Ho conosciuto Barbara per caso, in uno dei classi eventi stampa da blogger. Un giorno, su instagram, le ho semplicemente chiesto “Ti va un caffè?” e lei ha accettato con entusiasmo. Ci siamo incontrate per un pranzo e davanti ad un hamburg nel quartiere isola di Milano ed è subito scattata un’affinità particolare. Sono empatica con le persone e Barbara è una donna autentica che ama viaggiare per arricchirsi di esperienze e cultura. Una travel blogger (e non solo) che ha fatto della condivisione un’arma circolare potentissima.

Una giornata da lifestyle travel blogger: scopriamo Barbara di Tangibili Emozioni!

1. Come Blogger sei riuscita a crearti una routine? Se si raccontaci in poche battute la tua giornata tipo

La mia giornata inizia presto, stile early bird. Da sempre appena apro gli occhi, sono già super energica al 100%. Colazione d’obbligo e poi si inizia con l’online. Gestione social, blog, mail e a seguire incontri. Tutto quello di cui racconto nasce non solo da esperienze provate e testate personalmente, ma nel 90% dei casi cercate e scovate attraverso il grande mondo del web, perché a mio avviso interessanti per essere raccontare e fatte conoscere.

Molte energie ed impegno nel mantenere il focus sono poi richieste dai progetti di viaggio, anch’essi sviluppati ad hoc secondo il mio interesse narrativo. Non tendo ad assecondare argomenti mainstreaming. Mi piace invece solleticare il wow factor di chi mi legge e segue, e per farlo c’è una parola che ti indirizza la strada: ricerca!

Foto di: tangibiliemozioni.it

2. Qual è secondo te la differenza tra una travel blogger e una guida di viaggio?

La domanda è insidiosa. Una non esclude l’altra, ma entrambe a seconda delle circostanze si approcciano in modi differenti. Di certo per essere serie e credibili ci deve essere uno studio e una voglia di conoscere luoghi, fatti e persone da parte di entrambe le figure. Quello che posso dire è che alla base ci deve essere passione pura, in entrambi i casi la grande differenza lo fa l’esser stati viaggiatori a prescindere dalla “job description”. L’esser capaci di far dei confronti, dei parallelismi di dare nuove chiavi di lettura a chi ci legge o chi ci ascolta. Riuscire a non limitarsi a “le x cose da non perdesi qui o gli y posti più romantici lì” per il mondo travel blogger, ma anche per le guide non restituire una serie di date storiche ed  nomi e legami genealogici buttati li solo per riempire il tempo, sono elementi fondamentali per fare la differenza. Ma questo richiede studio, ricerca e personalità, chi ha queste caratteristiche nel proprio dna si vede e si percepisce, al di là di quello che possono raccontare i dati che oggi fa comodo leggere per determinare il successo o meno di un blogger.

3. Molti i progetti che segui, quello che ti ha reso celebre è “Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando” di che si tratta?

Ideare, sviluppare e veder concretizzare progetti che nascono da me è una delle soddisfazioni più grandi e che di certo mi ha cambiato, migliorandola la mia vita. Saper progettare, pianificare ed avere una visione per me sono elementi importanti, altrimenti diremmo tutti le stesse cose senza produrre punti di vista nuovi. E “Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando” ne è una conferma. L’idea è nata per caso ormai quattro anni fa, quando il mondo dei social e della comunicazione non era né così forte e né sulla bocca di tutti come ora. L’obiettivo era di lanciare una sfida e di provare a capire se due esigenze si potevano incontrare e fare squadra. La domanda alla quale cercavamo una risposta era:- Possiamo noi viaggiatori/comunicatori desiderosi di scoprire luoghi e culture anche dal dietro le quinte del complesso mondo del turismo e potevano trovare un punto di incontro grazie al mondo della comunicazione, allo scambio con gli attori del turismo (strutture ricettive, ristorative, di servizi…)?

Abbiamo così scritto un progetto, che altro non era mettere in chiaro quello che già noi facevamo come “viaggiatori tradizionali”, ma puntando ad uscire fuori dalla nostra zona di confort disegnando un itinerario di viaggio che dovesse contenere il fattore sorpresa ma soprattutto cercando di intervistare più persone possibili, dal marketing manager dell’hotel a quello del ristorante o all’artigiano o al musicista famoso in quel luogo. Perché il viaggio non doveva solo essere una to do list di top spot del luogo, ma doveva trasformarsi in un’esperienza totalmente nuova. Doveva portarci a trovare nuovi modi di vedere e raccontare, aprendoci la mente al di là di quello che “dice la guida”!

Da quell’idea e dal nostro primo viaggio in Malesia e Singapore, i due stati che per primi hanno capito il senso del progetto, accogliendoci a braccia aperte ne sono seguiti talmente tanti da averne perso il conto ma non la memoria delle emozioni. Norvegia, Vietnam, West coast americana, Estonia, Lituania, Germania, Slovenia, Svizzera, Grecia e l’amatissimo Portogallo solo per citare alcune destinazioni che hanno creduto nella magia e nel potere di una “cantastorie digitale” (cit. Piera Giacconi – La voce delle Fiabe)

Quello che con questo progetto stiamo portando avanti è proprio il piacere di sperimentare, ricercare e confrontarsi. E’ uno stimolo continuo per capire  contesti sempre diversi e per misurare la propria perseveranza. Ogni volta si riparte praticamente da zero, perché cambiano i paesi e con essi culture e ovviamente interlocutori.

