#Milanoinverticale Dalla brezza dei grattacieli alla scoperta delle cripte -

#Milanoinverticale Dalla brezza dei grattacieli alla scoperta delle cripte

#Milanoinverticale Dalla brezza dei grattacieli alla scoperta delle cripte
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Milano è una Signora che sta spesso sulle sue, che non ama contaminazioni forzate e preferisce una cioccolata calda in una terrazza nascosta piuttosto che l’esserci a tutti costi. La Sciura Milano però è anche una tipetta che non sta mai ferma e, con le sue continue trasformazioni, oggi ci regala uno skyline mozzafiato capace di fare invidia a città più avveniristiche d’America.

Milano non è solo grattacieli, altezze e innovazione. Milano è cultura, arte e storia. Forse il lato meno conosciuto della mia Sciura è proprio quello che sta sotto terra, tra rovine romane e canali d’acqua.

Sabato 29 aprile ho partecipato ad un evento meraviglioso, #Milanoinverticale, grazie alla socia in crime Elena di Milano Sguardi Inediti; ma andiamo con ordine che sapete quanto la Pina si faccia prendere dall’entusiasmo quando incontra persone fantastiche.

Unicredit Tower e i grattacieli di Millano 

Alla scoperta della Milano Verticale

Chi mi segue sui social sa che Piazza Gae Alenti è ormai diventata la mia seconda casa, ma per sentirsi davvero in cima al mondo serve salire sulla torre più alta dello Skyline di Milano, ovvero l’Unicredit Tower.

La Torre Unicredit è composta da tre torri ed è costruita in vetro e acciaio ecosostenibile per un totale complessivo di 31 piani, 152 metri. Il pennacchio, come lo chiamo io, ha un nome; si chiama Spire e si illumina con dei led sempre in maniera ecostenbile.

Al mattino del sabato siamo saliti al venticinquesimo piano della Torre e abbiamo potuto ammirare Milano dall’alto. Subito l’occhio ti cade sul bosco verticale e la Torre Solaria, poi cerca il nuovo complesso della regione Lombardia. La Pina ha allungato ulteriormente il collo individuando il Duomo, la Torre Velasca e un’infinità di tetti e case. Dall’alto Milano non appare più un piattume, ma pare piuttosto uno di quei plastici svizzeri, dove verde, alture e desing si uniscono. Tutti noi, che abbiamo partecipato alla giornata di #Milanoinverticale, più che fare giga di foto avremmo voluto rimanere lì sospesi tra vecchio e nuovo, tra verde e blu. Aimeh Cristiana ci ha richiamato all’ordine e siamo dovuti scendere.

La giornata è proseguita in compagnia di Giacomo, guida fantastica di Milano Arteche in maniera moderna ci ha spiegato il concept di Piazza Gae Aulenti e ci ha fatto scoprire le componenti del nuovo skyline di Milano.

Per chi non è di Milano, dovete sapere che da piazza Gae Aulenti c’è un ponte che attraversa Melchiorre Gioia e ti porta dritto nel cuore del nuovo skyline di Milano. La passerella è alta 900 metri ed è stata recentemente inaugurata in pompa magna con sindaco e taglio del nastro.

La prima cosa che si incontra una volta attraversata la piazza è L’Unicredit Pavilion, si si quell’affarino tondeggiante di legno, che anche chiamato Armadillo. All’inizio pensavo fosse messo lì per caso,in realtà fa sempre parte delle proprietà di Unicredit e si tratta di uno spazio polifunzionale. La struttura è in legno con nessun pilone o struttura che lo regga. A volte ho la sensazione che possa alzarsi in piedi e correre felice per il parco (siiiiiiiii ci sarà un parco in Porta Nuova! #Stayesaurita che la Pina non vede l’ora di farci yoga e vlog).

Proseguendo lungo il ponte ci si ritrova ai piedi della Torre Diamante, alto 130 metri, chiamato così per le sue particolari sfaccettature che ricordano una pietra preziosa.

Délifrance un bistot nel silenzio dei grattaceli di Milano

In una giornata da capogiro come quella di Sabato momento essenziale è stato anche il pranzo. Siamo stati ospiti di Délifrance Milano un angolo di Francia in uno dei luoghi più suggestivi e nascosti di Milano. Eh già perché, care le mia paperotte esaurite, seduti sui tavolini di Délifrance potete ammirare lo skyline di Milano ed essendo una zona a traffico esclusivo (limitato è riduttivo solo pochi intimi possono passare di lì), la calma, il silenzio e il verde saranno vostri alleati mentre sorseggerete caffè americano e macarons fatti come piace alla Pina. Devo essere sincera il posticino già lo conoscevo grazie a quella girovaga di Barbara ed ho assaggiato i loro dolci… mamma!! Tutti fatti da loro, con poco burro ed una cura nella presentazione da veri francesi.

Sabato ci hanno preparato un assaggio di tutto il menu. Già perché Délifrance è l’ideale per una colazione ma diventa strategico per un pranzo di lavoro essendo anche un delizioso bistrot.

