Silvia l’ho conosciuta tramite un quaderno. Un bellissima creazione di carta, prezioso e misterioso. Ho deciso di contattarla per capire chi fosse lei, come creasse i suoi papercraft. Ho parlato con Silvia virtualmente a casa sua, via Skype. Lei e la sua bella cucina, con la sua bimba tra le braccia. Silvia è mamma e vuole diventare la donna delle scatole… non che le rompe! Lei crea scatole stupende per ogni occasione e per ogni business. Silvia è una donna giovane, una bellissima donna sorridente cosciente che avere una bambina piccola comporta responsabilità  ma altrettanto consapevole che oltre l’utero, oltre i figli ci siamo sempre noi donne e la voglia di creare una vita che ci soddisfi. Silvia, mamma e creatrice, ha deciso, dopo attenta valutazione con suo marito, che si questa vita la poteva cambiare e che si poteva essere imprenditrice di se stessa e del suo progetto.  Con tanto piacere vi porto nel magico mondo di Carta Verde Menta.

Mollare tutto per le creazioni di carta! Una giornata con Silvia di Carta Verde Menta

 Da dove nasce la tua passione per la carta?

La mia passione per la carta nasce con me. Da quando ho memoria ho sempre giocato, pasticciato, lavorato con la carta. “Faccio un pacchettino” era la risposta che a 3 anni davo a mia mamma quando mi chiedeva cosa stessi facendo sul tavolino basso del soggiorno. Ricordo che da piccola passavo ore ad impacchettare pennarelli e oggetti dalle forme strane, usavo carta di recupero e chilometri di nastro adesivo, ho sempre avuto a disposizione delle piccole forbici con cui sperimentavo e giocavo. Così il mio amore per questo meraviglioso materiale, così duttile e così prezioso, è cresciuto e si è affinato. E non l’ho più mollato, affascinata dalle infinte possibilità di creazioni e di tecniche che si possono applicare.

Se dovessi presentarti con tre parole legate alla carta?

Creatività: per anni ho pensato di non essere creativa, nonostante creassi cose con le mie mani ogni giorno. Poi ho capito che non esiste persona al mondo senza creatività: la creatività ci è data, ci serve per affrontare qualsiasi situazione anche quotidiana, va semplicemente allenata e coltivata.
È con questa consapevolezza che ora affronto il mio lavoro, sapendo di aver sempre  una soluzione alternativa e una via diversa davanti a me: basta creare nuove e inaspettate connessioni tra tutto ciò che abbiamo a nostra disposizione (le nostre conoscenze, la nostra memoria, le nostre attitudini, le nostre ispirazioni…).

Adattabilità: come la carta, che è così duttile da poter essere una e mille cose insieme, io amo tutte le sfaccettature di me stessa e ne seguo i cambiamenti senza paura. Molti credono che adattarsi significhi “farsi andare bene le cose” senza opporre resistenza, io credo che invece sia molto più noioso restare sempre uguali e che spesso la nostra formazione e la nostra crescita (professionale e non) passino anche da cambi di rotta non sempre pianificati, che vanno affrontati/sfruttati e non ostacolati.

Unicità: credo nel valore del fatto a mano, nell’unicità delle creazioni realizzate una ad una con dedizione e cura, amo perdermi nei dettagli di una decorazione, cercare i giusti abbinamenti di colori, dedicare tempo alla ricerca della bellezza nelle cose semplici alle quali lavoro ogni giorno.

Quando hai capito che potevi mollare tutto per diventare la donna delle confezioni fatte a mano?

Il mio consapevole cambio di rotta è avvenuto esattamente un anno fa, dopo quasi 10 anni di lavoro nel mondo della comunicazione. Ho deciso di lasciare il mio posto in una delle più grandi agenzie di pubblicità di Milano per andare a prendermi un altro posto nel mondo: il mio.
Ho capito di essere nella classica situazione del “O adesso o mai più” e ho vissuto quella condizione apparentemente svantaggiata (in maternità, con un contratto in scadenza) come l’opportunità per uscire da quel mondo che, pur piacendomi molto, mi stava stretto.

Così, quando mi è stato proposto di rientrare prima al lavoro per guadagnarmi l’ennesimo rinnovo, con il cuore pieno di serenità e un grande sorriso ricco di gratitudine, ho salutato tutti. D’altra parte, sono sempre stata cosciente che i ritmi dell’agenzia non avrebbero mai potuto collimare con i ritmi di una famiglia serena, ma solo allora ho capito che era davvero arrivato il momento di percorrere nuovi sentieri e dedicarmi ad altre sfide, che mi rendessero fiera di me ed orgogliosa di ciò che faccio.

