Sharing Mobility scopri i modi più eco per spostarsi in città

Sharing Mobility scopri i modi più eco per spostarsi in città

SharingMobility: mobilità sostenibile in città
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Oggi vi voglio parlare di Sharing Mobility, ovvero quali sono i modi più eco per spostarsi nella propria città?

Non c’è scatto, ricordo pensiero che  non venga condiviso. Sapete quei pulsanti che ci permettono di condividere la nostra vita sui social o tra un gruppo ristretto di persone? Beh  sono solo la punta dell’iceberg di quello che possiamo condividere. Ci sono sistemi per chiedere un passaggio in auto (in tutta sicurezza) e dividere il carburante. Muoversi senza possedere un auto  o un motorino. Oppure scambiare casa nel luogo dove vorremmo andare in vacanza. Tutto questo è possibile grazie alla tecnologia, agli smartphone e alla app che sono sempre più sicure e integrate nella nostra vita quotidiana.

Riflettevo sul fatto che Uber, la più grande impresa di taxi al mondo, non ha veicoli. E Facebook, il social più popolare per condividere contenuti, non crea contenuti. Per non parlare di Airbnb, il più grande fornitore di posti letto, non possiede neanche un immobile. In queste tre big sta il successo della mobilità condivisa.

Sharing Mobility: e tu come ti muovi? I modi più eco per spostarsi in città

Vediamo quindi di capire cosa significa Sharing Mobility, Sharing Economy e quali servizi esistenti abbiamo per una mobilità sostenibile.

Cosa posso condividere per far parte della Sharing Economy ?

La Sharing Economy è l’ economia della condivisione e pensare che sia qualcosa che sta nascendo, che sta cambiando il nostro stile di vita sarebbe un pochino miope.  L’economia della condivisione è oggi ed ogni giorno si muove più rapidamente di quanto noi pensiamo.

Il principio che sta alla base è semplicissimo: condividere qualcosa che non si sfrutta al 100% per trarne un piccolo vantaggio economico.  Si possono condividere cose materiali: case, auto, vestiti, computer ect ma anche il nostro tempo e le nostre competenze lavorative.

Per esempio io ti posso aiutare a renderti più sicura nell’organizzare il tuo viaggio da sola in cambio di un piccolo contributo. Oppure posso aiutarti a rendere più visibile la tua piccola idea. Tutti gli scambi devono necessariamente avere un prezzo. Nessuno fa niente gratis, ma non son costi esorbitanti e, se la pensiamo nel piccolo, la Sharing Economy è la forma umana più potente di condivisione e evoluzione.

Il 62% degli italiani nel 2016 ha usato un servizio di Sharing Ecnomy.

Foto di red-live.it

Sharing Mobility: l’auto usala se serve davvero

Sogno un’Italia priva di auto, si anche nei piccoli paesini sperduti sugli Appennini, dove scesa dal treno possa condividere il viaggio in sicurezza con sconosciuti o possa decidere se prendere una bici o un auto senza possedere nessuno dei due veicoli.

La Sharing Mobility è il futuro. Non ha senso possedere un auto quando le città hanno mezzi pubblici efficienti e un buona rete di Sharing Mobility. Grazie alla mobilità sostenibile avremmo meno pensieri, meno tasse e meno inquinamento. Inoltre la Sharing Mobility ci rende più sicuri e aperti nel prossimo; non ci costringe  perdere tempo a cercare parcheggio a pianificare tutto al millesimo ma consentirebbe a chiunque di andare e fare ciò che desidera quando lo desidera.

Lo Sharing Mobility deve pensare in grande, deve rispondere alle nostre esigenze e prevedere auto a 2 o 4 posti, elettrica, con il seggiolino per bambini, scooter/moto o biciclette.

Quali sono oggi le soluzioni di Sharing Mobility a Milano?

Parlo per la città di Milano, perché sono Sciura Milanese; senza contare che Milano è la città italiana più avanzata per lo Sharing Mobility, tenendo testa ad alcune capitale europee.

