Olio, olive e semi oleosi. Come mangiarli?

Olio, olive e semi oleosi. Come vanno mangiati?

Olio, olive e semi oleosi. Come vanno mangiati?
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Oggi parliamo delle principali fonti di grasso di origine vegetale che come si sa sono fonte importantissima per fornire energia e per garantire il regolare funzionamento del sistema ormonale. Insomma! Parliamo di Olio, olive e di semi oleosi.

Senza tanti giri di parole già vi dico che l’olio va assunto crudo, più lo scaldi e più alteri le molecole instabili contenute nei grassi vegetali. Man mano che la temperatura sale, e che superi il punto di fumo, si producono nell’olio e nei cibi che lo contengono sostanze tossiche come l’acroleina. Vi chiederete:

Cos’è il punto di fumo?

La temperatura che un olio non deve mai superare, per essere utilizzato.

Il perché è presto detto l’olio (parliamo di olio d’oliva extra vergine) è un grasso vegetale insaturo che quando viene cotto o tostato si trasformano diventando grassi saturi rendendo la vita difficile al nostro apparato digestivo. Come abbiamo visto nelle settimane precedenti i grassi insaturi sono più digeribili mentre quelli saturi dato che resistono all’azione egli enzimi digestivi. Parliamo sempre di grassi vegetali, quindi comunque privi di colesterolo.

Gli olio vegetali quando vengono fritti a lungo diventano esausti e producono sostanze tossiche e cancerogene come appunto l’acroleina. Quando l’olio viene cotto troppo e produce fumi visibili si dice che ha superato il punto di fumo. Come sappiamo non esiste solo l’olio di oliva extravergine, quindi occorre fare attenzione perché ogni grasso vegetale, da cui si ricava l’olio, avrà un punto di fumo differente.

In linea generale l’olio d’oliva andrebbe mantenuto costante in cottura. Faccio un esempio pratico: se state friggendo delle patate e vi accorgete che l’olio è terminato la cosa più sbagliata da fare è mettere nuovamente olio a crudo. Ecco perché le buone fritture sono quelle tutte dorate e croccanti da ambo i lati, il cuoco deve aver mantenuto la temperatura dell’olio costante senza aver mai superato il punto di fumo. Ed ecco perché io vi dico: ATTENZIONE CON I FRITTI. Mangiare fritti una volta ogni tanto non vi fa male, ma quella volta mangiatela come si deve. Se non siete pratici non improvvisate a casa perché davvero un olio che ha superato il suo punto di fumo è DANNOSO . Ecco perché mi guardo bene di mangiare fritti in giro.

oliocottura

Mangereste ostriche crude al primo bar sotto casa? Ne dubito. Ecco con il fritto dovreste ragionare negli stessi termini. A Milano sta prendendo di moda la catena che sforna patatine fritte EVITATELE!!! L’olio difficilmente viene cambiato, lo aggiungono a crudo anche mentre le patate sono già caldissime, ma soprattutto se ne fregano del punto di fumo.

Quale olio di oliva scegliere?

olio

Torniamo alle olive, fonte di grassi insaturi (buoni), proteine e fibre. Le olive sono una manna dal cielo per il nostro organismo non date retta a tutte le ca**ate che vengono dette e scritte.  Le olive fanno bene ma di certo da sole non fanno dimagrire. E di certo mangiare delle ottime olive a pasto non ci fanno ingrassare, anzi! Il problema semmai è il sale, la salamoia è tutte le altre schifezze che ci mettete sopra : )

Per legge l’olio di oliva è così classificato

  • Olio di oliva extra vergine di oliva
  • Olio di oliva vergine
  • Olio di oliva
  • Olio di sana di oliva

L’olio d’oliva extravergine d’oliva è l’unico che dovreste compare. Ve lo dico senza tanti giri di parola. Per legge “extra vergine” significa che le olive vengono estratte con un procedimento meccanico garantendo un’acidità (espressa in acido oleico) di massimo 0,8 g per 100 gr di prodotto.

Olio extra vergine di oliva (sempre per legge) può essere estratto anche con l’uso del calore, non bisogna però superare i 27°. Abbiamo detto che l’olio più si scalda più diventa nocivo, capite bene che quindi la miglior cosa è l’estrazione a freddo. Non tutti gli oli di oliva extravergini (anche quelli costosi) sono estratti a freddo. Mi raccomando leggete l’etichetta e prediligete sempre quelli ottenute da olive spremute a freddo

Olio di oliva vergine, è simile all’extravergine, ma la sua acidità è ammessa fino a 2 grammi per 100gr. La domanda che mi sorge spontanea è perché questo tipo di olio sia difficilmente trovabile che sotto la parola extra vergine di oliva vengono nascosti gli oli di oliva vergine, che per carità non sono nocivi ma non hanno la stessa qualità?

Olio di oliva: composta da oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini. Questa è la varietà più diffusa al supermercato e anche quella più acquistata (aimeh). L’olio viene estratto dalla pasta d’olive che altro non è che il residuo dell’estrazione degli oli extravergini. L’estrazione di questo tipo di olio avviene con solventi chimici e a caldo, spesso dannosi per il nostro organismo. Insomma questo NON è olio sano e naturale.

Olio di sansa di oliva: è ottenuto da olive di scarsa qualità estratto con solventi chimici a caldo e viene “tagliato” con ali olio di altrettanta scarsa qualità. Insomma è l’unione di scarti di olio di oliva. Mi domando perché se ne consenta il commercio, dato che alla lunga è dannoso per la salute.

