Grey. 50 sfumature di aria fritta.

Come tutti voi, e non mentite, ho letto 50 sfumature. Tutte e tre nelle settimane di vacanza. Ammetto che il primo l’ho divorato. Lettura facile, ideale per l’ombrellone. Il terzo ho quasi fatto fatica a finirlo. Noia mortale.

La mia recensione di 50 sfumature è qui.

Il libro va bene, come va bene I love Shopping che, per inciso, ho letto i primi due poi mi sono detta “No basta, il mio neurone chiede pietà”.

In questi giorni è uscito Grey, ovvero il libro scritto dal punto di vista di lui. Sto leggendo, con il sorriso sulle labbra, le recensioni delle ragazze. Guarda un po’ sono tutte deluse.

Cosa vi aspettavate?

Il primo libro è andato liscio perché non c’era storia, solo un fiume di dialoghi tra la coppia ovvia. Una storia che leggiamo tutti comunque volentieri perché sono secoli e secoli che andiamo leggendo storie d’amore.

Gli altri due libri si capisce come sono nati. Il secondo è il proseguo del primo allungato un po’ per farlo diventare il numero due. Il terzo una balla infinita. Dove per balla significa proprio l’unione di palla e bugie.

Sua signoria E.L. James ha avuto la grande fortuna di essere catapultata in cima alle classifiche. Non si fa nessuno scrupolo per vendere e, intendiamoci,fa bene. Al diavolo il bello scrivere, la storia i personaggi. Sa perfettamente che deve cavalcare l’onda. Non è detto che sia in grado di scrivere. E per scrivere non intendo in modo corretto. A quello, oramai ci pensa l’editore. Parlo di storie. Di personaggi indimenticabili. O ce li hai dentro o quelli non si comprano.

Siamo sicuri che E.L. James ne sia capace? Dubito fortemente.

Ed allora eccolo Grey, il libro degli incassi facili. É schizzato in cima alle classifiche in un paese dove non si legge. Evviva! Applausi. Mi congratulo con la mia amica Marina (Berlusconi sì). La Mondadori si era già presa la traduzione della trilogia, sapendo di fare soldi. E replica. Evviva!! Devono incassare, pagare i dipendenti. Evviva!! (Niente ironia).

Davvero vi aspettavate un libro erotico, un punto di vista di uomo maniaco del controllo e amante del bondage? Vi ricordo che colei che ha “creato” Mr. Grey ha ammesso di non essersi molto informata su queste tecniche perché ha preferito focalizzarsi sulla storia d’amore.

Or dunque, signore mie, era preannunciato il successo di vendite e il flop di giudizi.

Secondo il mio personale punto di vista non lo ha neanche scritto lei. Li vedo gli stagisti a scrivere dieci ore al giorno per 5 dollari all’ora. É un lavoraccio riscrivere il libro dal punto di vista di lui. Sì perché le fanatiche saranno lì a guardare il dettaglio, tutto deve essere a specchio perfettamente. Un lavoro che E.L. James non avrà di certo fatto. Troppo presa a sorridere ai fotografi, c’è ancora il secondo film da mandare in onda!

Concludo con un ultima osservazione. Twilight scritto nel 2005 da Stephenie Meyer ha fatto il giro del mondo, i film e ora?

Stephenie Meyer è uscita con Host libro che ha venduto subito milioni di copie e di cui è stato fatto anche il film. Almeno ha provato a cambiare. Tanta fantascienza scadente, poco fantasy. Ma almeno ci ha provato.

Ed ora dov’è Stephenie Meyer?

Per evitare che arrivi gente a scrivere nei commenti “Scrivilo tu un libro così“.

Ehm …. Michele? No vabeh non lo diciamo, ma sì ve lo dico. Ci sono parecchie scene erotiche. Se scopa e parecchio.

Ma non è questo il punto. Se fossi E.L. James farei esattamente come sta facendo lei.

I SOLDI, la FAMA. Poi forse vorrei comunque continuare a scrivere. Per evitare troppe recensioni negative magari mi prenderei una pausa di riflessione e poi ripartirei con una casa editrice più piccola o in self pubblishing. Io sono certa dei miei personaggi, non del mio italiano. Ma se fossi E.L. James non avrei problemi. E.L. James, forse, non ha neanche le storie.

 

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6 risposte a “Grey. 50 sfumature di aria fritta.”

  1. Ho resistito a due “Tuailait”, così per curiosità, così per il fantasy. Il terzo non ho avuto il cuore di osare. Ma evidentemente quello che “vende” non è il prodotto fatto bene, ma l’idea di un prodotto. Il contenuto non conta. Come coi cereali: compriamo quelli con la scatola più bella. Fra quelli economici.

  2. forse era meglio se puntava sul sesso boundage perchè la storia d’amore fa proprio pena, almeno ci deliziava con qualcosa. Così non è ne l’uno ne l’altro. Una tristezza.

    1. Ho letto delle parti di Gray e dei commenti. Fa pena questo libro. Fondamentalmente perché un uomo intanto non ha chissà quali pensieri in testa e poi con tre libri ha già acetato tutto . Quindi anche quell’area di mistero (diciamo così) non c’è più. Poi ripeto fa bene a sfruttare il momento così che si possa ritirare con i soldi. Bastasse a me un libro per cambiare la mia vita ?

  3. Ribadisco che non l’ho letto e non me ne viene neanche la curiosità di farlo. Sicuramente è un prodotto commerciale, che ha reso alla grande. Buono per l’autrice e l’editore. Ma proprio non fa per me 🙂

    1. Ti dico il primo si fa leggere. Una lettura easy che scorre. Da qui a farci un caso è un libro dal punto di vista di lui… I personaggi sono vuoti non ha molto senso. Comunque è stato un rischio perché le persone si possono anche incavolare (parlo delle fan). Ovvio che vendeva perché tutte si aspettavano chissà che cosa.

      1. Poco ma sicuro. Sui primi libri si aspettavano tutti/tutte chissà cosa, e ora con questo rimescolamento si riaspettano mirabilie.

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