Il bello delle vacanze, per me, non è oziare e sfondarmi di cibo ma non sentire più il Bianconiglio che mi urla : “E’ tardi! E’ tardi!”.

Per me vacanza significa attività fisica, mangiar ciò che mi piace e mi fa stare bene e sorrisi. Tanti sorrisi. Persone diverse, colori odori nuovi. Andare, via… sii viaggiare!

Non sono capace di starmene seduta a leggere una rivista o a chiacchierare senza sosta (si beh si sul chiacchierare lo so fare ma anche tutto l’anno).

Vorrei che la mia vita fosse un’eterna vacanza fatta di treni in ritardo, decolli e ripartenza. Caratterizzta da quel velo di ansia che precede la lettura del gate e.. tanta, molta eccitazione. Sono sempre alle stelle quando mi reco in un posto nuovo. E non solo perché si tratta di un nuovo percorso. L’eccitazione è data dalla novità. Non amo i cambiamenti. O meglio adoro i cambiamenti ma mi scombussolano a volte talmente tanto che io e il mio intestino ci troviamo per interminabili momenti sul water : )

Come tutti sapete ho passato quasi 3 settimane in Vietnam ed è difficile tornare alle solite cose. È davvero faticoso rimanere seduti davanti una scrivania a leggere cose barbose a parlare con persone barbose e mangiare cibo barboso.

Milano mi ha salutato. Lei lì bella Signora con le sue  guglie pulite, i nuovi negozi in stazione centrale e un sindaco, Sala, che ha fatto una cosa lodevole (insieme alla regione Lombardia) donando delle case ai terremotati.

Milano è casa, il mio personale rifugio dove posso essere in ogni luogo senza muovermi. Mi basta il tram 2.

Però…già. Non è andare, partire…

Chi lo ha detto che le vacanze sono finite? vlog

Le scadenze forse? La faccia dei colleghi imbruttiti? Oppure quell’agitazione crescente che ci fa correre per qualsiasi cosa senza poi ben comprenderne il motivo.

La Pina ha detto no al rientro, allo stress e al mood “non devo cadere in depressione post vacanza”. Dite anche voi “Si alla vacanza perenne!”. D’accordo non sono credibile. Se c’è una che si stessa per un non nulla sono io MAAAAAAA fatemi sognare.

Questo desiderio, questa di voglia di vacanza perenne mi ha portato a comprare un biglietto del treno che mi ha portata a Genova a trovare la mia Health Coach. Solo il fatto di aver letto il cartellone degli orari in Stazione Centrale mi ha fatto felice. Ero serena, contenta ed emozionata. Mi mancava solo un trolly per sentirmi davvero in vacanza, ma per non essere del tutto impreparata ho portato con me lo zaino.

Vlog Genova: quel senso di non tempo e quella voglia di essere in vacanza

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Elisa, la mia Health Coach,  è una persona singolare. È una secchiona. Ma di quelle vere. Di quelle che leggono cose che noi umane facciamo fatica a capire cosa ci sia scritto sulla copertina. Lei studia e molto. Studia per farci star bene. Ne capisce di alimentazione, chimica degli alimenti e robe così. Elisa è una con le palle, ma senza darlo a vedere. Ti appare come una matita glitterata e profuma di glassa alle rose ma se ascolti ciò che dice capisci che ha le palle quadrate. Non è una che dice “ehi sono qui” ma c’è. Ed è presente e consistenze più di molte persone che  buttano li frasi come “se hai bisogno sai dove trovarmi”. Se non sai cosa significhi Health Coach e vuoi capire che fa ecco il sito: elisafurigliocoachalimentare.com

Vicino a casa di Elisa c’è il mare che, devo essere onesta, non me lo aspettavo così blu e potente. Almeno non a Genova. Sono stata a Genova nel lontano 2005 per lavoro e non ci sono più tornata. Mi è piaciuta, Genova.

È sempre una sorpresa andare in un’altra città. Ogni città veste e si muove all’unisono con la sua storia, i suoi lavoratori e i propri problemi. A questo c’è un movimento parallelo, più lento e magico. Quello delle persone che ci vivono. E vi assicuro che ogni città muta pelle a seconda della persona con cui la visiti.

La mia giornata a Genova è stata ricca di chilometri, 15 per l’esattezza, sole e aria. Aria pulita, frizzate e carica di novità, progetti e di quella voglia che ti fa urlare “Siiiiiiiiii Elisa! Facciamolo!”. E lo faremo.

Il bello di prendere un  treno e andare da qualcuno di speciale è che torni a casa con un nuovo bagaglio e prima che lo esaurisci sei già pronta per un altro viaggio.

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