Siamo rientrati in camera ora e sono le 22.00. Domani sveglia alle 7 per bagno con tartarughe e delfini. Sono stanca ma ci tenevo a continuare con i miei post di viaggio.

Chichén Itzá é il sito archeologico più famoso del Messico, forse perché è patrimonio dell’Unesco o forse più semplicemente perché il suo tempio, l’impotente piramide fatta di scale, é diventato il simbolo della Riviera Maya.

Fatto sta che merita la visita. Forse senza fare il tour classico. Ossia Cenotes hik-kill , Chichén Itzá e Valladolid. Sapete che sono sempre sincera e non mi piace dire che un posto é figo solo perché lo dice la massa…

Chichén Itzá merita la visita magari anche con guida in italiano che così vi spiega bene la cultura Maya e i vari affreschi. Ma il Cenotes assolutamente no.

Il Messico é ricco di Cenotes; sono delle piscine a cielo aperto create da fiumi sotterranei. Non c’è quindi bisogno di andare a hik-kill solo perché tutti ci vanno. Non c’è nulla di naturale e figo. Parola di Pina. Questo Cenotes é diventato una piscina pubblica dove 200 persone insieme si fanno il bagno. Intorno c’è roccia, bagni e souvenir. Una cosa molto ma molto turistica. I Cenotes invece dovrebbero darvi un senso di libertà, mistero e permettervi di fare un bagno nel buio di una grotta. Hik-kill non è niente di tutto questo. Eppure molti turisti visitano solo questo Cenotes…

Insomma se non volte perder troppo tempo dirigetevi solo a Chichén Itzá, godendovi il più possibile la visita al sito archeologico, per lasciare un altro giorno a Cenotes degli di nota.

Buonanotte a me. E buona giornata a voi, paperotte mie.

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