Il secondo giorno a Budapest lo abbiamo dedicato alla parte moderna, a quella vivace, al centro (se così si può definire) ovvero Pest. Il primo giorno, invece, lo abbiamo trascorso a Var, nel cuore di Buda, visitando i Bastioni dei Pescatori e il Castello. Te lo sei perso? Clicca qui.

Per visitare Pest non dovete per forza aver un tragitto definito, salvo avere pochissimo tempo, perché il bello sta proprio nel vagabondare immergendosi nell’atmosfera vivace del quartiere.

Noi, quel giorno, siamo partiti dal quartiere residenziale di Terézvàros che mi ha Parigi con i suoi bellissimi palazzi ottocenteschi.  La prima tappa è stata la Casa del Terrore  situata in Viale Andrássy út 60. Ve ne ho ampiamente in occasione della giornata della memoria. Abbiamo poi proseguito passeggiando nel piacevole quartiere  di Terézvàros facendo una piccola tappa per ammirare il  Teatro dell’Opera.

Operà di Budapest

Operà di Budapest

Ad avere più tempo, e siete amanti della fotografia, meritano una visita:

  • la casa ungherese della fotografia (Mai Manò Hàz) considerato uno dei locali più eleganti d’Europa a fine novecento. Vi sono tre distinte gallerie, dove si tengono mostre contemperano, ed un frequentato bar caffetteria;
  • il centro fotografico di Rober Capa chiamato così in onore del famoso fotografo di guerra (Robert Capa) nato a Butapest nel 1913. Qui si tengono le mostre fotografiche più importanti del paese.

Il quartiere è anche ricco di Musei: come il Museo dell’oro del sudest asiatico, il museo delle poste, il museo Gyirgy Ràth (museo buddista/tibetano).

Terminata la visita ci siamo diretti verso il cuore di Pest per visitare la Basilica di Santo Stefano che è nota per i suoi lunghi tempi di costruzione. Gli ungheresi ironizzavano così “Ti pagherò quando la basilica di Santo Stefano sarà terminata” (pare quasi di sentire gli spagnoli sulla Sagrada familia di Barcellona!!) .

E’ una cattedrale magnifica, che sovrasta tutta la piazza  con i suoi intagli, gli affreschi e i mosaici della cupola. Dentro la Basilica  c’è la cappella della Santa Destra dove è custodita la nodosa mano mummificata di Santo Stefano, la reliquia più sacra dell’Ungheria.

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Dalla Basilica di Santo Stefano parte lo “struscio” di Budapest tra negozi e caffetterie . Non c’è davvero bisogno di un tour definito per godere dell’atmosfera! A Natale le strade si addobbano tantissimo e mostrano bancarelle dell’artigianato, di leccornie e tanto vin brulé.

Una tappa obbligatoria è la pasticceria Gerbeaud, la più famosa di Budapest, Fondata nel 1858 da henrik Kugler. In questa pasticeria vendevano il dolce tipico che all’epoca era il Gerbeaud. Merita la visita anche solo per ammirare le sale, i soffitti dorati e le ceramiche della Belle E’poche.

Non potete poi farvi sfuggire Vásárcsarnok, il mercato coperto centrale, il più grande e antico mercato di Budapest. Se siete in cerca di regalini gastronomici beh… siete nel posto giusto.

 

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