Oggi sveglia alle 7.00 . Colazione rapida davanti all’oceano poi aliscafo alle 9.00 per tornare al Porto Puarza a Cancun.

Qui abbiamo preso un taxi fino alla bus station per prendere l’autobus che da Cancun ci ha portato a Tolum. Durata del viaggio 2 ore.

Gli autobus in Messico sono come le nostre ferrovie. Stazioni grandi, attrezzate con tante banchine per i diversi autobus. Non ho ben capito perché i capo autobus indossino una divisa bianca molto simile a quella della polizia giapponese.

Nell’attesa mi sono presa un vero caffè americano. Erano 3 gg che me lo sognavo. Mi guardavano tutti come se fossi pazza . Erano le 10 del mattino e tutti erano già muniti di ventagli, ghiaccioli e borracce. Io con il mio, ormai inseparabile, cappello da cow girl mi bevevo un caffè bollente.

 

Il caffè americano é buono ma é altamente diuretico; così, giunta a Playa del Carmen, tiro il braccio del Giammy e dico “Pipì”

Lui va diritto verso l’autista. Non sa bene in che lingua comunicare. Prendo coraggio e dico in inglese “ho il tempo di andare in bagno?”

L’autista mi guarda senza capire.

Stringo le gambe e dico “toilettes?”

Niente.

Il Giammy mi indica e deciso dice “Bagno”

L’autista sorride e me lo indica.

Alzo gli occhi al cielo e scappo come una furia verso il bagno. Servono i soldi. Merda. Corro indietro. Il Giammy é tornato sul bus. La coda della gente che sale non mi permette di salire a mia volta. So che ho tempo fino alla fine della coda per fare pipì, perché poi si riparte.

Non ci penso due volte.

Scendo dalla banchina . Individuo il Giammy e faccio un balzo degno di una gazzella. Batto sul vetro. Una guardia si avvicina ma non dice niente. Il Giammy stranamente é ricettivo. Mi guarda ed io faccio segno che mi deve dare i soldi.

Arriva davanti. Non può scendere. Tra lui e me c’é sempre la coda di persone. Un americano allunga la mano. Afferra i soldi e me li dá. Schizzo via. A metà strada mi accorgo che il Giammy mi ha dato un pezzo da 50 pesos. A me ne servono 5! La moneta non la carta. Torno indietro. Pronta a saltare di nuovo sul vetro. Impreco e dico “Giammy”

Il ragazzo americano urla “Giammy” in coro i messicani “Giammy”

Alla fine esce. Gli urlo “moneta”.

Lui con la calma pugliese e messicana ravana nel portafoglio. Seccata e con la vescica che mi scoppia urlo “Wallet Giammy”.

L’americano non ci pensa due volte. Strappa di mano il portafoglio al Giammy e me lo lancia. Lo prendo al volo, gli strizzo l’occhio e finalmente riesco a fare pipì.

Quando salgo sul bus vedo l’americano e ci battiamo il 5. Lui scherza e mi dice che siamo un buon team. E lí capisco che gli americani saranno sempre un passo avanti.

Primo impatto di Tolum e rovine Maya

Arrivati a Tolum prendiamo possesso della nostra stanza. Un alberghetto gestito da un vedovo con lo stuzzicadenti in bocca e l’ansia dei ladri. É una casetta fatta a tre piani. Tutta ringhiere e lucchetti. Non si fida il signore. Ci controlla pure il visto. Peró é il primo messicano che capisco. Io lo spangnolo proprio non lo digerisco. Non so bene perché.

Andiamo a mangiare. E si sono fatte le tre. Ormai ho ritmi messicani, non si può fare diversamente.

Per non perdere completamente la giornata andiamo a vedere le rovine di Tolum. Grazie al cielo tira vento e non fa proprio caldissimo. Le rovine Maya di Tolum non sono niente di che ma si visitano in fretta e sono a picco sul l’oceano regalandoti una vista mozzafiato.

Attacco con vlog, fotografie, selfie e rincorse alle iguane. Ebbene si. É pieno di iguane. Tutte le schifano e ne hanno paura. A me piacciono, faccio foto. Le intervisto e gli do pure da mangiare. Meglio un’iguana che una cretina italiana che sbraita. E non mi riferisco a me stessa.

Tolum fa schifo come città. Inutile girarci intorno. Abbastanza sporca, dispersiva e senza un perché. Ideale però come tappa per le varie gite e escursioni.

E di fatti domani si va a Chichen Itza e bagnetto al cenotes. Poi abbiamo già prenotato una visita in una riserva naturale dove puoi fare il bagno con tartarughe e delfini. Non vedo l’ora!!

Voi fate i bravi che la Pina filma tutto 🙂

 

 

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