Vi siete mai chiesti come nasce un’idea? Ci sono persone che all’improvviso smettono di fare ciò che stavano facendo per appuntare qualcosa su un quaderno. Altre che stanno sveglie tutta la notte per partorire una frase. Altre ancore devono vagare per la città, guardando e ascoltando, prima di avere quel quid giusto che li faccia sentire apposto.

Secondo gli scienziati la creatività non è qualcosa derivante dall’emisfero destro o sinistro e, al momento, non abbiamo neanche gli strumenti per poter comprendere fino in fondo ci che fa scaturire un’idea. Per la scienza la creatività è il risultato di diversi fattori cognitivi a cui è difficile identificare le quantità giuste; il quanto basta tanto caro alle nostre nonne.

Per rispondere alla domanda «Sei una persona creativa?» si è  cercato di fare un identikit delle caratteristiche riscontrate nelle persone creative. Vediamole insieme.

1. Sognare ad occhi aperti e perdere la nozione del tempo

Le persone creative non perdono occasione per farsi i c.d. film. Gli basta un elemento per vagare e inventare. Mi ci ritrovo pienamente.

Secondo Scott Barry Kaufman e la psicologa Rebecca L. Mcmillan, autori dell’articolo Ode To Positive Constructive Daydreaming,  lasciare correre la mente aiuterebbe il processo di ispirazione di un’idea.

Altri studi, infatti, sostegnono che sognare ad occhi aperti sia tutt’altro che controproducente, ma che possa aiutare a trovare l’idea giusta.

2. Essere attenti osservatori di cose e persone

Alle persone creative non sfugge nulla. In ogni situazione o luogo, osservano l’ambiente che li circonda, le persone che hanno davanti. Ogni insignificante dettaglio diventa il protagonista.

Anche questo elemento mi contraddistingue e molto. Ho sempre, però, pensato fosse più una forma di fobia. In ogni ambiente catalogo e memorizzo tutto per trasformare una situazione da sconosciuta a conosciuta.

3. Imporsi orari serrati

Le persone creative si impongono, ogni giorno, attività da fare a ritmi serratissimi e orari prestabili. E questo elemento non solo mi appartiene, ma, a detta di molti, è il mio peggior difetto.

Ogni sera, prima di addormentarmi, faccio l’elenco delle cose che ho da fare e suddivido al mia giornata in mezzore cercando di farcele stare tutte. Con attività non intendo solo: lavoro, casa, commissioni. Ma anche: colazione, cibo, camminata, cambio abito ect. Quando dico tutto, intendo TUTTO. E quando non riesco perché presa dagli aventi mi sento agitata e inconcludente. Anche questo, avevo sempre pensato, fosse una paranoia non un tratto distintivo 🙂

4. Cercare attimi di solitudine

Molti artisti prediligono la solitudine perché gli consente di analizzare e sviscerare ciò che hanno vissuto fin a quel momento. Alcuni adirituttura della solitudine ci fanno una malattia cadendo poi, inevitabilmente in depressione.

Personalmente ho dei momenti acuti di solitudine. Amo stare da sola ad osservare gli altri. Ad ascoltare discorsi che non mi riguardano o semplicemente sfogliare delle fotografie o sorseggiare una tisana seduta sul pavimento con il nulla intorno. Ma sono attimi, il più delle volte mi butto in mezzo alla gene e non per piacere. Quasi una forma di autolesionismo, perché se c’è una cosa che davvero mi terrorizza è avere tante persone sconosciute intorno!

5. Saper trarre vantaggio dagli eventi della  vita (anche da quelli negativi)

Le persone creative trovano ispirazione sopratutto dai drammi o rotture brusche. Chi ha una mente creativa trova sempre il lato positivo delle cose, cercando di trarre proprio vantaggio.

Questa mi manca. Difficilmente trovo il lato positivo delle cose, specialmente se si tratta di me. Però, devo ammettere, che tante tragedie vissute o sentite le “uso” come elemento ispirante per alcune cose.

idea

6 Attingere da nuove esperienze

Le persone creative hanno bisogno di stimoli e si annoiano facilmente, questo le porta a buttarsi in nuove esperienze anche lontanissime dal loro quotidiano.