In definitiva: L’olio di oliva fa male o no?

Come già spiegato secoli fa, dovete sempre basarvi sul principio della naturalità, ovvero meglio il frutto dell’estratto. Qui vale la stessa regola. Meglio l’oliva dell’olio  (si anche dell’extravergine). Il mio consiglio è di non abusarne.

L’olio di oliva (solo ed esclusivamente extravergine spremuto a freddo) nelle insalate a crudo va benissimo, nella cottura potete serenamente evitare. A che serve? Io non cucino con olio. “Ma Pina dai neanche un goccio?” NO! Esistono meravigliose padelle antiaderenti ed esiste una cosa meravigliosa chiamata acqua! Un goccino di acqua farà cuocere la vostra verdura i maniera fantastica. Se proprio non potete varne a meno, o non vi decidete a comprare padelle funzionali, aiutatevi con un cucchiaio. Mai superare il cucchiaio, davvero!! Ci risparmiate in salute e in portafoglio. Perché so che “Questo è l’olio per cucinare” e sarà uno schifosissimo olio pagato 1 euro in offerta. Sbagliato : )

Mangiare Semi oleosi fa benissimo!

consigli

Abbiamo però detto che i grassi  vegetali fanno bene, allora? Più semi per tutti. Nelle nostre insalate difficilmente vedo semi. Anche io li ho scoperti non da molto tempo, e non ne posso fare più a meno. Sono buoni, sono golosi e ti mettono addosso tanta di quell’energia che puoi scalare una montagna!

I semi oleosi sono un alimento completo e utile per assumere proteine (soprattutto per chi come me non mangia carne… non sono vegana! Guai a voi se offendete ). Tutti y semi oleosi sono ricchi di sali minerali  (magnesio, potassio e ferro) e oligoelementi (selenio, zinco e rame). Senza considerare che sono ricchi di vitamina A e B e dei grassi Omega 3 e Omega 6.

Quali sono i semi oleosi?

Semi di Sesamo

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molto ricchi di calcio più di una formaggio come il gorgonzola e il taleggio senza colesterolo. Inoltre contengono ferro, magnesio, silicio, fosforo e vitamine del gruppo B.  I semi di sesamo sono fantastici contro lo stress, la fatica fisica e il sistema nervoso. Potreste mettere sempre un cucchiaino di olio di semi nella vostra insalata. Ottimi sul tonno scottato!

 Semi di Girasole

girasole

 contengono il 20% di proteine, 45% di grassi (soprattutto omega 6) e il 26% di carboidrati. Ricchi di vitamina E, vitamina del gruppo B. Ottime per introdurre fibre per il nostro intestino.  Si possono mangiare anche i germogli di girasole basta che siano freschi se no potreste avere disturbi digestivi. Dai semi si ricava l’olio che deve essere sempre spremuto a freddo.

Semi di Zucca (adoro!)

zucca

sono ricchi di omega 3 e omega 6. Ricchi di zinco. Lasciateli al naturali senza salarli e tostarli se no vi perdete tutte le proprietà nutritive.

Semi di Lino

Flax seeds

Flax seeds

importante fonte vegetale, ricco di omega 3 . Rispetto agli altri si conservano a lungo. La cosa migliore è assumerli frullati. Quindi fatevi un bel ciotolone di yogurt o un estratto di frutta e frullate i semi di lino. Solo frullandoli lasceranno il proprio olio che fa benissimo! I semi di lino contiene molto più omega 3 di certi pesci azzurri.

Ogni mattina mangio il mio yogurt di sia con semi di chia, semi di lino e bacche di goji. Quando faccio l’insalata, ma anche verdura cotta aggiungo sempre dei semi di lino e sesamo. E quando faccio il tonno lo passo nel sesamo. Mi manca, al momento, i semi di girasole ma penso che provvederò presto. E tu?

DIARIO DI UN’ESAURITA FELICE

Questa rubrica è nata di martedì, e presto tornerà di martedì. Per chi si fosse da poco sintonizza di che si tratta? Diario di un’Esaurita Felice nasce dalla mia voglia di mangiare sano e naturale in maniera felice senza stress. #muoviquelculo è il mio, ormai vostro, motto. Che non significa allenarsi, andare in palestra, non vivere e avere un fisico da urlo. Muovi quel culo è uno stile di vita.

#muoviquelculo ovvero non sederti, non compiangerti, sii energica e positiva. Vivi appieno la tua vita, le tue passioni e condividile con chi ti sta in torno, Là fuori c’è un mondo di persone ansiose, paranoiche e titubanti come te. Io l’ho capito e sono qui per urlarti: “VAI! Colpisci e #muoviquelculo!!” certo muovilo davvero il culo! 30 minuti di camminata veloce non ti ammazzano. L’unico modo per restare in forma è con l’esercizio fisico, non ci sono cibi che fanno dimagrire!!

MangiarSano3

In queste settimane siamo partiti dalle Regole del Mangiar Sano per addentrarci tra grassi, proteine e zuccheri. Abbiamo parlato di cereali e legumi, di alghe e olio di palma. Abbiamo parlato tanto e mi è piaciuto che voi abbiate condiviso con me le vostre idee. Un sunto? Eccolo!

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Esaurita sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Non guida, ma va dappertutto.

Starnazza con me! [I commenti per problemi di spam sono moderati. Appena mi collego li approvo! ]

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