Così è nata Carta Verde Menta (che a dire la verità esisteva già, ma era una realtà così “mia” e così poco pubblicizzata che era come se non esistesse), figlia del mio amore per la carta. Creo tutto ciò che può esser fatto con la carta: biglietti, bomboniere, allestimenti per le feste o per la casa. Decoro packaging e confezioni, organizzo corsi e laboratori per bambini e adulti che vogliono mettere “le mani in carta”.

Le persone pensano che se lasci un lavoro “tradizionale” è perché te lo puoi permettere e fondamentalmente perché puoi non lavorare. Come si supera questo preconcetto?

Si supera…lavorando. Dimostrando, a te stessa prima di tutto e agli altri di conseguenza, che cambiare visione e punto di vista sulle cose è possibile ed è arricchente e motivante, se non è un salto nel buio completo (a quel punto prevarrebbe l’ansia e non si avrebbe una visione oggettiva sul progetto che si è intrapreso).

Certo, prima di prendere questa decisione ho valutato bene l’impatto che avrebbe avuto sulla nostra famiglia, ho valutato quali strumenti e sostegni avrei avuto a disposizione, ho fatto e rifatto i calcoli per avere la certezza che almeno per un po’ i conti di casa sarebbero stati in piedi.

Lasciare la strada vecchia per la nuova non significa che puoi rischiare perché “tanto puoi permetterlo”, significa solo che devi pianificare meglio le cose, avere chiaro dove deve arrivare il tuo progetto e come ci devi arrivare. Altrimenti sarebbe incoscienza.

Oggi vivi la tua vita di mamma e imprenditrice. Allora c’è vita dopo il parto, cosa ti senti di dire ad altre donne?

La maternità è un periodo strano, ricco, potente e pieno di nuove consapevolezze. Pensi al futuro, credi di dover investire sulle certezze perché non sei più responsabile solo di te stessa. Nello stesso tempo, però, la maternità ti dà una certa lucidità e una notevole dose di coraggio per cambiare le cose, in virtù delle priorità e degli equilibri della vita che inevitabilmente si modificano.

Io ho semplicemente sfruttato questo stato di coscienza per cambiare la mia vita professionale. E non l’ho fatto solo per stare vicina a mia figlia, ma anche e soprattutto pensando a me stessa, alla mia felicità e a ciò che volevo essere “da grande”.

Credo che aver preso questa decisione partendo da questo punto di vista sia stato fondamentale per non farmi risucchiare solo dal mio ruolo di mamma.

 Quali sono gli aspetti che una persona deve considerare per trasformare una passione homemade in business?

Penso che alcuni aspetti siano davvero molto pratici: è una passione che può fruttare nel breve/medio termine? C’è richiesta del prodotto/servizio che vuoi vendere? È un business sostenibile?

Poi ci sono altri aspetti meno pratici e più “di pancia”, ma non per questo meno importanti: è una cosa per cui hai passione, passione vera, che ti piace, che ti rende profondamente felice, che non ti pesa, che ti stimola, di cui ti senti competente e per la quale sei disposta ad investire tempo, risorse e fatica? Allora le basi per cominciare a lavorarci ci sono tutte.

I tuoi progetti futuri?

Mi sento sempre un work in progress, ho moltissime idee in testa che non vedo l’ora di mettere in pratica: nuovi prodotti, corsi e laboratori, servizi.

Il primo progetto quasi al via è un corso di packaging creativo (i pacchetti regalo sono il mio primo amore!): quando si parla di regali l’abito fa assolutamente il monaco perché l’esperienza del ricevere un regalo comincia proprio con il vedere e toccare il pacchetto. Donare qualcosa di ben confezionato ne aumenta il valore e io posso aiutarti a farlo nel migliore dei modi, guidandoti nella scelta della carta, nell’abbinamento dei colori delle decorazioni, nella scelta della finitura del nastro.
I primi corsi partiranno dopo l’estate e a fine anno ci saranno dei laboratori dedicati ai pacchetti e alle decorazioni natalizie.

Inoltre, grazie a collaborazioni con altre libere professioniste che fanno lavori complementari al mio, sto lavorando a prodotti per il mondo del wedding e dei party, da affiancare alle bomboniere (che al momento sono i miei lavori più richiesti).

Ho poi in pianificazione progetti più a lungo termine: consulenze personalizzate per le artigiane che vogliono valorizzare i loro prodotti fatti a mano con una confezione studiata ad hoc, nuovi laboratori per bambini, una linea di bomboniere e partecipazioni origami.

Il filo comune di tutti i miei progetti presenti e futuri è ovviamente sempre e solo uno: il mio amore per la carta.

Se volete scoprire le creazioni di carta di Silvia qui i suoi riferimenti:

IG: instagram.com/cartaverdementa

FB: facebook.com/cartaverdementa

SITO: cartaverdementa.com

Print Friendly, PDF & Email