Stamattina appena svegli siamo andati a fare colazione nel bar convenzionato. Sulla spiaggia . Ci hanno offerto del pessimo caffè solubile con dei toast, ma la vista faceva perdonare ogni cosa.

Questa era una mattina di vlog. Mi sono ripresa dal viaggio ed ero pronta a rovinarvi le giornate con i miei video. Ma… Muchi color! Giuro che non pensavo facesse così caldo!! Non sarebbe neanche estate.

Decidiamo comunque di mantenrci nei piani, chi mi conosce sa che se dico che farò una cosa la devo fare…. ad ogni costo. Ebbene. Dobbiamo vedere l’ospedale delle tartarughe, così é deciso e così faremo!!!

Andiamo al porto che dista soli 5 minuti a piedi. Isola Mujeres é lunga 7km noi abbiamo deciso di alloggiare a down town davanti alla spiaggia più bella (Punta Norte).

Prendiamo un taxi che ci porta presso il tortuga come lo chiamano qui. Non è grandissimo, l’ingresso costa 2€ ma merita una visita come gitarella.

Le tartarughe, come tutti sanno, sono in via d’estinzione. La schiusa delle uova é molto faticosa e pericolose. Pochissime tartarughe arrivano all’oceano. Una volta in acqua i pericoli non sono finiti. Più della metà delle tartarughe soccombe entro l’anno di vita. Senza considerare che oltre i predatori c’è l’uomo che con le sue reti e plastica le uccide.

In questa farm si occupano di mettere delle gabbiette sopra le uova così che gli uccelli non possano romperle. Poi recuperano i piccoli e le mettono in enormi vasche per accudirle. Staranno nelle vasche fino all’anno di vita garantendogli così un percentuale piu alta di sopravvivenza. Queste tartarughe, una volta cresciute, depositeranno le uova nella stessa spiaggia creando un meraviglioso circolo di vita e nascita.

All’interno della farm ci sono tartarughe di tutte le dimensioni. Si parte dalle vasche più piccole per i neonati a quelle grandi di tartarughe ferite a quelle enormi. Anziane e malate tenute direttamente nell’oceano ma al riparo da pericoli e predatori.

Sono delle golosone le tartarughe e una loro “pinnata”é uno schiaffo potente.

La giornata é terminata in spiaggia nella punta più a nord dell’isola. A mio avviso il paradiso terrestre. Sabbia che pare farina, acqua limpida e musiche caraibiche. Ho mangiato dei favolosi tacos con tonno e cipolla caramellata ed ho bevuto un intruglio verde favolso. Era compost da: mela verde, ananas, Miele e chya.

Insomma qui si sta bene . A parte qualche mio svarione per il caldo ma con un guacamole passa tutto 🙂

La cosa che mi ha stupito é che Isla Mujeres é turistica fino ad un certo punto. Ci sono i messicani in vacanza, qualche americano e europeo. Ma non hai la sensazione di stare in mezzo a turisti approfittatori. Son tutti messicani con bimbi e suocere. Questi mangiano e bevono a qualsiasi ora. Sono ciottarelli, con seni prosperosi è un sorriso contagioso stampato in volto. Ognuno si fa gli affari propri. Non fosse per il caldo e il cibo iper calorico… potrei considerarmi una di loro!

 

 

Print Friendly, PDF & Email