E' domenica sera (si è un post programmato) ho un occhio al PC e l'altro al pasticcio di cavolfiore in forno. Stamattina ho fatto miliardi di cose e il pomeriggio è volato nella messa in vendita della mia Nikon D90 (se sei interessato clicca qui).

Avrei dovuto pianificare la settimana dei post, ma non ci riesco. Sono stanca. So che è stupido da dire, ma è così. Non ho spaccato le pietre, ma sono stata nel frullatore emotivo per tutta la settimana. Mi ero ripromessa di non parlarne, ma non ci riesco.

Il blog è comunque un mio spazio, un luogo dove condividere gioie e dolori. Certo, Pinalapeppina vuole essere anche un travel blog e un luogo dove le persone si possano divertire muoverequelculo e mangiare sano.

Oggi però ho bisogno di starnazzare con i miei amici. Voi siete veri amici. Ci siete sempre, siete stati fondamentali quando ho perso il lavoro, quando ho avuto il melanoma, quando le cose non andavano. Siete i migliori amici del mondo. E non importa se conosco solo 4 persone su 7.800 (e per altro GRAZIE i numeri del blog crescono e di molto).

La settimana passata ho cominciato un lavoretto, che tanto etto non è. Si tratta di un ottimo studio legale. Sì sono ricaduta nel mondo della finanza. Faccio un giorno e mezzo, ma va bene così. Inoltre collaboro con DressYouCan di cui vi ho già parlato (se te lo sei perso clicca qui). Sono innamorata del cane di Caterina e ho conosciuto ragazze meravigliose. Andate a trovarle in Showrooms sapranno coccolarvi, consigliarvi e trovare l'abito giusto per ogni occasione. E vi assicuro a prezzi onesti. Abiti meravigliosi, di design, a prezzi mai visti (ok stop al promo ahaha Ma quando si tratta di loro non posso farne a meno se lo meritano).

Sono andata a fare degli esami e li ho sbagliati. Per la seconda volta. Lo so, lo so. «Pina come hai fatto?». In teoria basta portare la ricetta e fanno tutto loro. Bene. La prima volta avevo capito che dovevo farli a distanza di tot settimane, dato che la dottoressa ha indicato settimane; ma, una volta portati per il consulto, la dottoressa sbraita che erano giorni. Così mi scrive esattamente quando li devo fare. E che faccio? Sbaglio orario così sabato il CDI era chiuso e addio esami del sangue.

paris

Sono uscita strisciando i piedi e con le lacrime agli occhi. Da quel momento avevo solo due desideri: un cane e andare a Parigi. Vi giuro che se qualcuno in ascolto volesse anche andare a Nizza (dai costa meno di viaggio) basta che me lo dice e ci organizziamo! Ho voglia di Parigi e luci di Natale, o di Nizza e ostrica. Il cane non lo prendo in considerazione, per ora, perché sono già troppo esaurita così.

Voglio fare tante cose. E le vorrei fare in maniera professionale, ed è per questo che non le posso fare a caso come facevo prima (il fatto che voi altri non ve ne siate mai resi conto beh… vi amo anche per questo). Sono brava ad organizzare le cose agli altri. Con me non riesco molto, perché l'emotività prende il sopravvento.

pina

Devo ammettere, però, che sono maggiormente consapevole di me stessa. Aver perso il lavoro, mi ha condotto nel binario dell'autoanalisi. E certo ho le mie colpe, ma non il fatto di essere senza lavoro. La mia vera colpa è stata quella di dare importanza alle apparenze, di non alzare la mano e dire «Ehi! Non sono così» e, lo devo dire, sbagliavo anche nel continuare a seguire il binario indicato dai miei. Non mi hanno mai imposto economia/revisione/banca però certo non hanno mai realmente accettato che fossi una persona stramba che cataloga tutto perché dentro di sé regna il caos.

Ora che ho finito di confidarmi con voi, posso ripartire. Mi spiace non sono una che riesce a tenersi le cose, quelle degli altri si, ma le mie no. Sono troppo checca isterica io!

 

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