Ho conosciuto Glenda in un bellissimo Blogger Lunch. Appena entrata, minuta, con il suo caschettino nero mi è apparsa subito una persona socievole circondata da un’aurea di serenità. Pochi attimi dopo ho guardato le sue gambe e, tra di esse, ho scovato il bel musetto del bassotto e beh… è stato amore. Solo chi ha avuto un bassotto sa quanto questi piccoletti dal carattere deciso sanno cambiarti la vita.

Glenda è una persona con cui puoi parlare di tutto senza mai prenderti troppo sul serio. La cosa che mi piace di lei che le puoi fare anche domande “spinose” tanto lei, che sembra sempre in pace con il mondo, è in grado di risponderti con un bel sorriso e catapultandoti nel mondo dell’ovvio; ma non intenso come superficiale o mediocre. Il mondo di Glenda è armonia e quotidianità dove la vita è fatta da ingredienti semplici ma al contempo ricchi di amore. Sarà la sua cucina a renderla un’eterna bambina in armonia con i quattro elementi? Conosciamo Glenda vegana felice e food blogger!

Raccontaci com’è nata la tua scelta di diventare vegana e quali difficoltà hai incontrato nel tuo percorso, soprattutto verso le persone che ti stavano vicino?

Sono vegana da marzo 2013, ricordo bene la data perché ero appena tornata da un viaggio in Cambogia dove, per la prima volta, ho iniziato a sentirmi a disagio girovagando per i mercati e vedendo animali vivi in gabbia pronti per essere venduti e mangiati. Una volta tornata ho letto The China Study del prof. T. Colin Campbell e prima ancora di finire il libro ho deciso di provare ad eliminare carne, latticini e uova dalla mia alimentazione… siccome non è stato affatto difficile come credevo, la scelta di continuare è stata facile.

Essendo un percorso personale, non l’ho sbandierato ai 4 venti, vivendo poi da sola non dovevo rendere conto a nessuno di quel che mangiavo, quindi i primi mesi quando uscivo con gli amici sceglievo semplicemente piatti “tradizionalmente” vegan come gli spaghetti al pomodoro ad esempio. Dopo qualche tempo però, quando anche il discorso etico si è fatto importante tanto quanto quello salutistico, non ho avuto problemi a dichiarare la mia scelta e devo dire che nel mio ambiente ho riscontrato una sana curiosità nei confronti di quel che mangiavo più che ostilità. Sono stata fortunata?

Com’è cambiata la tua percezione di te stessa e dell’ambiente che ti circonda da quando sei vegana?

Visto che la mia motivazione principale – almeno all’inizio-  è stata per salvaguardare la mia salute e il mio benessere, direi che da quando sono vegana mi prendo molta più cura di me stessa a tutto tondo; scelgo bene non solo quello mangio, ma anche i prodotti cosmetici che uso e i materiali che scelgo per vestirmi. Faccio quello che posso per ridurre il mio impatto sull’ambiente; acquisto prodotti di stagione preferibilmente sfusi – evitando il più possibile le confezioni di plastica, ho una scorta imbarazzante  di shopping bag di cotone per andare a fare la spesa, smisto i miei rifiuti per il riciclaggio in modo un po’ maniacale, insomma, cerco di avere un certo senso civico !

Oggi tutti parlano di vegan, secondo te quanto è fattore moda e quanto è una presa di coscienza di quel che si mangia?

Sicuramente oggi è più facile essere vegani proprio perché c’è più attenzione a ciò che si mangia – studi e ricerche scientifiche, documentari e altri fattori hanno contribuito a svelare meglio cosa mangiamo per davvero e quanto questo incida sulla nostra salute-  e anche i grandi marchi iniziano a “piegarsi” alle leggi della domanda e offerta, proponendo alimenti vegetali, quindi, chi vuole provare l’alimentazione vegetale  anche solo per sfizio, per moda  o per vedere un po’ in cosa consista, non ha più quelle barriere che fino a qualche anno fa c’erano. Ora basta andare in qualsiasi supermercato per “sopravvivere” da vegano.

La confusione nasce – secondo me- dal fatto che tutti gli alimenti vegan “commerciali” come i formaggi a base di riso o noci, i burger di seitan, etc sono solo una piccola percentuale della alimentazione vegana, che molto più semplicemente si basa su cereali integrali, frutta e verdura di stagione, legumi, noci e semi oleosi…tutte cose che già si trovavano nei supermercati ma venivano un po’ “schifati” . Finalmente è arrivata la rivincita delle lenticchie insomma!

Da vegana puoi dirci cosa ne pensi dei c.d. “NaziVegani”, ovvero di quelle persone estremiste che non accettano gli onnivori?

Personalmente nella vita reale non ho mai incontrato vegani nazi o intolleranti così come non ho mai incontrato onnivori carnisti. Credo che in entrambi i casi si tratti di minoranze più che altro molto rumorose e fastidiose. Dopo 4 anni anche a me fa un po’ impressione vedere un pezzo di carne su un piatto, lo ammetto, ma francamente preferisco incuriosire l’onnivoro facendogli provare quel che mangio io invece che denigrare la sua scelta. Ho mangiato animali anch’io per anni pensando che fosse normale, naturale e necessario ( cit. Melanie Joy “Perché amiamo i cani, indossiamo le mucche e mangiamo i maiali”- lettura che consiglio a tutti veg e non).

Com’è nata l’idea di avere un blog e perché lo hai chiamato it’s Healthylicious?

L’idea di creare It’s Healthylicious è nata tre anni fa…più che altro perché ero stufa di rispondere alla domanda “Sei vegana?E quindi cosa mangi?”…ecco una bella vetrina per vedere tutto quello che mangio, tutti i posti con cucina vegan o vegan friendly e tutte le novità legate al mondo vegano. Ho scelto il nome – un po’ complicato da pronunciare in effetti – perché credo fermamente di mangiare meglio e di cucinare piatti migliori da quando sono vegana, sul blog ogni mia ricettina è facile, veloce e deliziosamente sana!

Per te essere blogger è una professione, lo può diventare? Che consigli vuoi dare alle giovanissime?

Più che una professione è una missione! Scherzi a parte, è un lavoro vero e proprio, certo non è l’unico che faccio per mantenermi però. Non credo di essere nella posizione di poter dare consigli a nessuno, ma se avete un’idea, una visione della vita e del mondo che vi appassiona e volete condividere, aprite il vostro blog – c’è posto per tutti sul web!- mettete in luce la vostra particolarità, studiate l’argomento che volete trattare ( io l’anno scorso ho preso un certificato in Plant-based Nutrition ad esempio), imparate a fare delle foto reali ma belle e state al passo con la tecnologia- quest’aspetto mi frega moltissimo, non fate il mio errore!- per quanto banale posso suonare, mettete passione in ogni cosa che fate e se anche non doveste diventare influncer credetemi vivrete benissimo ugualmente e avrete l’occasione di fare esperienze uniche e appaganti (io ho conosciuto Pina La Peppina, volete mettere?!?)

Vi lascio tutti i riferimenti di Gleda e del suo blog. Vi consiglio di seguirla, non solo perché fa delle foto pazzesche che sanno farvi venire l’acquolina in bocca, ma sopratutto perché le sue ricette sono davvero favolose, e non sol per i vegani. Qui sopra in bella mostra le Orecchiette Integrali con zucca e porcini .

Il Blog (cucina vegana e sana):itshealthylicious.com

Segui Glenda su Instagram: instagram.com/glendaitshealthylicious/

La Pagina Facebook di tsHealthylicious: facebook.com/itshealthylicious2014

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