Alla luce di questo progetto quello che abbiamo trovato interessante è che questa mutuità di aiuto, io ti ospito – tu mi comunichi, e alla quale noi da subito abbiamo dato un nome e cognome, non solo è sempre esistita senza però che mai nessuno lo facesse sapere, ma anzi le strutture che stanno capendo le potenzialità dell’economia della condivisione, ne stanno facendo una vera e propria strategia di marketing. E di esempi diretti ne abbiamo testati diversi dalla Norvegia alla Svizzera.

4. Per il lavoro che fai quanto è importante il blog e quanto le relazioni che si creano al di fuori della rete?

Le relazioni umane sono l’essenza della vita. Il blog per me è un terreno dove poter raccontare, sperimentare, condividere ciò che a mio avviso merita di essere conosciuto con un numero di persone con le quali difficilmente entrerei in contatto. Al tempo stesso quello che continuo a dire è che bisogna riappropriarsi del concetto di incontro reale. Non di soli social, dirette e igstories vive l’uomo. Ed è proprio credendo fortemente in questa necessità, che anche quest’anno ho dato vita ad un ciclo di incontri sia a Milano che a Torino.

Organizzare questi incontri non è cosa semplice, perché portano tempo ed energie, ma il piacere di relazionarmi dal vivo con persone conosciute o volti nuovi e dall’altro quella di dar loro la possibilità di chiacchierare in modo più informale e lasciando spazio alle domande e alle curiosità che sulla rete non emergono anche per semplice timidezza nel porle, è una gioia incommensurabile.

5. Alla luce di quanto ci hai raccontato ti senti di definirti una travel blogger e più in generale chi si può definire 100% travel blogger?

Ti rispondo partendo dalla seconda domanda. Se sai viaggiare, che è ben diverso dal mero viaggiare inteso come prendo un volo, se non hai bisogno di una guida da esibire in libreria, perché nel caso ti basta anche consultarla prendendola in prestito da una biblioteca, se ti piace andare oltre quello che gli altri vedono e dicono, se sei aperto a lasciarti contaminare dalle altre culture, se sai organizzarti un viaggio che non è solo trasporto, alloggio e musei, se sai ricercare informazioni e curiosità attraverso gli interstizi della rete e dei luoghi, se sei empatico e hai capacità di passare in tempo quasi zero, dal tacco 12 allo scarponcino da trekking, allora per me sei in primis una persona da seguire e poi un viaggiatore. Se a tutto questo hai il piacere e l’entusiasmo di condividere le esperienze attraverso un blog, allora sei 100% travel blogger.

E se io sono una travel blogger, lo lascio decidere agli altri! Di certo quello che mi sento è quello di essere una viaggiatrice con sete di conoscenza ed esperienze autentiche, da assimilare e condividere, affinché attraverso il viaggio ognuno di noi possa sviluppare uno spirito critico ma costruttivo imparando a mettersi in ascolto.

6. Perché hai deciso di aprire il tuo blog Tangibiliemozioni e quale progetto/sogno vuoi realizzare con esso?

Il blog è nato, come molti blog, dal desiderio di condividere le tantissime esperienze anche pregresse fatte come viaggiatori e non solo. Quello che mi piace fare attraverso il blog ed i canali ad esso legati è stimolare alla ricerca del bello, delle tangibili emozioni appunto. Cerco spunti a 360° che portano a soffermarsi sulla bellezza della quale siamo circondati. Che sia un’architettura, un paesaggio, un luogo o un volto se ha una storia è importante condividerla.

Ho diversi sogni e progetti nel cassetto, ma per finché non sono concretizzati non ne parlo mai. Per ora mi auguro che il progetto “Incontri & Racconti. Viaggi, luoghi e persone dalle quali lasciarsi ispirare ed emozionare” che è in calendario fino a Giugno 2018 all’interno del Duparc Contemporary Suites a Torino ed “Racconti di viaggio” in calendario presso Hotel Studios a Milano, continuino a crescere, diventando degli appuntamenti di riferimento per viaggiatori e persone curiose e desiderose di energia positiva.

Finalmente ci siamo, e dal virtuale passiamo al reale! Diciamo pure che mi erano mancati gli incontri, le chiacchierate, il guardarsi negli occhi e condividere, con volti spesso sconosciuti, quelle emozioni che la scoperta di un luogo o l’essere sulla stessa lunghezza d’onda di un pensiero ti trasmette. Perché cosa è un viaggio, un’esperienza se non la si riporta nel mondo reale? Non di soli social vive l’uomo! Dal 15 Settembre vi ospitero’, insieme al team del #duparcsuites nella “mia seconda casa” torinese il @duparcsuites (ma anche a Milano da @hotelstudios) Un venerdì al mese dalle ore 18.30, si apriranno le porte di un appartamento, all’interno del quale presenterò a mesi alterni quando un libro e il suo autore, quando uno dei nostri viaggi del progetto #travelswap. Cosa non manchera? Coccole e dettagli di stile, per chi avrà modo e piacere di venirci a trovare! #soulsharing mood on! 🌟🌟🌟🌟

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