Sharing Mobility:  il car sharing a Milano 

Car2go:  la quota  di iscrizione è di 9 euro e la tariffa al minuto varia tra i 24 e i 26 centesimi di euro. Ha dei parcheggi riservati per tutta Milano. Potete noleggiarla anche per 24 h (costo 59 euro)  per andare dove volete e riportarla in giornata;

Enjoy servizio di Eni dal 2013. Inutile dirlo è il mio preferito, le 500 rosse per Milano sono una vera bellezza da vedere : ) (ci sono le 500 e le 550 L). Il costo al minuto è di 0,25 euro; il noleggio di 24 ore costa 50 euro  Ora si possono noleggiare anche gli scooter della Piaggio che costano 0,35 euro al minuto (per guidare lo scooter bisogna avere almeno 21 anni);

Share’ngo: auto elettriche, quelle gialline che si vedono tutte in fila a caricarsi. Paghi 28 centesimi al minuto ma anche meno se compri dei pacchetti;

E-vai: valida alternativa per chi non vive a Milano City.  Il servizio è offerto dalla FS ed è presente nei principali aeroporti lombardi. Ci sono due formule d’iscrizione: la Gold e la  Silver. La formula Golden occorre versare una quota di credito prepagato (minimo 60 euro) che viene convertita i credito per noleggi futuri; la Silver più easy per chi non la usa frequentemente;

 Drive-Now: diciamo che si rivolgono a chi vuole quel qualcosa in più. Già lo si capisce dalla scelta di auto, stiamo parlando di BMW e Mini. Il costo è più caro, ma comunque conveniente se uno vive a Milano e vuole portare la fidanzata fuori a cena o deve usarla per qualche trasfertina lavorativa nell’hinterland di Milano;

Ubeeqo che ha sostituito “GuidMI” è di Europcar la società più famsa di noleggio auto e, in linea con il business, potete ho optare per lo Sharing puro oppure noleggiare l’auto alla vecchia maniera.

Sharing Mobility: bici e innovazione a Milano

Da 5 luglio a Milano è in sperimentazione il cosiddetto bike Sharing free floating. Si cominciano a vederle, non ho ben capito se è novità o piacciano. Il free floating sostanzialmente, grazie al GPS incorporato nella bici, ti permette di lasciarla dove vuoi senza il problema di trovare un parcheggio dedicato. Il free floating è l’ideale soprattutto per gli impiegati che (visto con i miei occhi) nelle ore di punta devono lasciare la bicicletta a un isolato dall’ufficio perché le colonnine sono tutte piene. Con il free floating non si ha più questo problema. L’unica pecca, a detta di chi le ha provate, che lo sterzo non è così agevole ma c’è da dire che le bici classiche di BikeMI sono molto pesanti ed io, impedita cronica, non riesco ad usarle. A mia discolpa dico di non avere l’auto e di usare molto i piedi!

Le principali aziende che forniscono sistemi di bike sharing in Italia sono:

  • Bicincittà, operativo in 115 comuni
  • Clear Channel operativo su Milano e Verona
  • Centro in bici, attivo in 31 centri urbani
  • Ecospazio, operativo in 24 comuni

Carpooling: condividere un viaggio con altre persone

Il servizio di Carpooling è il servizio che ti consente di viaggiare con altre persone lungo un percorso stabilito.  In italia esistono diversi sistemi di Carpooling: casa-lavoro, urbano e xtraurbano extraurbano offerto da diversi operatori: : Clacsoon, iGoOn, Easymoove, Zego, Moovely, Scooterino, Strappo, Jojob e UP2GO.

Anche se poi l’azienda più conosciuta è BlaBlaCar con i suoi 20 milioni di utenti in tutto il mondo . Il Carpooling sta crescendo velocemente, complice le app sempre più innovative che garantiscono sempre maggior sicurezza sulle persone che si incontrano.

E tu  cosa dici? E’ giunto il momento di condividere?

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Esaurita sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Non guida, ma va dappertutto.

Starnazza con me! [I commenti per problemi di spam sono moderati. Appena mi collego li approvo! ]

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