Quando viaggio una cosa che sicuramente adoro è provare la cucina locale e fermi raccontare dalle persone del posto com’è cucinata e quali sono i piccoli segreti delle donne e dei cuochi. La cosa bizzarra che anche se ti focalizzi su un piatto tipico scoprirai, come è giusto che sia, che ogni persona la cucinerà in un modo diverso e sosterrà che la sua ricetta sia l’unica corretta ma soprattutto la migliore del paese!

Fin da bambina ho viaggiato molto e dormito fuori casa per via del lavoro di mamma che le imponeva di stare mesi lontana dall’Italia e dal suo fagottino. Questo ha fatto si che ho sviluppato uno spirito di adattamento notevole e che non mi scandalizzo nel dover mangiare per terra, nel provare insetti o cibi di cui non capisci neanche un ingrediente.

Comprendo però che non tutte le persone sono come me e che alcune hanno anche intolleranti alimentari oppure sono vegetariani. Io, come spesso raccontato, non sono vegana o vegetariana ma mi considero naturalistica ossia prediligo i cibi naturali  senza adattivi, conservanti e aggiunta di sale e zucchero. Non mangio carne ma non sono vegetariana perché per me è fondamentale scoprire il mondo anche attraverso il cibo quindi se in un posto remoto del mondo il piatto tipico è l’armadillo ai ferri, la Pina mangia l’armadillo ai ferri.

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Come fare se si è vegetariani o si hanno intolleranze alimentari?

Premesso che queste piccoli consigli non è detto che vadano bene a tutti perché quando si tratta di mangiare in viaggio le persone diventano molto ansiose e scrupolose.

1. Porta qualcosa con te

Se fate un viaggio breve di qualche giorno o una settimana il consiglio è di portarvi degli alimenti in valigia. Qualcosa di non deteriorabile e che si adatti al vostro regime alimentare. Ciò evita l’ansia da : “OMG come trovo un ristorante vegetariano?” L’impatto con un luogo nuovo non è sempre dei migliori. Potreste trovarvi in difficoltà nel capire dove e cosa  mangiare. Sicuramente poi nei giorni successivi vi sarete adattati ma almeno i primi pasti sono salvi.

2. Acquistate prodotti vegetariani

La prima cosa che dovrete adocchiare saranno dei supermercati o ambulanti di frutta e verdura. Saranno i vostri migliori amici. Comprate tanta frutta e qualche spuntino. Vi assicuro che in alcuni viaggi on the road non avrete il tempo di cercare un ristorante che fa per voi e soprattutto se lo fate sotto la pioggia o 40 grandi probabilmente non ne avrete neanche la forza. Avere con voi del cibo che vi è congeniale eviterà inutile stress e in casi di bisogno vi salverà il pranzo!

3. Optare per un appartamento/ostello o B&B

Se avete forti intolleranze alimentari o siete molto integralisti su ciò che potete mangiare la cosa migliore è avere una cucina a vostra disposizione. Se state dai 4 ai 7 giorni in una località può essere comodo scegliere un appartamento o una soluzione similare. Forse risparmierete anche dei soldi ma soprattutto non avrete il problema della colazione e della cena (e magari anche del pranzo se vi organizzate). Potrete cucinare ciò che volete; ciò risulta davvero importante se andate in posti freddi e volete un piatto caldo che non vi provochi uno shock anafilattico.

4. Siate chiari al ristorante

Non dovete mai farvi problemi a chiarire ciò che potete e non potete mangiare. La situazione di intolleranza alimentare o di regime alimentare diverso può essere visto come un handicap qui da noi ma vi assicuro che dall’altra parte del mondo ci sarà sempre qualcuo pronto ad aiutarvi.

Siate chiari subito senza titubare e senza mezze parole. Poche parole chiare, in cui diciate questo si e questo no. Così eviterete incomprensioni.

Per i vegetariani ordinate più contorni se non siete sicuri di tutti gli ingredienti delle portate principali. Prediligete sempre ristoranti orientali lí sarete certi di trovare verdura. E non importa se siete in occidente, la cucina orientale è davvero onnipresente.

Un’altra soluzione è quella di attingere alle grandi catene. Si parlo di McDonald, seven eleven, starbucks o subway. Non solo avrete quasi la certezza che gli impiegati parlino inglese ma starete sicuri che tutti gli ingredienti sono esplicitati e che potrete eventualmente fare richieste eccezionali senza problemi.

14357370884_f4c3fc6f71_kAttenzione! Vegetarian non significa ovunque vegetariano

Dovrete entrare nell’ottica che nel mondo la parola vegetariano non significa esattamente ciò che intendete voi. Io non mangio uova ma se dico che sono vegetariana me le portano. Ci sono differenze sul termine già solo tra Italia, Francia e Inghilterra figuriamoci dall’altra parte del pianeta. Quindi vale quanto detto al punto 4. Siate chiari su cosa potete e non potete mangiare.

consigli

Se non siete integralisti o se non avete problemi gravi cercate di essere un pochino aperti. Sperimentate, giusto il tempo del vostro viaggio. Può essere davvero stressante e frustrante cercare di mantenere una certa alimentazione in viaggio e magari spenderete più tempo a cercare il locale più adatto perdendovi il gusto del viaggio. Ecco perché vi consiglio la sacra arte dell’arrangiarsi e di pensarci prima piuttosto che stressarvi per trovare il ristorante più adatto alle vostre esigenze.

Se siete degli integralisti, non andate ai quattro angoli della terra a portare il vostro credo. Non solo non vi capiranno ma probabilmente si offenderanno dato che per certi popoli la cucina è anche legata alle credenze locali e alla religione.

Se sei vegetariano o vegano e vuoi raccontare la tua esperienza o fornire consigli sono ben lieta di darti voce sul mio blog tramite un Guest post perchè è importante condividere certe informazioni.

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