Halloween, per le popolazioni celtiche, rappresenta la celebrazione della fine del periodo di luce dell’anno e l’inizio dell’oscurità iniziale. Pensiamolo come un portale in cui due mondi, quello freddo e buio, incontra quello di luce e calore.  Nel buio risiedono creature malvagie e/o che amano stare nell’oscurità, nella luce esseri colorati, allegorici e fantasiosi.

Ognuno di noi è fatto di tenebre e luci. Ognuno ha il suo personale mostro che risiede dentro di sé. Per alcuni è uno scheletro, ben nascosto sotto pelle. Uno passato che non vogliamo rivelare a nessuno come un periodo di bulimia, autolesionismo o droga. Altri convivono con un mostro succhia sangue. Non vive in noi, ma si ciba di noi. Un mostro che è sempre al nostro fianco e quando ha bisogno succhia linfa vitale e sangue. Noi siamo condizionati da questo e non prossimo eliminarlo perché fa parte della nostra famiglia, della nostra cerchio e a volte, semplicemente, è talmente radicato in noi il concetto che questo mostro non può vivere senza di noi che ci trasformiamo in sacche di altruismo.

Più cammino in questo strano percorso che è la vita e più mi accorgo che la normalità è fatta per gli esseri piccoli, insignificanti e che non si aprono agli altri. Ognuno di noi è diverso e combatte ogni giorno per restare in equilibrio tra tenebre e luce.

Halloween per me è questo. Tirate fuori  vostri mostri; spalancate il portale fate entrare le tenebre nella luce. Abbracciate ciò che vi  fa paura, che  vi rende diversi (ovvero autentici). Accendete il fuco, mettete su un bollitore per il te. Spolverate il servizio di porcellana e servite il miglior teat time che si sia mai visto. Sì. Voi e i vostri demoni. Sorridete, potete di loro. Dovete comprendere che i vostri mostri, nonostante quello che  ci impone la Società, sono parte di voi. Vanno rispettati, amati e non dimenticati.

Nasconder un mostro per troppo tempo porta solo ad una conclusione: l’implosione. Il demone, in questione, si incazzerà, uscirà con violenza inaudita e con prepotenza vi inghiottire nelle tenebre. Non permettetelo mai.

Non pensate che il fatto di avere un passato burrascoso, o un momento che vi appare insuperabile, fa di voi un menomato. La gente senza un braccio per abbracciare, senza una gamba per aiutare o semplicemente senza cervello per riflettere. Esiste. E non siete voi. Sono loro i menomati, le persone malvagie e inutili di questo mondo, quelle che in questa giornata di festa non sapranno nemmeno perché si festeggia Halloween.

Voi siete diversi, perché vi cibate di carne e sangue. Siete capaci di amare alla follia e vivete di passioni e drammi. Di momenti epici e fallimenti totale.

Quindi in alto i calici e HAPPY HALLOWEEN

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