World Letter Writing Day e il tempo si ferma; o come scrive Richard Simpkin, fondatore del progetto: “è il giorno in cui persone di tutto il mondo prendono in mano una penna o una matita e scrivono una lettera”.

Scrivere una lettera, un gesto talmente semplice che è andato perduto. Ai tempi della scuola era tutto un “carta e penna” e mani sporche di inchiostro. Ora?

1 Settembre World Letter Writing Day: caro amico ti scrivo

Ai tempi della scuola, ho avuto diversi penfriends alcuni stranieri, molti italiani. Scrivere una lettera a mano è qualcosa di intimo e delicato. Le mani non scivolano sicure e veloci su una tastiera ma si stringono saldamente una penna e picchiettano su un tavolo. Gli errori non si cancellano, restano lì visibili su un foglio e se proprio vogliamo che non si vedano occorre ricominciare da capo.

Per il  World Letter Writing Day 2018 che si celebra il 1 settembreViking ha proposto a diversi blogger sparsi per il mondo di diventare penfriends. Io con Pinalapeppina sono stata inserita in questo progetto che consiste nello scrivere una lettera ad un penfriend sconosciuto. L’idea ha lo scopo di riscoprire le gioie e le “fatiche” della scrittura su carta.

Sono contenta di aver partecipato al progetto; purtroppo essendo stata in viaggio ho potuto inviare solo una lettera alla mia nuova amica olandese Marieke. Che bello aver scritto ad un’olandese, non sapevo di che nazionalità sarebbe stato il mio penfriend… l’Olanda è un paese che amo e gli olandesi sono persone così carine e creative che non vedo l’ora di leggere la sua risposta.

Tornata dal mio viaggio in Croazia ho trovato un bellissimo pacco con tutto l’occorrente per intraprendere questo nuovo viaggio fatto di parole, di racconti e di nuove amicizie. Il contenuto lo potete vedere nelle foto.

Cosa si prova a scrivere una lettera a Mano? Festeggio il World Letter Writing Day!

Viking ha proprio pensato a tutto e ci ha viziato: timbrini, carta con logo Pinalapeppina, penne ma soprattutto una penna d’oca con calamaio che ho provato ad usare imbrattandomi come una bambina… ma è stata una vera gioia.

Sapete quanto mi piace scrivere, ho pubblicato libri e racconti, eppure ho perso totalmente la mano nello scrivere a mano. Ultimamente prendo i miei taccuini e scrivo appunti per nuovi video su youtube o idee per nuovi racconti ma scrivere una lettera a mano è un’altra cosa. Mi sono ritrovata ad osservare fuori dalla finestra con la penna appoggiata sull’orecchio destro, una cosa che faccio quando sono molto concentrata, e cercare le parole più adatte per scrivere un’emozione… è strano, quando digito sul Mac le parole escono fluide, è semplice e non sono mai stanca. Scrivo testi sul Mac come un pianista che suona a occhi chiusi.

Oggi nello scrivere la mia lettera a Marieke, ho coccolato la carta intestata, ho giocato con i timbrini e, non so come, il tempo si è allungato, piano si è fermato. Ogni parola ha acquisito un peso diverso, la mano era indolenzita, io concentrata come una bimba sul disegno della vita. Terminata la lettera mi sono sentita svuotata. Rileggo le mie parole incerte sulla lettera e mille dubbi mi assalgono: si capisce? La mia scrittura è chiara? Forse non dovevo scrivere subito tutto di me, avrei dovuto farle qualche domanda in più sul suo progetto e sul suo blog! Ma non si può cancellare, non voglio cancellare, non voglio ricominciare.

Le nocche delle mani sono bianche, ho stretto con forza la penna, e mi pare impossibile che ho messo tanta fatica e devozioni per semplici parole ma forse, dopotutto, non sono solo parole sono emozioni vive che rimangono per sempre impresse nell’inchiostro.

E tu? Avevi dei penfriends che emozioni ti porti dietro. Sono curiosa di sapere se siete in grado ancora di scrivere una lettera a mano.

Buon World Letter Writing Day!

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