La curiosità intellettuale, la ricerca di nuove sensazioni, il non avere paura di mostrare le proprie emozioni e la propria fantasia: tutti questi aspetti concorrono all’esplorazione cognitiva del mondo” sostengono gli scienziati.

Ogni cambiamento mi turba ma senza di esso non mi sentirei viva. Amo le novità, scoprire e curiosare. Vorrei che ogni giorno fosse una giornata bizzarra. Questo mi fa cacciare sempre in situazioni assurde ma da cui poi traggo immenso appagamento.

7. Cadere e sapersi rialzare

La gente creativa sbaglia di continuo, ma non si ferma. Si rialza e ricomincia. Cade, si fa male, e ricomincia.

Ecco forse si la mia testardaggine e il mio volerci riuscire mi portano a rialzarmi. Ho perso il lavoro, ma eccomi qua con tante attività da portare avanti e un libro scritto. Sul fatto che sbaglio ogni giorno questo sì.  Mi butto sempre in attività nuove e vorrei “tutto subito” e questo mi fa prendere certe batoste!!

8. Porsi grandi domande

Le persone creative si pongono domandi ingenue, importanti, come se fossero ancora bambini.

Ecco, devo ammettere, che in questo mi ritrovo appieno. Spesso mi trovo a chiedermi perché abbiamo deciso che il color verde si chiama verde ed il povero Giammy mi risponde sempre che certe cose non le so perché non ho fatto latino. Ma talvolta ci sono domande talmente facili che spiazzano  le persone. “se una cosa non si può fare perché la stiamo facendo” questa è la mia tipica domanda che mi fa ridere sempre dietro dalle persone.

9 Considerare ogni occasione come una grande opportunità per esprimersi 

La creatività non è altro che l’espressione individuale delle proprie necessità, dei propri desideri e della propria natura” afferma Kaufman.

Questo punto si aggancia un po’ ai precedenti. Le persone creative hanno bisogno di uno sfogo del loro io e trovano, quindi, ogni occasione per potersi esprimere.

Non so se questo elemento ha un confine molto labile con la parola “egocentrismo”.

Non so bene quale sia il mio estro, ma sicuramente non perdo occasione per inondare le persone con le mie cose. Non mi verrebbe proprio da dire che cerco un’occasione per esprimermi perché non so bene cosa dovrei esprimere, ma certamente ogni giorno: scrivo, disegno e starnazzo 🙂

morning

10 Sapere unire i punti

Per gli scienziati questo è un elemento fondamentale. Le persone creative vanno al di là dell’ovvio e dell’oggi. Uniscono i c.d. puntini. Davanti elementi certi e determinati, vagano con la mente, trovando altri sbocchi, opportunità ed arrivando a conclusioni che i non creativi fanno fatica.

Le persone creative, per fare un esempio pratico, arrivano ad una conclusione in metà tempo e senza conoscere tutti gli elementi. Una persona non creativa per arrivare alla stessa conclusione ha bisogno di conoscere tutti gli elementi e studiare, capire e associare con una sequenza logica causa effetto.

Questo elemento è un mio tratto distintivo che mi ha aiutato molto a livello professionale. Quando inizi un lavoro, e sei l’ultima ruota del carro, le persone non condividono tutto. Io ci sono comunque arrivata e, spesso, anche prima degli altri; proprio perché riuscivo ad unire i puntini. Certo questo, a dire il vero, per la maggior parte del tempo è fastidioso. Per gli altri, intendo. Spesso mi capita di dire “ma perché non facciamo così?” e loro ” lo abbiamo già deciso”. Ma il loro “lo abbiamo già deciso” è il risultato di analisi, anni di riflessione ed elementi considerati. Mentre il mio è frutto di un idea basata su pochi elementi. E questo fa di me una cagacazziindustriale.

Se mi viene chiesto di pensare a come fare una cosa, non ho un’idea bensì un fascicolo di idee che portano altre idee a cui seguono altri progetti che finiscono sempre con la conquista del mondo 🙂 Poi da questo circuito vanno estratte quelle che in termini di costi/benefici sono realizzabili. Grazie al cielo, avendo fatto economia, riesco a non perdermi. Non sempre, ma ho una buona base di professionalità per non lasciarmi completamente andare.

Per anni sono stata ingabbiata in percorsi razionali e logici, ora sono più io e devo dire che…. è meglio!

E tu? Quanto sei creativo?

Print Friendly, PDF & Email