Non va tutto bene, non guardo le lucine e sorrido.
Non ho voglia di panettone, pranzi in famiglia e di regali.
Ho voglia di partire, ho voglia di un viaggio. Ma questa volta per scappare, questa volta per dimenticare.
Mi sono messa in proprio, ho lasciato definitivamente la finanza. Ho lasciato la certezza di più di 3mila euro di incasso mensile per stare bene io.
Ho cominciato con il Pilates, per la schiena.
Ho proseguito con rimboccarmi le maniche e non aver paura di osare.
E’ finito che ho fatto tante cose, che ho lavorato tanto, ho nuovi clienti nuovi progetti, nuove persone.
Ma non va tutto bene.
Quando c’è un problema lo si affronta e risolve.
Quando sbagli tu, ti senti una cacca. Non te lo perdoni.
E’ sempre più facile trovare scuse, dare la colpa agli altri, ma quando sbagli tu e sbagli, non per una scelta sbagliata ma perché sei tu allora le cose cambiano.

La maggior parte dei clienti che sto seguendo non mi paga il giusto. E non è colpa loro, sono io che ho sbagliato a fare prezzi e preventivi.
Molti dei miei clienti pensano che io salvi vite umane o che non faccia niente (dipende dal soggetto) ma questo implica che devo essere al loro servizio 24h al giorno, lavorando per loro lasciando da parte me, il mio blog e il mio progetto. Non è colpa loro, glielo permetto io.
Ho regalato ore gratis, tante e troppe ore.
Non sto mai zitta e questo è il problema più grosso. Il mio problema.
Quando incontro una persona con un potenziale, mi illumino, ho voglia di portarla al successo, mi viene naturale. Mi viene naturale aiutare. Aiutare ad organizzare, a promuovere, a gestire i social, a sfruttare internet invece che farsi sfruttare. E finisce che parlo, racconto, concedo e dico.
Consulenze gratis si chiamano queste, gestione del tempo sbagliato aggiungici.
E come finisce?
Finisce che le persone si approfittano di te, non ti pagano e, cosa ancor peggiore, pensano di saper, pensano che quella tua consulenza gratuita sia sufficiente per fare, per andare e per farsi a sua volta pagare.

La professionalità in Italia non esiste. Non esisteva quando lavoravo in Banca perché dovrebbe esistere ora dove ci sono nuove figure, nuovi lavori e tanto bisogno di guadagnare ma anche di farsi vedere.
Io sono una PROFESSIONISTA, indipendentemente dal mio lavoro. Non mi venderò mai per quello che non sono ma devo imparare ad essere più squalo, meno permissiva, meno socievole, meno generosa.
Credo in ogni progetto che sto portando avanti e credo nelle persone. Ma là fuori non è come qui, qui sulla mia tastiera, nel mio blog, dove ci sono io e voi. Dove ci possiamo parlare per davvero.
La prima settimana del 2019 è già carica di impegni, clienti e progetti. Ci sono persone che dicono che credono in me e che mi vogliono aiutare, ma io non ci credo. Non più.
Non credo più nella favoletta del “sei bravo, sei capace, ci credo”. Credo nelle tasse, nelle fatture e nel non doversi far schiacciare.
Questo è ciò che ho davvero imparato nel metterti in proprio. Se devi vendere, devi vendere anche se lo fai perché credi nei progetti altrui.

Ora, dopo quasi un mese di insonnia, non smetto di dormire, di avere capogiri.
Ho smesso pilates per mancanza di tempo.
Ho smesso di amarmi pensando che facendomi coccolare dagli impegni e progetti bastasse.
Per Natale voglio solo essere lucida, attiva, tonica e credere che io non sia così fragile e sensibile da non poter vivere in un mondo di squali.

A voi, che mi seguite dal 2010, che vi siete trasformati in persona, in amici. A voi, che siete l’unica Big Family che possiedo, solo a voi, vi auguro di cuore che possiate imparare dai vostri errori, che possiate guardarvi dentro e capire che certi aspetti meravigliosi del vostro carattere devono essere tenuti al sicuro. Darsi fa bene ma fa serve anche capire quando e a chi darsi.

Buon Natale mie paperotte Esaurite.

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