Una volta rifoccilato lo spirito siamo ripartiti di slancio verso Piazza Missori e la Torre Velasca per cominciare la scoperta dalle Milano sotterranea. Dopo i paesaggi da capogiri è giunto il momento di esplorare le cripte!

Il lato nascosto di Milano: le Cripte

Milano Sotterranea è stata senza dubbio l’esperienza che più mi ha toccato. Da Sciura Milanese sono sempre di corsa. Mi posso fermare per guardare all’insù ma mai per guardare in giù! Grazie a Giacomo di Milano Arte il tempo si è fermato, l’atmosfera è diventata più calma quasi austera. Il mistero ci ha avvolto ma Giacomo ce l’ho sempre svelato con spiegazioni mai noiose bensì cariche di storia e aneddoti. Sinceramente il loro tour organizzato per scopre il lato sotterraneo di Milano è unico ed è un modo molto particolare per scoprire Milano o riscoprirla.

Potrei raccontarvi di tutto ciò che abbiamo scoperto sabato ma sarebbe davvero di cattivo gusto, penso che la cosa migliore sia quello di fare voi un’esperienza nella Milano nascosta. Dal video già vi svelo che siamo andati in esplorazione alla Cripta di San Sepolcro e al Foro Romano.  Devo dire però che il cuore l’ho lasciato alla Cripta di San Giovanni in Conca sarà che in Piazza Missori ogni santa sera il Giammy mi recuperava con la moto ed io ero più inebetita a guardare il signor Missori (con cui lo ammetto ho cercato di baciare il suo cavallo) piuttosto che scoprire cosa ci fosse sotto. Una porta magica che ci porta dritti nel medioevo per scoprire che, lì dove ora si intravede una cinta di mura, in realtà si ergeva una basilica palocristiana dedicata a San Giovanni Evangelista detta “la Conca”.

Tutto questa meravigliosa giornata è stata un’idea di Cristiana di viaggevolmente.com che spero abbia ancora la pazienza di guardarsi le spalle per sospirare anche in futuro “Manca solo la Pina e poi ci siamo tutti”. Già sono stata una bimba piuttosto indisciplinata, ma sapete come sono fatta!! Se una cosa mi entusiasma tendo a farmi prendere. Realizzare un video in una Milano baciata dal sole passando da 152 metri di altezza fino a meno 4 metri non è cosa che si fa tutti i giorni!

La giornata si è conclusa nei migliore dei mondi sui tetti di Milano per godere di una vista spettacolare: il Duomo, la Torre Velasca.  La giornata si è contraddistinta da numerose risate e selfie acrobatici con quei due istagrammers geni che all’anagrafe fanno Luigi Sutera (Quello che fa le foto con lo specchio) e Matteo Pirovano (Quello che tiene lo specchio quando non è impegnato a saltare).

Ho finalmente avuto il piacere di conoscere la rana più famosa del web e  la sua mamma, di che sto parlando? Non cosci OneTwoFrida? Male! Recupera immediatamente.

Un oasi di pace tra tetti e grattacieli

Da questa esperienza di #Milanoverticale mi porto a casa tanti chilometri nelle scarpe, salti mal riusciti con il mio nuovo amore Totema (assolutamente non corrisposto), la grazia e l’organizzazione magistrale di Cristiana ed Elena. Vi voglio anche presentare Laura di In Viaggio con le Brioches che è la classica ragazza 3.0 che ci fa comprendere che i giovani non sono poi così male (mamma che affermazione da anziana!).

La giornata di sabato racchiude ciò che sostengo sempre: “Per Viaggiare non serve fare chilometri in aereo o in auto, basta scendere sotto casa ed aprire la mente”.

Certo che dopo tanto camminare ci vuole sempre un posticino, un’oasi felice, ed io l’ho scoperta presso il roof garden di Corso Como al 10. La parola che associ subito è contrasto e silenzio. Mi sono fermata un attimo, davanti a me il pennacchio (non me ne vorranno quelli di Unicredit) di Unicredi Tower e la cornice dei camini delle case di ringhiera. E’ un posto ancora poco esplorato, sarà per l’ingresso semi nascosto ma io ci torno per scrivere o chiudere gli occhi e ascoltare il silenzio della mia Sciura Milano.

Cristiana ed Elena sono riuscite a regalarci una giornata a zonzo Up and Down per Milano grazie a Milano Arte che organizza itinerari guidati per privati e aziende. (Chiedete di Giacomo, Sant’uomo!).

Vi segnalo infine Milano Card il City Pass di Milano, (evviva anche Milano come le capitali Europee #eureka) che vi offre trasporto, attrazioni, musei e ristoranti. Ideale per chi vuole scoprire Milano contenendo i prezzi ed avendo accesso a siti meravigliosi con guide professionali.

Se volete altre foto di questa splendida giornata sbirciate il mio Album su Flickr

 

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Esaurita sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Non guida, ma va dappertutto.

Starnazza con me! [I commenti per problemi di spam sono moderati. Appena mi collego li approvo! ]

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