Pina sei sparita

Me lo avete scritto su Youtube, me lo scrivete su instagram e via mail. Molti di voi hanno capito qualcosa, hanno percepito questo mio buco di dolore che mi tiene immobile e non mi fa spiccare il volo.

Ho smesso di scrivere. No! Se smettessi di scrivere sarebbe come smettere di parlare, di respirare, di bere e di mangiare.

Sono nata per scrivere, per raccontare ed inventare mondi. Non sono capace, ahimè, di raccontare me stessa, sono incapace di mostrarmi davvero per quello che sono.

Il diario, il blog è la mia casa. Siamo nell’era 3.0 dove il blog è diventato un mezzo potentissimo per piazzare un prodotto o un servizio. Ci credo davvero nella forza del blogging e credo davvero che io posso formare le PMI e i professionisti e renderli digitali.

Ma mi manca questo.

Mi manca essere nuda davanti alla tastiera, chiudere gli occhi e scrivere alla velocità che si addice ad uno scrittore. Senza cancellare, senza filtri senza pensare. Dandosi non a qualcuno ma semplicemente scrivere come atto di respiro.

No, non ho smesso di scrivere; ma, vi dico un segreto, non mi conoscete per davvero. Certo mi concedo, non ho filtri e sono una persona autentica eppure sono solo due le persone che mi conosco per davvero. E guarda caso queste due persone le amo; in maniera diversa ma le amo.

L’amore, quello privo di etichette, è l’unico posto sicuro per me.

L’ansia da freelance: la mania del controllo

Allora, dove sono finita? Perché ho questo buco allo stomaco.

Sono immobile, carica di ansia e dolore. Perché?

Forse la risposta è piuttosto banale: “non puoi governare il mondo”.

Non posso pretendere che le cose vadano come voglio io, non posso arrivare nella vita delle persone e dire “ora ci sono io nella tua vita”, non funziona così.

Non funziona così neanche nel lavoro. Non basta volere una cosa, non basta avere un obiettivo per raggiungerlo bisogna necessariamente prendere le decisioni giuste; e questo non significa accorciare i tempi, correre e sbandare. A no! Le decisioni spesso sono quelle più lontane perché, in termini di budget, sono le uniche che ci possiamo permettere.

Un po’ come nei legami; puoi amare quanto ti pare ma, a volte, non c’è il budget tempo/spazio per farlo.

Ed io mi paralizzo. Se il mio animo non è sereno mi paralizzo.

Impara a diventare grande” mi ha detto una persona che porta un fardello piuttosto pesante. Ho quasi trentotto anni e, ammetto, non sono grande. Sono responsabile, sono una gran lavoratrice ma non sono grande. Non accetto che non possa controllare le cose, non accetto compromessi. Sbraito e batto i pedi quando ho così tanto da dire ad una persona.

Questa mia ansia, questo mio bisogno di amare e di controllare cose e persone mi impedisce di lavorare come si deve.

“Come posso aiutare voi a diventare blogger professionisti ed a comunicare in maniera corretta il vostro business se io sono paralizzata?”. La risposta è appunto semplice: diventa grande. Abbandonando, con dolore e affetto la mia coperta di Linus, il mio essere fanciulla e accettando di non poter governare tutto e non perché sia sbagliata o abbia dei limiti semplicemente perché non sono Dio.

Cambia prospettiva e vivi la vita per te stessa non in funzione di ciò che si aspettano gli altri

#cambioprospettiva il mio hastag su Instagram e poi non sono in grado di farlo su di me?! Sono cinque mesi che sono paralizzata.

 

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{A r m o n i a} Alzati e vivi. Ama la vita e corri. Fermati solo quando avrai i polmoni che ti bruciano, avrai capito come si corre. Ama, corri e cadi; fatti male, fai scorrere il sangue. Riconosci il tuo dolore, non ti cullare in esso e non alimentarlo ma comprendi. Ama, corri, cadi ed impara. Febbraio è arrivato, abbiamo fatto il giro di boa. San Valentino. Puntiamo a Marzo, alla primavera ed oltre. Ti avevo detto che sarebbe uscito il sole, che sarebbe stato meraviglioso e che avrebbe portato tanto amore. Il mio amore si chiama Scheggia, è un Maltese di 3 mesi che pensa di essere un pesce. Non sono particolarmente brava ad insegnargli le cose, per ora è lui che le insegna a me, un po’ come stai facendo tu. {A r m o n i a} La parola equilibrio la detesto, un po’ come la parola insieme. “Non mi piacciono le persone” ti dissi una sera e tu risposi subito “eppure ne hai bisogno e le cerchi costantemente”. Ci sono legami che non puoi spiegare, li puoi solo vivere. 1,5kg di pelo bianco, occhi neri. Un fiuto per l’acqua e una voglia immane di vivere. Scheggia il q.b. di pepe/zucchero per trovare la mia Armonia fatta di sole, di profumi, di abbracci, di novità. Sono sparita dai radar, di nuovo, ma questa volta per occuparmi del mio piccolo cucciolotto e per tirare le file di alcuni progetti che ho nella mia testa. La Primavera è dentro di me; cauta sorrido alle novità e a nuovi incontri, progetti e sfide. (la più stressante “piscio il cane” chi segue le stories sa). Sono tornata per restare davvero con voi, perdonata per l’assenza? #Scheggiarulez . . . #esercizidifelicità #cambiovita #volersibene #myikigai . . . #cambioprospettiva #vividipassioni #changeisgood #vitadablogger#lifestyleblogger #lavitainunoscatto#dietroognifotounastoria #simplethingsphilosophy#lessenzialevisibilealcuore#faidellordinariounapoesia#scattidaricordare #essenzafotografica#hounastoriaperte #diffondoserenità#myikigai  #viviadesso#maltese #puppy #doggystlye

Un post condiviso da Sara F. Valsania (@pinalapeppina) in data:

E’ arrivato Scheggia, un maltese tutto pelo e pepe, che mi ha incasinato la vita. E’ arrivata una persona che diventata essenziale ed alcontemo che mi ha destabilizzata perché mi dice cose che dovrei dirmi da sola. Sono andata in crash come freelance per tante ragioni (ho intenzione di condividerle con voi). Tutto questo mi ha fatto dare un calcio alla mia vita, compreso il mio compagno da cui stavo da nove anni (si il “vostro” Giammy).

Ed ora? Ora sono dolorante, mi manca una parte importante di me che si chiama cuore ma devo diventare grande. Voglio eliminare l’ansia, voglio crescere come freelance e voglio esplorare le miriadi di cose che posso fare, che devo creare con voi e con nuovi clienti che mi regaleranno, ne sono certa, esperienze meravigliose. E, un giorno non troppo remoto, rileggerò queste parole provando nostalgia è ripenserò a questa Sara con affetto materno.

Fa un male cane andare avanti, cambiare percorso e pelle, ma il bello del blog, il vero blogging, è quello di raccontarsi sempre e non mentire mai. Oltre il pc, un cavo di rete, ci sono persone questa è la chiava del successo di un blog.

Allora, care le mie esaurite, pronte per questa nuova avventura?  Sarà fatta di cane, di insuccessi, di blogging, di viaggi e di business. E, chissà, forse in fondo al tunnel, oltre alla curva, ci sono due occhi che possono brillare per me.

Welcome on Board.

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