profonda conversazione, i rumori discreti e l’atmosfera ovattata, al limite con una lieve musica di sottofondo, creano una situazione di benessere che predispone all’intimità ed alla seduzione.

Gusto: senza dubbio il senso più coinvolto, con i molteplici sapori dei piatti, che devono quindi contenere sapienti contrasti di caldo-freddo, morbido-croccante, dolce-amaro-piccante, atti a stupire e coinvolgere.

Olfatto: l’odore anticipa il piacere della gola, fa sognare, stuzzica la fame ricordandoci anche sensazioni già vissute o prospettandone di nuove.


Tatto: nella tavola tutto partecipa al piacere e quindi va accuratamente predisposto e pensato, proprio come il vestito e la biancheria nel corpo dell’amante. E poi usare le mani spesso rende ancora più afrodisiaco, eccitante l’atto del mangiare, soprattutto se ci si scambia il cibo con le dita.

E’ pertanto in questa combinazione di tutti i sensi che si trova la magia dell’indissolubilità di gastronomia ed eros. 
Ed è certo che se inviti a cena una deliziosa fanciulla e grazie al cibo e all’ambiente preparato con cura le sue labbra si fanno infuocate, i suoi tremiti si fanno impetuosi tra le tue braccia, gli occhi ardono e si dilatano… Scordatela, sicuramente ha la malaria…

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