L’otto di settembre del 2015 ho scritto una mail all’Associazione  Travel Blogger presentandomi. Detta così pare facile, ma non è stato per niente facile.

Il blog Pinalapeppina nasce nel 2010 come blog personale, scrivevo di me, di cibo ma non di viaggi. I viaggi erano su un altro blog. Io viaggio davvero da agosto del 2010 grazie al Giammy che, anche in quell’occasione, mi ha condotto per mano e mi ha fatto capire quanto fossi Gipsy. Prima non è che non viaggiassi semplicemente non puntavo lontano ma la mia voglia di evasione era notevole e non stavo mai in casa.  Ancora oggi non riesco a stare ferma, devo fare , devo andare , esplorare, annusare e assaggiare.  “#mordila la Vita!” Mi dico sempre.

Quando ho perso il lavoro (dall’oggi al domani e non per la crisi ma perché qualcuno ha deciso che io potessi rubargli il posto) la mia vita mi pareva finita. Mi sentivo come se tutto quello che avessi costruito fosse andato perduto. Ci ho messo quasi un anno a togliermi il tutone della Reebook ed indossare le scarpe della Nike per iniziare a correre sul tapis roulant e nella mia vita.  In quell’anno di buio totale ho capito che tre erano le cose che ho sempre amato fare: scrivere, viaggiare e raccontare. Mi sono detta “Voglio farlo come una professionista e voglio condividerlo con tutti quelli che mi hanno sostenuto dal 2010 ad oggi” (e anche oltre).

A dirla tutta non avevo un progetto chiaro in testa e non volevo (e non voglio) vendervi un infoprodotto travestito da blog.

Un giorno parlando con la mia makeup artist ho capito che non avevo mai cercato: travel blogger.  L’ho fatto e l’Associazione Italiana Travel Blogger è spuntata in prima pagina. Devo essere sincera non sapevo cosa significasse esattamente; ma per me, chiusa nel tunnel buio della disoccupazione, era già tanto scrivere una mail. L’ho fatto e loro mi hanno valutata e mi hanno ritenuta idonea.

Ora sono passati due anni.  Il 4 marzo si è tenuta l’assemblea dei soci nella splendida location di Villa Lario a Como. Ho cercato di raccontare l’evento con un vlog.

Vlog Como: Meetup AITB in Villa Lario

A che serve L’Associazione Travel Blogger?

Due anni di AITB, cosa ho imparato?  Prima di svelarvelo vi voglio dire cosa NON è AITB.

L’associazione non ti trova lavoro. Non è un ente di collocamento che ti paga per viaggiare e ti permette di diventare dall’oggi al domani un influencer di viaggi.

AITB è una cosa seria. Talmente serie che lunedì è stato ufficialmente pubblicato il Regolamento Collaborazioni Blog dell’Associazione per regolamentare le collaborazione e le affiliazioni. In un modo fatto di poca trasparenza, di inganni e di prese in giro AITB, a partire dalla sua Presidentessa Monica Nardella, ha voluto darsi e dare “una regolata” (è proprio il caso di dirlo).

Un regolamento a cui noi tutti siamo tenuti a rispettare anche per veicolare #AITBpattichiari e far capire ai nostri lettori che possono nascere collaborazioni, affiliazioni, prove prodotto ma in maniera trasparente. Se un post, un viaggio viene fatto grazie alla collaborazione con un ente o viene pagato da una struttura che male c’è a dirlo? Che sia il tuo lavoro principale, il tuo piano B o una tua passione se hai una collaborazione e fatturi che problema hai a dirlo? Penso sia corretto informare chi ti legge  su certe cose per evitare di pensare che le cose piovano dal cielo o vengano fatte solo per la mia bella faccia.

Questa è una delle cose che ho imparato nell’associazione: professionalità.

Che si tratti di una foto, di un post, di una collaborazione gratuita o un semplice scambio di idee i ragazzi di AITB sono professionali. Niente è per caso, tutto viene studiato, valutato e pianificato. Tutti elementi che alla Pina mancano e su cui sta lavorando anche grazie a loro.

Altra cosa per niente scontata che ho trovato nell’Associazione è la generosità. Oggigiorno, in qualsiasi campo, non si scambia mai un contatto, un libro, un trucchetto ma neanche banalmente dove hai comprato quel muffin tanto delizioso! All’interno di AITB trovi una generosità fuori dal comune. Una sana condivisione di idee, di progetti e di skill. Io posso essere brava a fare le foto e video ma so poco e niente (e si vede! Ma ci stiamo lavorando) di blogging o come ci si interfaccia con le aziende di settore, ma cerco di fornire aiuto e in cambio ho ricevuto un quantitativo di informazioni e di risorse che neanche se pagassi un corso post laura! Straordinaria è la prontezza di risposta e la voglia di aiutarmi. Ho avuto dei problemi con lo Shop di Pinalapeppina ed ho trovato un IT disposto ad aiutarmi.

