Il mese di Gennaio è finito, anche da un bel po’. Diciamolo tutta, la Pina sta un pochino faticando a ritornare nei ranghi a riprendere con la pubblicazione giornaliera di articoli di Lifestyle e viaggi.

Il problema è che voglio dedicare più tempo alla mia salute; sono ancora in balia di medici, massaggi ed esercizi per la schiena, ma piano piano mi sto riprendendo. Sono la prova provata che se decidi di #muovereilculo e poi ti fermi di colpo ti fai solo male. Meglio un allenamento quotidiano che può consistere in una passeggiata, in una corsetta ad acchiapparella con tua figlia o portare giù il cane (camminando con lui non lasciando libero di vagare al parco mentre tu ti scaccoli il naso leggendo Facebook!).

Tutti giorni, per chi lavora, è impossibile fare sport salvo non avere una palestra vicino all’ufficio, non cara, e che ti permetta di non sforare la pausa pranzo. A dire la verità quest’ultima scelta mi pare bizzarra; fare di corsa la palestra equivale a non farla. Molto meglio mangiare qualcosa di leggero e poi fare una bella passeggiata di 30/40 minuti e si anche chiacchierando e spettegolando, l’importante è stare all’aria aperta  soprattutto per chi lavora costantemente in ambienti chiusi. Quindi, dicevo, è praticamente impossibile fare sport ogni giorno per chi lavora, però almeno 2 volte a settimana sì. Dove una delle due volte equivale al weekend. Potete scegliere l’attività che preferite: nuoto, ballo scatenato, yoga, corsa, passeggiata col cane di più di due ore ect ect. L’importante è respirare a pieni polmoni e non smettere. Mettetevi in testa che ne va della vostra salute e non solo fisica ma anche mentale. Siamo costantemente di corsa, affannate e ci portiamo appresso borse che contengono di tutto, ma proprio di tutto! Gestiamo famiglia, cazzi, impegni, medici, suocere alla grande ma tendiamo sempre a metterci al secondo posto.

Se c’è una cosa che ho capito è che io voglio stare in pole. Sì in prima fila, con i motori belli accesi e scattare di felicità lungo il percorso della mia vita. Bloccandomi con la schiena ho capito che il nostro fisico è fatto per muoversi, per bruciare quei grassi che ingurgitiamo senza sosta solo per darci un contentino inutile. Uscendo all’aria aperta, facendo attività fisica con costanza facciamo del bene a noi, al nostro fisico e alla nostra mente. Il nostro cervello ha bisogno di ossigenarsi. E TU, noi, SIAMO IMPORTANTI.

Questo è il motivo che mi ha portato a rallentare nel mese di gennaio e che mi sta portando ad essere meno presente sui Social e qui sul blog. Voglio darvi contenuti sempre migliori e voglio tenervi compagnia come si deve, in fondo, siete le mie paperotte esaurite ma per farlo devo essere al 100% e per esserlo devo volermi bene.

Cosa è successo a Gennaio? | Riepilogo

Nel mese di gennaio ho pubblicato post cuoriciosi, fatti di racconti e posticini magici di Milano, ecco un riepilogo per chi se li fosse persi:

Per Febbraio, come da tradizione, cuori e io che mi arrabbio perché non sono da cuori! (La coerenza questa sconosciuta).

Ho anche in mente un progettino pucciosissimo in stopmotion che mi comporterà un lavoro di 48 ore filate ma questo lo faccio con tutta la devozione che ho per voi. Se non dovesse uscire sono morta sulla Wacom a forza di disegnare! Seguite il mese di Febbraio perché ci sono in serbo ben due sorprese per voi altri, in fondo e il mese degli innamorati e noi ci amiamo (mentite!).

#12scatti per un Anno fatto di scatti, incontri e ricordi

Con il mese di gennaio è partito ufficialmente l’ennesimo progetto fotografico della Pina, così tanto per non farci mancare niente, si chiama #12scatti. Vi regalo 12 scatti del mio vivere esaurita felice. Di questi 12 scatti mi piacerebbe che insieme ne scegliessimo 1 al mese per arrivare a 12 mesi del 2017 che avremmo vissuto insieme.

Ditemi quindi quali sono le 12 foto pubblicate del mese di gennaio che più vi piacciono!!

Se hai un account instagram e vuoi partecipare mi farebbe davvero piacere. Puoi usare l’hashtag #12scatti

Molte delle foto che vedete fanno parte di Instagram Stories che, per chi non lo sapesse, sono foto e video che giro nell’arco della giornata, un pochino come i vlog, ma che dopo 12 H si cancellano. Si possono vedere sul mio instagram cliccando sull’avatar. Quindi, se ti fa piacere, seguimi su Instagram: instagram.com/pinalapeppina/

La mia preferita è quella dove mi vede fare la scema, con la gamba aperta, davanti al bosco verticale a Milano.  Quella foto è stata scattata di domenica, una giornata di lavoro per me e il Giammy, ci siamo concessi la spesa all’Esselunga ed una passeggiata nel parco che stanno costruendo lì in Piaza Gae Aulenti. Il quartiere di Porta Nuova sta diventando il mio preferito perché a due passi da Moscova che amo, ma ricco di piccoli segreti che nessuno vede. Con la sede di Nike Italia e Google Italia oppure il mercato biologico, le spighe e le esercitazioni dei militari.

La foto con l’innaffiatoio ha una storia particolare….

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Questo è un vaso che ho acquistato nel 2010. L'ho comprato perché ero diventata responsabile IA. Volevo un portapenne carino per il mio ufficio ma alcontempo non volevo piegarmi alle logiche austere della finanza. Fino ad oggi conteneva penne di società finanziarie, un fiocco di Peck e le penne rosse per le spunte. L'ho portato con me quando ho dovuto lasciare la mia amata società. Nel corso degli anni le scrivanie sono cambiate ma il vaso era sempre uguale e l'ho difeso con le unghie quando mi hanno licenziata nel 2013. Oggi dopo 3 lunghi anni l'ho preso , l'ho pulito e mi sono costruita la mia vita a colori. In fondo c'è il bigliettino da visita del mio unico e solo direttore generale (Dino il quale avrebbe molto da insegnare come estro alle blogger 😂) che incontrato di recente mi ha solo detto "Sara fai ciò che vuoi perche puoi" ecco. Una vita a colori questo voglio. #muoviquelculo significa anche questo colorare i dolori

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Ed infine quel libro: L’Altra Beatrice. Ancora online in self publishing ma che grazie ad un’amica vorrei tanto pubblicare sul serio. E mi ero data come scadenza il 3 febbraio che è già passato. Ora mi sono data fine Febbraio. La verità che quando lo leggo, mi viene il panico. E’ come se questa volta non avessi scampo. L’ha corretto una ragazza bravissima e lo rileggerà Elisa, penna rossa spietata, ed io dovrà solo farmi avanti. Sul serio. Non temo di non essere pubblicata. All’epoca quattro case editrici si erano fatte avanti (minuscole per carità), ma ho capito che il problema sono io. L’esporre me stessa, i miei scritti, la mia anima. Pubblicare un libro per me è la realizzazione di me stessa. Non è un sogno. E’ la realizzazione di ciò che sono. E so che lo posso fare, che dipende solo da me e per questo ne ho una fottuta paura. IO sono il nemico numero uno e sempre IO sono l’essere più ingombrante nella mia vita.

Consegnare il libro sarà il mio proposito per il febbraio 2017… #staytuned

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