Domenica ci è stato il classico pranzo in famiglia ma è stato talmente bizzarro che voglio condividerlo con voi. Vi racconto delle mie zie chiacchierone sicule e vi regalo una ricetta con il BonRoll AIA che ha scoperto mio cugino (da non credere!) Ma andiamo con ordine…

Domenica in famiglia con BonRoll AIA

Sapete io sono figlia unica ma mamma è Siciliana e la famiGlia per lei è sacra; così alla  notizia che il piccolo di casa, mio cugino Dino (che poi si chiama Claudio ma è “ino” ed allora Dino hihi) aveva deciso che il pranzo della domenica lo avrebbe organizzato lui beh, lo ammetto, ho tremato. Ma appunto la famiGlia!

Ha fatto davvero le cose in grande il piccolo Dino. Ha invitato praticamente tutte le sorelle sicule che vivono a Milano con annessi mariti e figli. La tavola era preparata per dieci persone!

Non potevo credere a quello che avevo davanti agli occhi. La cucina era in ordine, odorava di arrosto. Il tavolo era stato allungato e apparecchiato con cura: tovaglia bianca a quadrotti verde e  tovaglioli in tinta ordinatamente piegati ed inseriti nei bicchieri. Ho guardato mio cugino e gli ho chiesto da chi si fosse fatto aiutare. Con la coda dell’occhio vedevo mia zia che annusava l’aria come un cane da trifola e continuava a ripetere: “che profumino! Dino cosa hai cucinato di buono?”

La piccola peste di mio cugino, tutto orgoglioso, tira fuori dal forno un tacchino con pancetta e patate. Al ché lo guardo sbalordita ed esclamo “Sai che ti vogliamo bene non c’è bisogno di dire che sei stato tu a cucinare questa delizia!”. E lui piuttosto saccente mi ha risposto “Che ne sai tu! Io consulto internet”.

In cucina sono tutti scoppiati a ridere e si sono accomodati per mangiare. Zia tagliava l’arrosto in maniera talmente plateale, che quasi mi sentivo offesa! Quando cucino io mica si fanno tutte ste cerimonie!!

Il profumo di quell’arrosto era davvero invitante così non ho aspettato che tutti fossero serviti e ne ho assaggiata una fetta…mmm delizioso!. Masticavo piano, molto concentrata, in stile Sherlock, dovevo vederci chiaro. Le zie facevano un chiasso incredibile… ! Hanno cominciato a raccontare di quanto fosse stato bravo e carino mio cugino nell’invitarle che lui si che avrebbe trovato marito non con me che ero ancora “zitella”. Io continuavo silenziosamente a studiare l’espressione baldanzosa di mio cugino… non riuscivo proprio a comprendere il nesso tra l’arrosto e il Web. Il cugino non mollava,  né  l’arrosto (ci siamo litigati l’ultima fetta) né  il suo segreto.

Mentre stavamo sparecchiando, l’ho preso da parte e gli ho chiesto “O mi dici chi ha cucinato quest’arrosto o ti tolgo il saluto!”. D’accordo la questione la stavo prendendo un po’ troppo sul personale. Ma capitemi! Stiamo parlando del piccolo della famiglia, dell’ultimo scapolo rimasto che è pigro e incapace di cucinare qualcosa senza tenermi al telefono quaranta minuti. Ora, tutt’a un tratto è in grado di cucinare un arrosto con i fiocchi…naaaaaa!

Dopo numerosi minuti di solletico e minacce il cugino sostiene di aver cucinato l’arrosto da solo e di aver preso ispirazione da una ricetta trovata su internet. Mi gira il tablet e mi mostra il sito di AIA con le ricette. E lì ho finalmente capito! “Hai fatto il BonRoll AIA! E così son tutti bravi eh!”.

Mia zia mi ha lanciato addosso un cuscino dicendo che mica tutti hanno il tempo per cucinare un arrosto e che il BonRoll è facile da preparare ma anche un ottimo prodotto perché non ci sono schifezze, solo carni bianche e ingredienti di qualità. Come se non bastasse mia zia, ci si è messo pure il cugino più grande “Guarda che io mi faccio sempre il BonRoll  allo speck! Perché devo impazzire quando posso avere il polpettone di mamma a casa quando voglio”e la mamma, mia zia, ha pure ammesso che il suo favoloso polpettone è quello della BonRoll .

Se vi state chiedendo se siamo partiti con una lotta estrema a suo di cuscini, la risposta è no. Mia zia non l’avrebbe mai permesso… son sicule! Però abbiamo visto un paio di ricette sul sito di AIA. Ho sfidato mio cugino, per il prossimo pranzo in famiglia, nella realizzazione delle pepite di tacchino AIA con la zucca. Ma non c’è storia, nessuno taglia la zucca come me!

Ditemi, vi prego, che anche da voi in famiglia è sempre una gran bagar quando si tratta di cucina. Meno male che il pranzo è stato salvato dal BonRoll AIA che comunque va detto, sapete quanto io sia fissata, è un marchio italiano e produce prodotti di qualità. Le carni sono bianche e sono controllate per tutta la filiera. Devo riconoscere al piccolo Dino che non poteva scegliere arrosto migliore per una domenica in famiglia!

Ricetta di Dino BonRoll Classico con la pancetta

1 arrosto BonRoll AIA Classico

mezzo bicchiere di vino bianco

olio extra vergine di oliva

100 gr di pancetta

Preparazione BonRoll AIA classico

Prendete una pirofila e mettete un pochino di olio, il mezzo bichiere di vino bianco.  Nel frattempo prendete il BonRoll e avvolgetelo nelle fette di pancetta per poi disporlo nella pirofila. In forno già caldo a 180 gradi per 70 minuti. Per i primi 50 minuti copritelo con della stagnola.

 

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