 A volte ho bisogno solo di qualcuno che mi tiri le orecchie e che mi dica “Ma hai mai pensato a questo?” io casco dal pero, mi faccio male ma con loro poi ritorno in pista.

Sinceramente non sono una travel devota ed efficiente, potrei fare molto di più. In questi due anni ho capito che se solo seguissi le dritte, i suggerimenti e usassi le risorse messe a disposizione (totalmente gratis) la mia visibilità sul web sarebbe migliore.  In due anni ho letto e imparato molto ma solo a Como ho potuto capire la passione, il lavoro e la devozione.

Anche io ho avuto un’associazione (di Fiat Punto ma pur sempre un’associazione o_O) e so cosa significa riuscire a far andare d’accordo tutti e cercare di veicolare un bene comune. Però, come spesso accade quando sei dall’altra parte te lo dimentico. Incontrare di persona i ragazzi di AITB mi ha fatto ancor più capire il senso di stare in un’associazione. Per alcuni si tratta solo di numeri, professionalità e di fatturazione per me oltre a questo c’è il fattore umano. Più riemergo dal mio oblio e più comprendo quando siano decisive le persone.

In foto Milena di Bimbi e Viaggi

L’Associazione Travel Blogger potrebbe essere comunque un luogo di scambio e di incontro ma diventa, per me, un punto importante di riferimento una palestra di crescita professionale solo ed esclusivamente grazie alle persone che ci sono dentro. Ognuno di loro è diverso, con un bagaglio di viaggi completamente opposti e competenze talmente lontane che ti chiedi com’è possibile farne uscire qualcosa di buono. Ma aprendo il cervello e lasciandomi guidare (anche quando a prima impressione ti viene solo da dire “Perché! Io non ci sto”) mi accorgo di quanto sia cresciuta e quanto  il mio percorso sia più definito.

In AITB, siamo tanti viaggiatori muniti di valigia, tra questi, inevitabilmente, ci sono gli “AITIBINI” del cuore che vorrei ringraziare uno per uno. Non posso che cominciare con colei che mi ha sopportato in fase iniziale Lucia di Viaggi dei Mesupi. La cosa buffa che Lucia di persona non l’ho mai vista ma è di una gentilezza e pazienza che meriterebbe una targa. A lei mi viene subito da associare  Alessandro di Girovagate, un Santo! È l’unico modo con cui riesco a definirlo!! Se ho un dubbio, un problema o una turba lui risponde SEMPRE. Sopratutto all’inizio in cui mi sentivo davvero un gatto in una vasca di pesci mi ha fatto sentire appropriata e per me questo ha un valore inestimabile.

Infine ci sono due donne romane, vere e fatte di viaggi, racconti ed esperienza: Simonetta e Claudia. Da lontano verrebbe quasi da dire: Pina che ci azzecchi con loro! Forse niente per quello le amo alla follia : ) Parlocchiando su Facebook già le trovavo super, conosciute di persone le vorrei adottare e tenere in borsetta. Immagino me e loro in giro per il mondo dove Simonetta cerca di parlare piano, lentamente scandendo bene ciò che dice e Claudia è concentrata a fare le sue belle fotografie di instagram. Io? Beh sarei l’elemento di disturbo ahahah .

Non vedo l’ora di scendere a Roma e vloggare con loro perché state certi, ne vedrete delle belle.

Avrei da dire molto altro anche su altri ragazzi ma avrò modo e tempo.

Perché iscriversi all’Associazione Travel Blogger ?

In conclusione a chi può servire AITB? A chi ama viaggiare, non importa in che modo o per quanti km, ma se lo fai in maniera sana, con la voglia di esplorare e condividere sei dei nostri.

AITB si rivolge ai veri viaggiatori, ai curiosi a quelli che non hanno mai smesso di imparare. Lo scopo dell’associazione non è di radunare gente a caso che copia articoli o si preoccupa solo del posizionarsi sul web. Lo scopo è quello di unire chi vive per davvero un’esperienza ed è in grado di raccontartela in maniera professionale attraverso il proprio blog e i social.

Gli “AITIBINI” amano i viaggi, il buon cibo e i congiuntivi.

Per info pratiche: http://travelbloggeritalia.it/iscriviti/

Se volete avere un itinerario di cosa fare a Como in un giorno leggete il bell’articolo di Nadia del blog Racconti di Marche  (colei che mi ha immortalato sul porticciolo privato di Villa Lario).

 

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