Il mio più gran difetto si chiama emotività. Questa cosa non la consideravo pensavo, in realtà, di essere una persona di ghiaccio. Così non è.

Sull’onda emotiva posso abbracciare sconosciuti, offrirti da bere o regalarti una borsa di Piquadro (cosa accaduta per davvero e che la ragazza in questione onestissima ha rifiutato).

Per emotività tendo, a volte, a soverchiare le persone, a non ascoltarle, a interromperle. Nella mia vita, in queste situazioni, ho sempre ricevuto sorrisi di circostanza per poi essere crocefissa un attimo dopo, con pugnalata alle spalle. In queste settimane, invece, sto ricevendo ammoniti, chiacchiere di chiarimento. Questo mi fa bene, questo mi fa crescere. Questo implica un: GRAZIE.

Per emotività mi vengono dei forti mal di testa. Come oggi. Pranzo di famiglia con torta spettacolare di mia madre (no la ricette non ve la da!). E poi lezione di bilanciamento del bianco con il Dirigentone. Solitamente finisce a coltellate dove io e lui ci urliamo contro (Sapete la storia dei due galli in un pollaio… ecco). Oggi, ringraziamo pure San Francesco, è andato tutto liscio.  Ho capito finalmente come bilanciare il bianco della mia Nikon D7200 che se, per voi che leggete, è una cosa da ragazzini per me non lo è stato. Oltre a questo finalmente ho fatto pace con la lunghezza focale e la chiusura del diaframma. Altri concetti base, lo so. Ma con cui io litigo dal lontano 2009.

La verità che ho sempre saputo la teoria sulla fotografia, ma non l’ho mai messa in pratica. Ora sì. E lo sto facendo con gioia e molto impegno. E non tanto perché fa figo fare foto belle, no. Perché ci voglio riuscire, perché voglio fare, in  qualche modo, della mia creatività un lavoro. Un lavoro che possa durare fino alla pensione del Giammy.

Voglio fare le foto in maniera più seria possibile per aiutare una ragazza che sta diventando una vera amica, oltre che un capo meraviglioso. E perché io al travel blogger ci credo sul serio.

Questa settimana, gli amici dell’associazione travel blog, mi hanno dato un compito. Lo sto facendo, con estremo ritardo, ma lo sto facendo. Mi è stato chiesto di guardare dei travel blog e capire cosa mi piace.

Mi piacciono i blog di viaggio che danno consigli reali, non il solito copia incolla e descrizioni inutili. Quelli con foto meravigliose e gente vere. Io voglio essere come loro. Lo voglio per me e lo voglio per voi. Voglio farvi viaggiare con me. Portarvi ovunque e darvi foto meravigliose, video ben fatti e consigli utili.

Mi avete detto di leggere 45 volte prima di pubblicare un post. A volte non lo faccio per emotività. Per il bisogno di condividere. Ora cerco di frenarmi, di contare fino a 200 e, sì, anche di leggere e rileggere. A volte l’errore di battitura mi scappa ugualmente, ma spero che i post sul blog siano migliorati.

Spero che questo blog sia migliorato. Non sta a me a dirlo.

torta1

Per emotività non rispondo come vorrei e poi mi ritrovo a mandare mail chilometriche dove cerco di spiegarmi, ottenendo solo di passare per pazza. Questo, in onestà, non so se sarò in grado di cambiarlo… in fondo sono un po’ folle (ma no sul serio! o_O )

Oggi da mamma è andata bene. Ne sono felice. Così come sono felice che ho finito di scassarvi i maroni con il bilanciamento del bianco. E sono molto felice che, nonostante te l’onda di emotività, ho in mente progetti. Questa volta realizzabili e che ho intenzione di pianificare, organizzare e condividere con voi.

Buona settimana paperotte mie. Il lavoro è un bene, in ogni sua espressione, basta solo rispettarlo.

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