Sapa, dopo Halong Bay, è sicuramente una delle mete più visitate del Vietnam. Le foto con i suoi terrazzamenti di risaie sono a tutti familiari ma pochi hanno il coraggio di andarci con i propri piedi.

Organizzare una gita a Sapa non è per tutti ve lo dico subito. Il primo ostacolo si chiama: camminare. Ci sono persone che per nulla al mondo vogliono spendere del tempo in vacanza per camminare correndo il rischio di sudare e stancarsi.  Chi ama il trekking di alta montagna mai si sognerebbe di camminare a bassa quota. Ma allora che c’è da vedere a Sapa? Cosa rende Sapa tanto speciale?

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Perché organizzare un’escursione a Sapa?

Sapa è nella zona più a nord del Vietnam quasi al confine con la Cina per arrivarci dovrete attraversare villaggi remoti e paesaggi incredibili. Potete arrivarci da Hanoi con un treno notturno che vi porterà alla stazione di Lao Cai. Già il trasporto è un viaggio. Si tratta di prendere un treno con altri ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo per vedere Sapa.

Una volta giunti in stazione, alle prime luci dell’alba, vi aspettano quasi 2 ore di autobus dalla stazione di Lao Cai al vostro albergo. Sarete talmente stanchi che non vi accorgerete che le risaie non sono lì di fianco a voi, bensì sotto di voi.

Ho partecipato ad un’escursione vera e propria. Era un gruppo di 8 persone: 2 francesi, 2 italiani (noi altri) 4 vietnamiti. Un vietnamita per ogni turista. Non è fatto a caso. Le risaie sanno essere insidiose. Puoi trovare fango o caldo infernale. Niente zanzare. Ma devi camminare per molte ore su e giù. La camminata non è difficile, ma comprendo che non sia adatta a tutti.

Il vero motivo per andare a Sapa è camminare. Mettere alla prova animo e corpo. Camminare felici tra il verde delle risaie in compagnia di donne locali vestite di colori sgargianti. Camminare e non sentirsi stanchi perché se ti guardi intorno capisci che i fiumi sono fonte primaria per la sopravvivenza del popolo vietnamita e, in generale, per il mondo; ma, allo stesso tempo, sanno essere bastardi nel portare via terre e villaggi in un batter di ciglia. E quando cerchi di focalizzare un punto all’orizzonte, cercando qualcosa da fotografare mentalmente il tuo animo si è già perso, disperso tra le diverse tonalità di verde. Tutto è verde a Sapa. Il riso giovane, l’erba è di un verde talmente brillante che anche il cielo non ti apparirà più lo stesso.

Sapa è stata fondata nel 1933 come stazione climatica. Data la sua posizione particolare la nebbia, come si vede nel vlog, fa spesso capolino sulle cime più alte rendendo lo scenario a dir poco surreale.

A Sapa vivono ancora tante tribù native. Le persone sono meravigliose, piene di sorrisi, atttenzioni e colori. L’altro motivo per andare a Sapa è stare con loro. Camminare fianco a fianco con bambini che giocano con niente, o vecchiette che inspiegabilmente hanno ancora la forza di trasportare 7kg di riso sulle proprie spalle.

A Sapa la stanchezza svanisce, l’ingordigia occidentale sarà solo un brutto sogno. Il tempo sarà scandito dai vostri passi che si muoveranno all’unisono con quelli degli altri camminatori. Di sottofondo una melodia meravigliosa regalata dal fiume e dai numerosi torrenti.

Fidati. Tornerai da Sapa piena e con una voglia di cambiare le cose.

Travel vlog: 17 km tra risaie, sorrisi e tanto fango! 

Come vestirsi e cosa portare a Sapa?

rainsapaLa prima cosa che vi dirò è: lasciate il superfluo. A Sapa si va per camminare e se organizzate una toccata e fuga beh la valigia non vi serve proprio. Portatevi un paio di scarponcini da Trekking abiti di cotone leggeri e tanta crema solare.

Se decidere per 3 giorni non servirà comunque una valigia vi sarà suffciente uno zaino. Per la sera portatevi una felpina e abbiate sempre con voi una cerata o un k way a Sapa può piovere all’improvviso. Gli obrelli sono inutili siamo a 1500 metri chi bazzica la montagna sa che gli ombrelli servono solo ed esclusivamente quando si è fissi in hotel, ma a SApa ferm in albergo ci starete talmente poco che un buon k way e un paio in più di calzini è più che sufficiente.

Io consiglio, per ogni viaggio in realtà, un foulard/sciarpa/pashmina. Chi vede spesso i miei video lo avrà notato ho sempre un foulard al collo. Il foulard è la vostra salvezza. Vi consente di tenere coperto il collo e non prendere colpi d’aria. Alla bisogna vi copre dal freddo o vi asciuga nel caso di pioggia e, in caso di caldo insopportabile, vi copre. Altri utilizzi? Un copri Bernarda in caso di pipì in mezzo al nulla! 🙂

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