Non fa ancora caldissimo, ma gli alberi sono tutti pieni di germogli. La primavera è sboccata e con lei la nostro voglia di evasione, natura e cultura. Inauguriamo la rubrica Frammenti: idee per il week end. La Pina, travel blogger anticonformista, non vi fornisce idee e itinerari per un week end il venerdì o il giovedì’ quando, lo sappiamo tutti, è già troppo tardi per organizzarci. (Lo so Esaurita la suocera è sempre un casino da gestire :)).

Questa volta vi voglio consigliare una gita fuori porta a Cremona. Città delle tre T: Turòon, Turàs, tetàs (torrone, Torrazzo, tettone).

Ad un’ora da Milano, la città di Cremona è l’ideale per una giornata di svago dolcissima. Da vedere e fare a Cremona c’è davvero tanto; è infatti in grado di offrire itinerari ciclistici, musicali, artistici e gastronomici.

Cremona è il capoluogo dell’omonima provincia ed è conosciuta in tutto il mondo per i suoi violini. Cremona vuol dire Antionio Stradivari, ovvero il Museo del Violino dove sono custoditi i preziosi Stradivari che di recente è stato inserita, la tradizione liutaria, nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

municipio

Per visitare Cremona ci sono diversi itinerari, in base ai propri gusti. Si può decidere per un percorso all’insegna delle note dei violini. In questo caso non si può  ovviamente perde il Museo dei Violini, il teatro Ponchielli e  la casa di Stradivari. Il Museo si trova nel Palazzo dell’Arte costruito in stile razionalista da Carlo Cocchia negli anni Quaranta.

Cremona è anche ideale per chi ama le vacanze in bicicletta; infatti molti sono i ciclisti che affollano il maestoso argine del Po. Si può decidere di partire da Cremona ed arrivare a Parma in bicicletta, lungo la via Emilia. Il vero problema è non fermarsi ogni metro a mangiare nelle tradizionali trattorie.

Certo che a Cremona si può decidere anche per un bel tour gastronomico! Da non perdere assolutamente la festa del Torrone che si tiene in autunno.  Altra prelibatezza è senza dubbio la torta Turunina che unisce la tradizione del torrone all’innovazione di pasticceria.

Dici Cremona e dici salame 🙂 Il salame IGP di Cremona è fatto  con carni di suini nati, allevati e macellati solo sul territorio. Il macinato viene poi arricchito di spezie e aglio.  Come non ricordare il cotechino di Cremona  la mostarda!

A dirla tutta potremmo fare un trattato sulla gastronomia di Cremona perché ci sarebbe da perdersi tra Tortelli di zucca con mostarda, i murubini in brodo la cicoria di  Soncino e la polenta dolce!

Noi abbiamo deciso per una toccata e fuga, dato che venivamo da Milano. La consiglio davvero anche per un venerdì sera diverso. Un bell’aperitivo nella piazza del municipio e poi una bella cena in qualche trattoria tradizionale.

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Cosa vedere a Cremona in un giorno?

Il centro storico di Cremona è racchiusa nella sua piazza. Tra il municipio, il duomo e il torrazzo. Certo se si vuol approfondire la città meritano anche il Museo dei Violini, Monastero di San Giuseppe in San Sigismondo, il negozio della Sperlari (praticamente a ridosso della piazza del municipio).

Il bello di Cremona che è visitabile a piedi, passeggiando per le viuzze e non necessita quindi di grandi spese o preparazioni.duomo

Il simbolo di Cremona è il Torrazzo, la torre dell’orologio, affianco al Duomo. Sul torrazzo ci si sale (costo 5€) dopo 502 gradini. Dall’alto, 111 metri , si gode di una vista meravigliosa della città. A Cremona hai sempre la sensazione che il tempo si sia fermato.

Affacciati al Torrazzo si può godere della vista del Palazzo Comunale e la Loggia dei Militi. La visita al Palazzo Comunale  è gratuita e si possono ammirare tele del seicento del Genovesino. Mentre il Battistero è aperto al pubblico per un costo di 2 euro.

Poco distante dalla Piazza del Comune, in Corso Matteotti 17c’è il Palazzo Fodri che essendo un palazzo privato è ammirabile solo dall’esterno (salvo che non ci siano iniziative in corso). Altro Palazzo da vedere è il Palazzo Stanga che nel 2015 eccezionalmente era stato aperto al pubblico.

Il Palazzo Stanga si trova in Via Palestro 36 di  fronte alla chiesa di San Vincenzo ed è sede dell’Istituto Agrario Stanga, dono del marchese Ferdinando Stanga nel 1929.

Altre foto sul mio Flickr: Album Cremona 2016. Se invece vuoi seguirmi mentre viaggio, allora seguimi su Instagram: instagram.com/pinalapeppina/

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