Cammini per strada incontrando gente qualunque, sguardi che si incontrano per un attimo per poi essere un momento dopo dimenticati.

E poi ci sono quelli che ti colpiscono, un sorriso, un dettaglio colorato che cattura la tua attenzione più del necessario.

Con Filippo e Giovanni è andata proprio così. Non camminavo per le vie della loro amata Firenze, surfavo noiosa su Instagram ma il loro amore, i loro occhi vivi mi hanno colpito ed ho quindi subito deciso che dovevo conoscerli, che volevo sapere di più sul loro essere travel blogger.

Una giornata  con Filippo e Giovanni innamorati travel blogger

Tre aggettivi per descrivervi come coppia di viaggiatori?

Oddio, solo 3? Così ci metti in difficoltà! Diciamo che ce ne sarebbero molti di aggettivi che sentiamo nostri, forse quelli che più ci appartengono sono: Osservatori, Instancabili, Empatici.

– Osservatori perché osserviamo sempre tutto, ma tutto tutto!

– Instancabili perché, anche se a volte è faticoso (viaggiare spesso non è rilassante come si può pensare), partiremmo comunque tutti i giorni e quando siamo in viaggio siamo sempre in giro, raramente facciamo viaggi di relax.

– Empatici perché cerchiamo sempre di creare un coinvolgimento emotivo con quello che ci circonda.

Qual è la ragione più forte per viaggiare?

La ragione più forte sicuramente è quella di scoprire, conoscere, vivere il luogo che andiamo a visitare, il mondo è così vasto e pieno di sfaccettature! La sensazione che più ci piace e ci da energia è quella di trovarsi in quel posto e pensare di vivere li, cerchiamo sempre di diventare “cittadini”, solo così, secondo noi è possibile capire a fondo un luogo.

Poi noi amiamo mangiare e ogni viaggio è anche una buona scusa per interrompere la dieta!

Quali sono gli skill secondo voi che deve avere un travel blogger per poter emergere e diventare un professionista?

Dipende, dipende da cosa si vuole e a cosa si ambisce.

Secondo noi sicuramente una skill fondamentale è la sincerità. E’ inutile mostrarsi per cosa non siamo, deve essere un lavoro bello, se uno finge a lungo andare diventa stressante, oltre al fatto che la falsità si trasmette, magari meno attraverso gli articoli, ma le foto e le stories non mentono.

Altra abilità fondamentali sono quelle di credere fortemente in se stessi e sapersi vendere, qui dobbiamo dire che noi si pecca, ma essere sicuri è sicuramente un atteggiamento vincente.

Poi chiaramente bisogna creare contenuti belli e accattivanti, cercando di trasmettere il proprio essere, perché di foto, siti e profili stupefacenti ce ne sono migliaia, ma come noi non c’è nessuno, noi siamo noi (noi in senso generale, non siamo così egocentrici!!!).

Secondo voi quanto incide nel vostro lavoro il fatto che siete una coppia gay? Come gestite gli haters?

Secondo noi niente, perché dal nostro punto di vista siamo una coppia come tutte le altre, due persone che si amano. Analizzando però i contesti diciamo che potrebbe essere un punto a nostro favore, poi chiaramente arrivano gli haters, a volte troll a volte persone purtroppo frustrate dalla vita che se la rifanno con gli altri, ma noi ci ridiamo e gli rispondiamo con foto su IG ancora più amorevoli. Per fortuna a rispondergli a parole ci pensano i nostri followers, che in passato hanno massacrato qualche splendido di turno. Chiaramente siamo consapevoli che non possiamo piacere a tutti, nemmeno a noi piace tutto, ma questo non ci dà diritto di offendere o trattare male gli altri, ognuno ha la sua vita, il suo background ed è giusto che faccia le cose che gli va di fare, ovviamente nel rispetto! Se non ci piace il gelato, non si va in gelateria per poi dire “Che schifo questo gelato!” (Utopia, visto che siamo super golosi!)

Lati positivi e negativi di lavorare in coppia?

Facendo mente locale, così in prima battuta ti diciamo che sicuramente sono molti di più i lati positivi che quelli negativi.

Tra i positivi mettiamo il fatto che noi siamo come i pappagallini inseparabili, quindi più stiamo insieme meglio stiamo, abbiamo un grande affiatamento e spesso basta uno sguardo per capire come fare o come comportarci, con quattro occhi vediamo il doppio, quello che sfugge ad uno non sfugge all’altro, altra punto positivo è che abbiamo il doppio delle idee e del tempo, è vero che ci dividiamo i compiti, ma nel caso uno dei due non ce la faccia a fare quello che deve fare c’è subito l’altro pronto a farlo.

Tra i negativi invece ne mettiamo solo uno, quello che a volte capita che si parla sempre di lavoro, ma alla fine ci piace un sacco quello che facciamo, quindi è negativo per modo di dire.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Ne abbiamo diversi, per il momenti stiamo lavorando per poter lanciare due nuove sezioni sul blog, ma non sappiamo se rivelarteli, non vorremmo che qualcuno ci rubi l’idea (LOL). Comunque ti possiamo dire che saranno due sezioni legate al mondo lgbt+ con articoli scritti da professionisti del settore, due discipline molto belle e complesse viste sotto un occhio rainbow. Pensiamo che possa uscire una cosa molto interessante ed utile.

Abbiamo già lanciato una sezione “Comunità LGBT+” dove diamo consigli su tutto film, monumenti, storia etc, ovviamente sempre di carattere lgbt+ anche li stiamo preparando nuovi articoli che usciranno a breve. Li puoi trovare qui.

Inoltre stiamo lavorando con enti del turismo per mettere a punto dei viaggi promozionali per far vedere come la comunità lgbt+ è integrata e accettata in quelle nazioni. Ma qui ci vorrà più tempo e pazienza, la burocrazia è sempre lenta!

Cosa secondo voi deve cambiare nella comunicazione per far si che l’essere una coppia gay non sia un’eccezione ma solo una sfumatura di un rapporto d’amore?

Bella domanda, proviamo a risponderti, ma non è facile. Secondo noi basta essere naturali e passaci il termine (che odiamo!) normali, sarebbe più giusto dire convenzionali (anche se odiamo pure questo). Questa cosa la stiamo già facendo da mesi, è proprio la nostra mission, noi ci consideriamo una coppia, punto, quindi ci mostriamo come ci va di mostrarci in quel momento, quando abbracciati, quando separati, quando dolci e come detto prima, a chi non va di vederci, basta girarsi, il mondo è bello perchè vario, ma sempre nel rispetto, quello lo pretendiamo da noi e dagli altri.

Tornando alla tua domanda direi che la risposta definitiva sia: essere naturali, solo così facendo, trasmettendo un messaggio di naturalezza le cose potranno essere viste come dovrebbero essere viste, semplici sfumature di un arcobaleno pieno di colori.

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