Sono stata a Roma per quattro giorni, poi vi spiegherò cosa ho imparato. Perché ne ho imparate di cose…. Ma iniziamo con cosa ho scoperto: il ghetto di Roma, ovvero il quartiere ebraico.

Se cercate qualcosa che non sia la solita Roma Capitale data dalla Fontana di Trevi o il Colosseo, questo quartiere fa al caso vostro. Il Ghetto di Roma l’ho visitato di giorno e di sera e posso già consigliarvi che merita di andarci di sera, per un ottima cena a base di carciofi!

Il quartiere ebraico è facilmente raggiungibile a piedi essendo vicino all’Isola Tiberina a due passi dall’antico Portico di Ottavia dove ancora si trova una targa commemorativa (16 Ottobre 1943 del Ghetto Ebraico). È formato da viuzzine di san pietrini e vicoli stretti. Se pur non è il ghetto più antico di Italia è comunque ancora ben radicata la tradizione ebraica. Personalmente ho visto un vero ebreo, il proprietario del ristorante in cui abbiamo mangiato in maniera sublime : )

Per arrivarci sarà sufficiente prendere il bus H dalla stazione Termini e scendere al Foro Olitorio.

Cosa vedere e mangiare assolutamente nel  quartiere ebraico di Roma?

La visita non può che partire dalla Sinagoga che si trova sul Lungotevere de’ Cenci, di fronte al l’Isola Tiberina.  La Sinagoga non è come una nostra Chiesa visitabile liberamente ma occorre acquistare un biglietto per il museo ebraico e rispettare quindi certi orari. Il sabato è vietata la visita essendo giornata di funzioni.

Se volete informazioni su prezzi ed orari del Museo Ebraico visitate il sito ufficiale.

Da non perdere, ed è impossibile data la sua maestosità, il  Portico D’Ottavia. Io ci ho sbattuto praticamente contro urlando: “E questo cos’è?” Dietro al portico potrete fare una bella passeggiata attraverso quello che era il vecchio getto ebraico. Se camminate chiacchierando o fotografando i vicoli vi condurranno dove vogliono loro! Il bello del ghetto  di Roma  è proprio questo.

Ponte dell'Isola Tiberina di Roma

Ponte dell’Isola Tiberina di Roma

Dal Portico di Ottavia spostatevi verso il Tevere per dirigervi sul ponte Quattro Capi e poter ammirare la   Chiesa di S. Gregorio in Divina Pietà che  che diede i natali a Papa Gregorio Magno difensore del popolo ebraico.

 Il Ponte Quattro Capi è il passaggio che vi permette di arrivare sull’Isola Tiburtina.

Diciamola tuta però il Ghetto di Roma è il luogo ideale per un’ottima mangiata!

Cosa Mangiare al Ghetto di Roma?

Cominciamo a tranquillizzare il turista che non sempre viene trattato bene in zone affollate di Roma, nel ghetto vige una regola ben precisa: la tradizione. Qui la tradizione religiosa è ancora molto sentita e questo garantisce l’uso di ingredienti freschi e trattati con rigore. Insomma potremmo definirla quasi una cucina biologica : ) La fa da padrone il carciofo, simbolo di Roma, che potete vedere pulire da alcuni ebrei seduti ai tavoli fuori dalle trattorie.

Ovunque dal bar che fa panini, al ristorante più fighette, ci tengono che la sacra tradizione religiosa e gastronomica rimanga uguale a quella di 300 anni fa, garantendovi un pasto di tutto rispetto.

Affreschi Nonna Betta

Affreschi Nonna Betta

Come potete vedere dal video qui sopra, io ho provato il Ristorante da Nonna Betta che saprò deliziarvi con cucina Kosher e vi condurrà per mano in un clima familiari dagli antichi sapori. Il personale è cortese il proprietario saprò contarvela su per mezzora (certo io so far parlare anche i muri ma lui è molto abile!!).

Vicino al ristorante di Nonna Betta c’è anche un piccolo negozio che racchiude i sapori della cucina giudaico-romanesca. Per la felicità degli americani ci sono prodotti DOP di tutte le regioni Italiane!

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