Sono tornata mercoledì scorso in Italia. Appena ho messo piede sul suolo pubblico il mio cervello ha urlato «Tasse!» Dovrei rivalutare questa faccenda di andare in vacanza per poi tornare. Potrei semplicemente partire senza per forza tornare.

I giorni successivi sono stati scanditi dal jet lag e dal rumore del cestello della lavatrice. In tre giorni, però, ho pulito e stirato vestiti e casa. Insomma tutto pareva tornato alla normalità fino a quando il Giammy non ha deciso di prendersi un raffreddore e attaccarmelo.

Il raffreddore, di per sé, non mi comporta alcun problema. Io e la mitica Aspirina C siamo buoni amici. Temo solo che soffiandomi troppo il naso possa uscire il poco di liquido celebrale che custodisco gelosamente.

Lunedì mi sono appoggiata un attimo al divano, ma giusto un momento. Testa sul cucscino e copertina. Boom! Ho dormito tre ore filate facendo sogni strani su una gara di Drag Queen. Ovviamente la notte non ho dormito.

Sono stati giorni intesi. Ho tante cose da fare ma la sonnolenza mi rende la vita impossibile. Secondo il Giammy sono stata punta da qualche zanzara tropicale. Io so solo che ho dolori ovunque, la nausea e mi sento talmente flaccida che non alzo più la mano per salutare per non sentire la ciccia delle braccia ballonzolare da una parte all’altra.

Insomma. Sono tornata dalle vacanze e sto da schifo. Ripeto, dovrei riconsiderare questa faccenda del partire e tornare. Sarebbe bello semplicemente partire, senza ritorno e senza fermarsi. La costanza del partire è qualcosa che mi fa andare l’adrenalina alle stelle. Le mie sinapsi hanno dei brividi. Orgasmo puro per loro.

Settembre e alle porte. Adoro l’autunno, e non solo per via del mio compleanno, ma perché è sempre carico di aspettative. Si torna sempre dalle vacanze con  questa idea di «La mia nuova ME»

A differenza degli anni passati non farò liste di cose da fare, anche perché tanto poi non ho il coraggio di vedere se le ho concluse. Voglio concentrarmi sul fare. Ci sono cose obbligate, cose consigliate, cose. Progetti, sogni e voi.

Il fare sta nel giusto equilibrio tra l’obbligo e i sogni.

Non posso proprio sostenere che sono tornata ma posso promettervi che ce la sto mettendo tutta.

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