L'olio di Palma fa davvero male alla salute?

L’olio di palma è davvero nocivo come dicono?

L'olio di palma è davvero nocivo come dicono?
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In televisione, avrete notato, la pubblicità dell’Olio di Palma Italiana fatta con garbo e per far invogliare le persone ad informarsi e non credere ciecamente a tutto quello che viene buttato sul web e che diventa “virale” per poi tornare indietro come un boomerang .

L’olio di palma è davvero nocivo? E qualcuno di voi sa da dove nasce tutta questa polemica?

Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Su Youtube Greenpeace pubblica un video in cui punta il dito su tutta la popolazione mondiale affermando che “probabilmente utilizzi ogni giorno l’olio di palma senza saperlo. Lo si trova nello shampoo, nel cioccolato, nel dentifricio”.  E TU, tutta la popolazione mondiale, è marchiata come essere malvagio e distruttrice di foreste tropicali come quelle indonesiane.

E dato che Greenpeace fa un lavoro tanto raffinato sulle foreste, sul fatto che non avremo più ossigeno per noi altri, il WWF ci mette il carico da novanta rivolgendosi, sul proprio sito, ai consumatori di tutto il mondo di smetterla di utilizzare l’olio di palma.

Devo però ammettere che tra le due associazioni, pera quanto mi riguarda, il WWF è decisamente più onestà e  quindi non condanna il genere umano a una morte lenta e soffocante, ma veicola un messaggio importante: la coltivazione controllata di olio di palma.

Dal 2004, infatti, il WWF fa parte di RSPO, acronimo di Round Table on Soustainable Palm Oil, un’organizzazione che ha lo scopo di creare una rete per supportare e certificare la produzione di olio di palma sostenibile per le piantagioni e le popolazioni che ci vivono. La lista delle imprese internazionali che vi partecipano è lunga. Quindi mi chiedo che senso ha nel 2016 lanciare un allarme quando già dal 2004 ci si sta muovendo per risolverlo?

Perché l’olio di palma è così utilizzato?

olio-palma

Il grasso che deriva dall’olio di palma ha molti vantaggi. È solido fino a 35 gradi e trattiene le particelle che perdono gli oli insaturi come l’olio di noci, nocciole. Serve, in sostanza, a conferire una consistenza cremosa senza aggiungere additivi (che questi si fanno male!).  Resiste al calore fornisce una piacevole croccantezza ai prodotti da forno. L’utilizzo, a livello mondiale, di olio di palma ha fatto si che nell’industria venisse eliminata la margarina che, ricordiamolo, è fatto di grassi tansgeneder (in passato ho parlato delle varie tipologie di grassi se te lo sei perso clicca qui).

Infine olio di palma ho un’odore neutro e si conserva a lungo e pertanto è ideale per la cosmetica.

Il problema non è l’olio di palma, il problema è il consumismo. Se prima si potevano abbatter un tot di palme e riuscire a farci prodotti per la cura della persona, detersivi e alimenti ora ne serve un quantitativo maggiore perché la richiesta è triplicata. E la richiesta è triplicata non perché abbiamo davvero bisogno di consumarlo. Vi basti pensare che negli ultimi 30 anni la produzione è cresciuta di 10 volte.

Chi urla di sostituirlo con l’olio di soia è un folle perché si passa dalla padella alla brace, perché per produrre lo stesso quantitativo di olio di palma con la soia ci vorrebbero sei volte superfici maggiori, e che ne sarebbe del territorio?

Il problema è appunto riuscire ad avere una produzione eco-sostenibile ma questo, istigatori di violenza gratuita, è un problema arcinoto e su cui (grazie al cielo) si stanno facendo molti passi avanti anche nei confronti di altre coltivazioni. Tanto per ricordare Expo Milano 2015 voleva rispondere proprio a questa domanda. “Come facciamo a sfamare il pianeta senza distruggerlo?”. So che vi è rimasto solo il padiglione del Giappone e le infinite code, ma il tema era importante.

Il messaggio che vi voglio lasciare è sempre lo stesso: informatevi. Prima di puntare il dito contro qualcuno o qualcosa informatevi. Leggete e solo dopo fatevi un’idea. Ora, anche qui, no dovete essere d’accordo con me, ma spero di avervi, quanto meno, fatto venire il dubbio.

Concludo questo articolo polemica dicendo che il Regolamento Europeo sulla produzione di olio di palma biologico è molto preciso sulle interazioni tra le pratiche di coltivazione e salvaguardia delle risorse naturali.

Ma l’olio di palma fa male alla salute?

Tutti a puntare il dito contro biscotti e merendine. Care le mie mamme, possibile che ancora cercate di trovare scuse? La merenda a vostro figlio no la si fa con prodotti industriali!! Più ti allontani dal principio della naturalità e più ingerisci schifezza. Non sono stupida e lo so che lavorate, non vivete su isola tropicale e blablaba ma con un pizzico di attenzione e ingegno (che possedete siete mamme che diamine!) riuscirete a trovare delle alternative. Vi dico in definitiva che l’olio di palma di per sé non è nocivo, per certi versi può essere meglio di altri oli. Il problema sta nel saperlo usare in cucina. E non nel trovarselo infilato dentro in merendine scadenti. Ma ciò a prescindere dall’olio di palma. Lo so che voi li dietro allo schermo ora state scuotendo la testa, ma scommetto che siete le stesse persone che fanno bere i succhi di frutta ai vostri bimbi pensando che è frutta. Vi ricordate le regole del mangiar sano? No, vero? Il principio della naturalità, il principiò della rotazione e delle quantità giuste. Tutto dimenticato: qui l’articolo.

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Esaurita sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Non guida, ma va dappertutto.

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