Abbiamo affrontato tutte le classi di cereali dal frumento al miglio, se te lo sei perso clicca qui. Oggi è quindi giunto il momento di continuare il nostro percorso, parlando di pseudo-cereali.

Quinoa

Molto utilizzata perché il chicco è nutriente e facilmente digeribile. Adatto alla alimentazione di tutti, da anziani e bambini. È ricca di proteine, calcio (che ne contiene più del latte) e lisina amminoacido essenziale carente in altri cereali. Per fare un esempio la Quinoa ne contiene il doppio rispetto al frumento. Si dice (non ci sono studi in merito) che mangiare regolarmente Quinoa aiuti a saziarsi e a ridurre quel senso di fame perenne che ci fa buttare sui cibi grassi.

Amaranto

amaranto

Pianta originaria del centro America; si caratterizza per i semi piccoli, ancor più piccoli di quelli del miglio. È ricco di calcio, ferro, magnesio, fosforo e lecitina. È un cereale completamente privo di glutine quindi l’ideale per chi non può mangiarlo.
Grano saraceno
È una buona fonte di fibre e di Sali minerali come magnesio e magnese. Il Grano saraceno è alleato per le donne che allattano. Però ATTENZIONE perché un largo consumo può comportare eruzioni cutanee e rendere la pelle più sensibile al sole.

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Derivati dei cereali

  • Farine per la produzione di pasta, pane, biscotti pizza dolci tutti i prodotti da forno;
  • Fiocchi di cereali utilizzati generalmente per la prima colazione. Se sono semplicemente disidratati va bene se vengono anche schiacciati e “sbiancati” diventano meno buoni. I peggiori sono i corn flakes che non hanno nulla di cereale.
  • Cereali soffiati parliamo di riso, amaranto e pop corn. In linea generale non sono buoni per il nostro organismo dato che non rispettano il principio di naturalità a fronte della destrutturazione delle proteine contenute nei chicchi, ma sono meno nocivi di altri quindi se ne può fare un uso ma con parsimonia

Cereali integrali, decorticati e perlati facciamo un po’ di chiarezza

  1. Integrale: è il migliore che potete assumere perché il chicco è rimasto intero, racchiude tutte le sue parti, e pertanto conserva tutti i valori nutrizionali.
  2. Decorticato: questa dicitura si utilizza per alcuni cereali come orzo, farro, avena e miglio. Con azioni di frizione e abrasione, la granella viene privata degli strati tegumentali esterni che non sono commestibili. Alcuni prodotti decorticati come il farro e l’avena possono essere considerati integrali, altri come l’orzo come semi-integrali poiché privi del germe. Vanno bene se non si riesce a trovare gli integrali. Diciamo che sono una via di mezzo
  3. Perlato: è il peggiore in assoluto. Viene tolta la parte esterna del chicco lasciando l’endosperma. Avranno quindi una grande quantità di carboidrati senza valore protetico (ergo energetico). Detto in parole semplice: ingrassi e ti senti sempre debole.

In conclusione impariamo a fare la spesa!
I cereali integrali contengono molti componenti benefici, compresi fibra alimentare, amido, grassi acidi essenziali, antiossidanti, vitamine, sali minerali, lignani e composti fenolici, che sono stati associati a un rischio inferiore di sviluppare cardiopatie, cancro, diabete e altri disturbi cronici. Inoltre, studi moderni, hanno rilevato un miglior mantenimento del peso nel mangiare cereali integrali questo perché favoriscono il buon funzionamento gastrointestinale.
Dal momento che la maggior parte dei componenti salutari si trovano nella crusca e nel germe, gli alimenti preparati con cereali integrali possono avere un ruolo essenziale nel mantenimento di un buono stato di salute. Il consumo di una maggior quantità di cereali integrali richiede semplicemente qualche piccola modifica nella scelta degli alimenti.

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